Il mondo dei social network è ormai saturo ma questo non è il punto di vista di chi ha creato MYM Vision, My Music Vision, che è un nuovo social network dedicato ai musicisti. Se i vati Facebook, Twitter e Google+ sono social network generalisti si sta facendo un ritorno al passato con social network dedicati alla nicchia, sulla falsa riga di quanto fatto, anni fa, MySpace, che offriva una piattaforma dedicata a chi ama e crea musica ma che i più grandi del mondo, su tutti Apple e Google, hanno fallito nella loro impresa.

My Music Vision (MYM Vision) è una piattaforma creata da Internet of Artists, una startup nata a Londra da un gruppo di manager italiani che hanno lanciato in questi giorni il loro social network dedicato ai musicisti.

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MYM Vision vuole essere una piattaforma social dove far interagire e cresce professionisti, emergenti ed amatoriali, produttori artistici e operatori del settore non solo in Europa ma in tutto il mondo così da dare l’opportunità di creare nuove opportunità. Il social network è ancora in fase di sviluppo ma sarà disponibile a breve come app per mobile sia per Android che iOS ma anche attraverso il sito web mym.vision e per accedere sarà necessario caricare due video presentazioni di 60 secondi in modo da verificarsi come professionista o amatore con le proprie capacità.

Una volta completata la registrazione potrete interagire con gli altri musicisti in base ai vostri generi come rock, jazz, fusion, classica o altro. Potremo proporci come insegnanti di musica ma anche trovare lavori e location dove esibirsi tramite la geolocalizzazione dove trovare i locali di musica live disponibili in zona.

Molte sono le funzionalità disponibili come la possibilità di programmare eventi live e creare un calendario, creare vere e proprie scuole di musica, creare audizioni o concerti tematici, e gli eventuali studi di registrazione e sale di prova potranno evidenziare la propria scheda tecnica.

Insomma tanto ma proprio tanto per chi ama la musica e vedremo se avrà successo come spiega Riccardo Barbieri Torriani, CEO di Internet of Artists:

L’idea è nata da un bisogno pratico: avevo la necessità di trovare un nuovo batterista in tempi rapidi ma ci vollero 11 colloqui e molte energie spese per scovare quello giusto. Da lì la riflessione su come migliorare l’organizzazione dell’attività artistica dei musicisti emergenti. Che il fine sia il divertimento o il desiderio di fare della musica il proprio mestiere, il nostro scopo è di incoraggiare e facilitare la promozione del proprio talento da parte di tutti i musicisti e tutte le band all’interno di un sistema che, per sua stessa natura, è fortemente meritocratico e democratico, grazie al continuo e immediato confronto con la community che lo alimenta. L’obiettivo a lungo termine è contribuire a dare voce ai talenti personali, alla diversità degli stili e dei generi musicali, fornendo gli strumenti necessari in un´unica piattaforma professionale.

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