DJI Mavic AIR Come Funzionerà In Italia?

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DJI Mavic AIR si controlla tramite rete WiFi, proprio come lo Spark. DJI Mavic AIR in Italia avrà gli stessi problemi di ricezione del piccolo Spark?

DJI Mavic AIR problemi di ricezione in Italia?

Nella giornata di ieri, come avrai sicuramente letto su YLU, è stato presentato ufficialmente il nuovo e bellissimo drone DJI Mavic AIR. 

Abbiamo dedicato un articolo a questo DJI Mavic AIR in cui abbiamo analizzato tutte le novità e le principali differenze tra DJI Mavic AIR, Mavic Pro e Spark. Lo trovi qui:

Poi, in un altro articolo, abbiamo visto come accendere DJI Mavic AIR e come attivarlo la prima volta:

Oggi, invece, voglio condividere con te alcuni dubbi riguardanti questo nuovo piccolo drone di DJI.

Stessa rete WiFi dello Spark

Come avrai sicuramente letto, al contrario del Mavic Pro e dei vari Phantom, DJI Mavic AIR si controlla tramite rete WiFi come lo Spark. 

Problemi di ricezione per il drone DJI Spark in Italia

Però lo Spark in Italia e in Europa ha enormi problemi di ricezione, che in sostanza:

  • limitano la distanza massima del drone in modo imbarazzante
  • causano lag e ritardi di trasmissione del segnale video dal drone allo smartphone
  • causano frequenti disconnessioni del drone durante il volo

Questi problemi di ricezione dello Spark, come sappiamo, non sono dovuti al drone o alla tecnologia usata da DJI, ma alle reti WiFi Europee (CE), decisamente meno potenti a quelle americane (FCC).

Proprio per questo DJI non è mai riuscita a risolvere questi problemi, nemmeno tramite aggiornamenti firmware.

Lo Spark in modalità FCC

L’unica soluzione che i possessori dello Spark sono riusciti ad attuare ad oggi per risolvere questi problemi sono rappresentati dall’installazione di un’app modificata sul proprio smartphone per controllare il drone sfruttando reti e frequenze WiFi più potenti (le FCC appunto) anche in Europa, andando però contro la garanzia di DJI e contro le leggi italiane ed europee.

Insomma, è chiaro che si tratta di una soluzione poco sicura e decisamente sconsigliata, ma l’unica che ad oggi permette ai possessori dello Spark di guidare il drone in modo stabile in Italia e in Europa.

Anche il Mavic AIR si controlla tramite WiFi

Si sperava che il Mavic Air usasse una tecnologia diversa da quella dello Spark, ma, dopo la presentazione ufficiale, le nostre speranze sono andate in fumo.

Il DJI Mavic AIR si controlla infatti tramite la stessa tecnologia dello Spark, e questo causa grosse preoccupazioni a tutti i potenziali acquirenti, me compreso.

Ti ricordo infatti che qualche mese fa ho venduto lo Spark per disperazione, proprio a causa dei problemi di cui abbiamo appena parlato. Speravo che il Mavic AIR utilizzasse un’altra tecnologia, ma non è così.

Certo, stando alle dichiarazioni di DJI il Mavic AIR dovrebbe garantire maggiore stabilità e ricezione decisamente migliorata rispetto allo Spark, ma faccio fatica a crederci.

Come è possibile tutto questo se il Mavic Air usa la stessa tecnologia dello Spark?

Confronto rete WiFi Mavic AIR e Spark

Proviamo ad analizzare i dati dei due droni.

Il Mavic Air in CE (Europa) trasmette con (valori radiocomando):

  • 25 mW (14dBm) sulla 5.8 GHz – distanza  massima dichiarata DJI 500 metri
  • 62 mW (18dBm) sulla 2.4 GHz – distanza massima dichiarata DJI 2000 metri

Il Mavic Air in FCC (USA) trasmette con (valori radiocomando):

  • 630 mW (26dBm) sulla 2.4 GHz distanza dichiarata DJI 4000 metri
  • 1W (30dBm) sulla 5.8 GHz distanza dichiarata DJI 4000 metri

Giusto per fare un confronto, il DJI SPARK in CE trasmette con (valori radiocomando):

  • 25 mW sulla 5.8 GHz distanza max dichiarata DJI 300 metri
  • 62 mW sulla 2.4 GHz distanza max dichiarata DJI 500 metri

Come anticipato, tutti questi limiti e problemi non sussistono negli USA, dove le reti FCC sono molto più potenti e garantiscono maggiore distanza e stabilità del segnale, come si evince anche dai dati dichiarati da DJI.

Ma in Italia i problemi ci sono e sono molto evidenti. E proprio per questo faccio fatica a capire come DJI possa dichiarare 2KM di distanza massima per il volo del Mavic Air quando la tecnologia WiFi usata è la stessa dello Spark. 

DJI ha dichiarato che sul Mavic Air, rispetto allo Spark, è stata migliorata la trasmissione WiFI grazie ad una migliore disposizione delle antenne (che ora sono integrate nei piedini anteriori) e ad un nuovo chipset (che ha permesso di abbassare la latenza).

Nonostante questo, però, è evidente che le differenze di potenza tra CE e FCC rimangono abissali, quindi come è possibile che un semplice spostamento delle antenne e un chip nuovo permettano di guidare il Mavic Air fino a 2 KM di distanza?

Sinceramente sono molto titubante a riguardo. Possibile che, a parità di potenza, il Mavic Air abbia guadagnato ben 1500 metri con 62mW?

Dentro di me ci spero molto, anche perché vorrei comprare questo Mavic Air, ma, avendo già fatto una brutta esperienza con lo Spark, prima di comprare questo Mavic Air aspetterò di vedere qualche test e recensione da parte di utenti italiani o europei, che potranno testare a fondo gli eventuali miglioramenti apportati da DJI alla rete WiFi di questo Mavic Air. 

Le prime recensioni del Mavic AIR

Per il momento tantissimi blogger e YouTuber americani hanno provato e recensito in modo molto positivo il Mavic Air, ma, come anticipato, negli USA la rete FCC garantisce maggiore stabilità del segnale e permette di fare volare il drone molto più lontano rispetto all’Italia e all’Europa.

Per il momento non possiamo avere una risposta certa a questi dubbi, ma ricordo che il Mavic Air arriverà in Italia a partire dal 28 Gennaio, quindi dobbiamo aspettare davvero pochi giorni ancora per avere informazioni precise sulla portata e sulla ricezione del Mavic Air. 

Spero davvero di non ritrovare su Mavic Air gli stessi problemi dello Spark.

Per ora è tutto. Aggiorneremo l’articolo in caso di novità.

Prima di abbandonare la pagina, però, ti ricordo i prezzi ufficiali del DJI Mavic AIR.

DJI Mavic AIR quanto costa

Mavic Air è disponibile in tre colori: Onyx Black, Arctic White e Flame Red.

Sono invece due le versioni disponibili:

  • Mavic AIR: include il drone, la batteria, il radiocomando, la custodia per il trasporto, due paia di protezioni per le eliche e quattro paia di eliche, venduto a 849 Euro
  • Mavic AIR Fly More Combo: include il drone, tre batterie, un dispositivo di controllo remoto, una borsa da viaggio, due paia di protezioni per le eliche, sei paia di eliche, un adattatore batteria/power bank e un hub di ricarica della batteria, al costo di 1049 Euro

Tu quale versione comprerai? Io sono molto indeciso, ma soprattutto aspetto che Gearbest lo metta a catalogo per capire quanto si può risparmiare sull’acquisto. 

FONTE

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