Ecco che il polverone sollevato dal caso Hacking Team è più grande del previsto e dopo il furto dei 400GB di dati presenti sui server della nota azienda che sviluppa software per il controllo remoto nonché di sicurezza informatica per conto dei governi ha subito dei connotati molto intriganti.

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Dai documenti trapelati in rete, infatti emerge la possibilità da parte dell’Hacking Team di entrare in uno smartphone con qualsiasi sistema operativo, Infatti sono vulnerabili tutti  i dispositivi Android dalla versione 2.3 alla 5.0 meglio se con ROOT, BlackBerry OS, da 4.5 alla 7.1, Windows Phone 8.0 e 8.1 ma anche iPhone dalla versione di iOS 4 fino alla 8.1 su cui è presente il jailbreak.

E’ vero che per prendere il controllo di un iPhone è necessario installare il software direttamente sul dispositivo ma non credo sia quello il problema ma la problematica riveste carattere gigantesco poichè è stato pubblicato anche un listino prezzi che prevede di pagare ben 50.000 euro per entrare in un dispositivo iOS o Windows e 40.000 per uno Android o BlackBerry.

Il tutto tramite un certificato di Apple firmato che potrebbe essere utilizzato dalle aziende per installare il software e dunque controllare i propri dipendenti e dulcis in fundo anche la possibilità di installare un’app che cattura le battiture sulla tastiera. Insomma credo che ci siano tutti i presupposti per avviare indagini a livello nazionale ed internazionale visto che sono inclusi molti governi mondiali.