cyberpirati

Ogni anno, in Italia si sostiene una spesa di nove miliardi di euro a causa degli attacchi informatici che vengono sferrati contro il nostro sistema digitale. In particolare, aumentano del 30 per cento le minacce del cybercrime, del 50 per cento il phishing e addirittura del 135 il temibile ransomware, ovvero gli attacchi con un virus informatico che infetta il sistema, bloccando tutti i documenti e chiedendo un riscatto (dall’inglese “ransom”) per sbloccare l’accesso al dispositivo.

La salute dei dispositivi

 Questi dati, emersi dal tradizionale Rapporto Clusit (Associazione italiana per la Sicurezza informatica), evidenziano quello che è uno dei grandi “problemi” legati alla tecnologia, ovvero la possibilità di incappare in rischi legati alla vulnerabilità dei sistemi informatici, che ha un effetto diretto anche sullo stato di “salute” delle nostre macchine digitali e, in particolare, sulle loro memorie.

Problemi di memoria

 Come nel caso del ransomware, infatti, spesso sono proprio le memorie virtuali a essere esposte ai maggiori rischi, e non solo per attacchi esterni: sistemi di archiviazione come hard disk e simili non durano per sempre e hanno tassi di fallimento che possono risultare sorprendenti. In fondo, non sono che dispositivi meccanici e, quindi, soggetti anche al decadimento dei vari componenti, oppure a guasti dovuti a eventi accidentali esterni (cadute e corto circuito) o a cancellazioni involontarie o causate cattivo funzionamento di software o per l’appunto da malware e virus.

Spazio ai professionisti

Come si dice spesso nei film, è a questo punto che “i duri cominciano a giocare”: quando incappiamo in situazioni così gravi, infatti, i protagonisti diventano i tecnici di aziende specializzate nelle attività di intervento sugli archivi di memoria guasti, su supporti di ogni tipologia di marca, come cui IBM, Fujitsu, Western Digital, Hitachi, Lacie, Samsung, Seagate, Maxtor e Toshiba. Una delle società leader in Italia è Recovery File – con sede operativa a Roma ma possibilità di riparare modelli provenienti da tutto il Paese grazie a un pratico e sicuro sistema di spedizione via corriere – che vanta anche una delle percentuali maggiori di successo nel recuperare dati da hard disk, vicine addirittura alla perfezione assoluta.

Perché aspettare i professionisti

 Dal punto di vista aziendale, la perdita di dati ha conseguenze dirette anche sull’aspetto economico, costando fino a migliaia di euro sia per le ore passate a cercare file perduti (e forse irrecuperabili per le vie tradizionali), sia per l’importanza stessa dei documenti volatilizzati. Forse meno grave per il lato materiale, ma non per quello sentimentale è il rischio che si corre quando a finire cancellati sono file privati come fotografie, video, testi: insomma, tutto quello che ogni giorno (o ogni momento) salviamo sui nostri pc e smartphone, dagli scatti di una festa unica alle immagini di un momento irripetibile, dall’ultima versione della tesi di laurea al video delle nozze e così via.

Software di superficie

Le possibilità di perdere la memoria virtuale sono purtroppo elevate, e in situazioni del genere la prima reazione è probabilmente di rabbia e di sconforto, ma la tempestività dell’intervento può risultare fondamentale per arrivare a un risultato positivo. Il primo tentativo che può essere effettuato è la ricerca di un programma specifico che scandaglia e analizza il nostro hard disk alla ricerca del file perduto, operando in maniera semplice sul meccanismo di funzionamento di questi apparecchi, scrutando nelle aree in cui il sistema del computer potrebbe aver lasciato tracce del file per poi riportarlo alla luce; certo, l’operazione è impossibile se il disco fisso è completamente rotto o se irraggiungibile causa virus, e quindi funziona solo in casi di cancellazione involontaria, e per giunta non dà esiti certi. Quando, dunque, il recupero non è solo un “capriccio” ma una vera esigenza bisogna affidarsi alle tecnologie informatiche e ingegneristiche più innovative, che rendono la perdita di dati soltanto un brutto ricordo.

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