Google Lens Arriva In Italia: Cosa E’, Come Funziona, Come Si Usa

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Google Lens parla finalmente italiano: iniziato il rilascio in Assistant per diversi smartphone. Google Lens in rollout in Italiano, Spagnolo, Tedesco, Portoghese e Francese. Download Google Lens in Italiano: come usarlo al meglio, a cosa serve

Come usare subito Google Lens in Italia

Google Lens, come si attiva il riconoscimento intelligente delle immagini su Android.

Ci siamo: finalmente, dopo una lunga attesa, il servizio Google Lens è attivo anche in Italia, almeno sugli smartphone di alcuni fortunati utenti. 

Al momento attuale, infatti, Google Lens non è ancora disponibile per tutti in Italia, ma molti utenti stanno segnalando che il servizio è finalmente attivo sui loro dispositivi Android.

E’ comunque molto positivo notare che, dopo aver imparato l’italiano alla fine del 2017, Google Assistant è finalmente pronto ad arricchirsi anche in Italia di una delle funzionalità più attese ed apprezzate.

Google Lens è infatti in fase di rilascio ufficiale sugli smartphone in lingua italiana, o almeno sui dispositivi di alcuni possessori dei device Pixel e simili.

Ma cosa è Google Lens? A cosa serve? Cosa può fare?

Come abbiamo anticipato, la nuova versione di Google Lens è in arrivo anche in Italia e riconosce da sola testo, oggetti, luoghi e codici a barre semplicemente inquadrandoli.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, ricordo che si tratta di una funzionalità integrata in Assistant che consente agli utenti di dare in pasto all’intelligenza artificiale di Google un qualsiasi oggetto catturato tramie la fotocamera del proprio smartphone.

Se l’oggetto viene correttamente riconosciuto e identificato dalla fotocamera, ci verranno mostrate informazioni sull’oggetto stesso, compresi eventualmente link rapidi per l’acquisto online e tanto altro ancora.

Insomma, una funzione davvero molto utile, che può risultare molto utile nella vita quotidiana.

L’abbiamo attesa da tempo, ma sembra che finalmente sia disponibile anche in Italia.

Come provare subito Google Lens su Android?

Come anticipato, al momento siamo ancora in una fase di staged rollout, il che vuol dire che soltanto pochi utenti selezionati lo hanno già disponibile sul proprio smartphone.

In particolare, pare che per ora Google Lens in Italia sia disponibile sugli smartphone Pixel, sugli ultimi smartphone della serie Galaxy S e i OnePlus, ma non è escluso che presto possa approdare anche su molti altri modelli.

Abbiamo conferme di funzionamento anche per OnePlus 5, OnePlus 3/3T, Sony Xperia XA1, LG G6, Huawei P20 Pro, Sony Xperia XA2, LG Nexus 5, HTC U Ultra, Huawei P9 Lite e Samsung Galaxy S8 Plus.

Puoi scoprire facilmente se Google Lens  è attivo sul tuo smartphone seguendo questi semplici passaggi:

  • apri l’Assistente Google
  • guarda in basso a destra: dopo il microfono dovrebbe comparire una sorta di quadrato con un cerchio al suo interno (come da immagine sopra)

All’interno dell’Assistente Google, il pulsante di Lens è un’icona con le fattezze di un mirino: premerla attiva la fotocamera del telefono, nel cui mirino appaiono in tempo reale dei pallini in corrispondenza degli oggetti che gli algoritmi hanno riconosciuto.

Se il simbolo compare, significa che Google Lens funziona sul tuo smartphone.

Se il simbolo NON compare, significa che al momento non puoi ancora usare Google Lens e quindi devi aspettare.

Sul mio Pixel 2, aggiornato ad Android P, Google Lens non è ancora disponibile. Peccato.

Tu hai già ricevuto il supporto a Google Lens sul tuo smartphone? 

Faccelo sapere nei commenti!

Cosa si può inquadrare con Google Lens?

Al momento, anche se in modo non super preciso, Google Lens identifica:

  • testo (come numeri di telefono, informazioni di contatto)
  • oggettistica varia
  • articoli in vendita presso negozi online
  • codici a barre
  • libri
  • film
  • album musicali
  • luoghi specifici come città, esercizi commerciali o punti di interesse di rilevanza culturale.

Il testo rilevato si può copiare nella memoria del sistema operativo, i codici a barre svelano l’identità del prodotto che li ospita (o il sito web corrispondente, nel caso dei QR code), gli articoli di consumo portano a pratiche scorciatoie per l’acquisto di oggetti simili e il resto degli elementi identificati apre ricerche specifiche attraverso il motore di ricerca Google.

Come anticipato, al momento è un pò acerbo, ma sono convinto che migliorerà molto nelle prossime settimane/mesi.

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