Si dice sempre che per ogni software presente in commercio, esistano delle alternative a costo zero, più o meno valide. Questa affermazione non è del tutto vero; altrimenti non si spiega il perché molte persone sono disposte a sborsare un bel po’ di soldi per acquistare una licenza del pacchetto. I software open source sono sicuramente utili a svolgere le attività base, ma gli manca sempre qualche funzionalità che trovi solo sui programmi a pagamento. Altre volte, invece, le funzioni ci sono tutte, ma usarli può non essere semplice: o perché ci si è abituati per anini a interagire con comandi e  palette dei software più blasonati o perché le software house, per tirare su qualche soldo, sono costrette a mostrare fastidiose popup pubblicitarie che ci rendono la vita snervante. Ma non tutte le alternative sono da evitare!

Ritocchi di qualità

Quando si pensa al fotoritocco, si pensa automaticamente a Photoshop. È certamente il software di foto editing più diffuso e conosciuto, ma Photoshop è costoso. Anzi, con l’ultima versione si può solo acquistare in abbonamento: per un amatore diventa improponibile. In molti, però, sanno che esiste un’alternativa a Photoshop, che risponde al nome di Gimp (si pronuncia “Ghimp”). Si tratta di un software che fornisce molte delle funzioni di Photoshop (sicuramente tutte quelle usate più di frequente) ed esiste da molti anni. Ciò significa che si tratta ormai di un programma solido, con un team di supporto e di sviluppo che estende ed aggiorna le funzionalità del software nel tempo. Con i consigli dei nostri esperti, vedremo come installare e utilizzare al meglio un software di fotoritocco potente come Photoshop, che ci mette a disposizione un’interfaccia simile e con gli stessi comandi del più ben noto antagonista commerciale.

Download GIMPSHOP