Se qualcosa è andato storto e uno dei nostri file ha subito danni o è stato eliminato per errore, prima di disperarci proviamo a ripristinarne la versione precedente, Windows la crea per noi.

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Trovarsi con un file che scompare o che all’improvviso non si comporta più normalmente è purtroppo un problema che può capitare a chi usa il computer. A volte è anche difficile capirne le cause e quindi ci si trova con un documento che rifiuta di aprirsi o è stato danneggiato in altro modo. In queste circostanze, può essere utile tentarne il recupero ripristinandone una versione precedente. Windows, infatti, mette al sicuro i file tramite il backup e i punti di ripristino, che vengono creati in automatico dal sistema operativo. Se il file danneggiato faceva parte di uno di questi salvataggi, e ci sono buone possibilità che sia così, il recupero è semplice e richiede solo pochi istanti. Il rischio che potremmo correre è ritrovarci con una versione meno recente del file, ma sarà sempre meglio dell’averlo perduto in modo definitivo.

Per accedere alla versione precedente di un file, ma anche di una cartella, basta fare clic destro sulla sua icona e dal menu scegliere il comando Ripristina versioni precedenti. La finestra che compare elenca tutte le versioni disponibili per quell’elemento, a partire dalla più recente. Possiamo scorrerle per trovare quella più adatta alle nostre esigenze.

Se il file è stato cancellato per errore, proviamo a ripristinare l’intera cartella che lo conteneva. A volte si tratterà di copie poco recenti e Windows ci dirà che sono di Molto tempo fa. Una volta trovato il file che fa per noi, facciamo clic su Ripristina. Windows ci chiederà se vogliamo sovrascrivere il file, qualora l’originale non funzionante fosse ancora al suo posto.

  • Francesco Gambino

    non c’è il menu in questione