Windows 10 ed il Secure Boot: Un problema per installare altri Sistemi Operativi?

Windows 10 potrebbe ancora una volta minare la diffusione di altri sistemi operativi grazie ad una nuova versione del Secure Boot, introdotto da Microsoft nel 2012 in occasione del lancio di Windows 8 che, ufficialmente per problemi di sicurezza, impediva ad altri sistemi operativi di essere installati sul PC se sono sprovvisti di firma digitale.

Secure Boot nasce con l’intento di impedire il diffondersi di malware che si annidano già a livello del boot ma che comunque impedisce l’esecuzione di molte distro Linux. La burrasca di qualche anno fa, portò diversi produttori ad inserire un’opzione per poter disattivare il Secure Boot nell’UEFI (alternativa al BIOS) per permettere l’installazione di altri Sistemi Operativi.

Anche Windows 10 dovrebbe integrare una nuova versione di Secure Boot che potrebbe ancora una volta minacciare Linux perchè durante la conferenza WinHEC tenutasi qualche giorno fa in Cina, una slide (immagine in apertura articolo) mostra i requisiti minimi che devono avere i nuovi PC e da questa schermata si evince che non c’è la possibilità di disattivare il Secure Boot.

L’estate e vicina e l’uscita di Windows 10 sul mercato è alle porte e dunque non ci resta che aspettare e vedere se i nuovi PC avranno il Secure Boot non disattivabile.

A questo punto che succederà? Se la notizia si rivelasse confermata – attendiamo ancora l’ufficializzazione – i produttori hardware avrebbero la facoltà, ma non l’obbligo, di commercializzare computer privi dell’opzione per disattivare il Secure Boot. Su questi computer si potrebbero eseguire Windows, alcune distro Linux molto popolari come Ubuntu (che hanno già ottenuto una firma per funzionare con il Secure Boot) ma non altri OS. Vi aggiorneremo non appena ci saranno novità in merito.

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