Netflix spegne la decima candelina, ma in Italia non sfonda

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Il 2017 segna il decimo compleanno di Netflix, la piattaforma di contenuti video on demand che dall’America è sbarcata in quasi tutto il mondo. E se i dati ufficiali parlando di abbonamenti in aumento, in Italia invece il canale non sembra sfondare a pieno.

Il modo migliore per avviarsi a festeggiare il decimo compleanno? Chiudere il bilancio precedente con il record assoluto di nuove iscrizioni alla piattaforma, avvicinandosi perciò all’obiettivo dichiarato di 100 milioni di utenti in tutto il mondo. Parliamo di Netflix, l’azienda che opera nella distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento, e che nel 2017 si appresta appunto a toccare quota 10 anni di attività.

Doppia festa

 In realtà, quest’anno la compagnia fondata da Reed Hastings e Marc Randolph compie ben 20 anni, ma è soltanto a partire dal 2007 che accantona l’attività originaria, che consisteva nell’offrire il noleggio di DVD e videogiochi, per dedicarsi in modo sempre più predominante allo streaming video in abbonamento. E in queste settimane la società ha annunciato i dati consuntivi del bilancio 2016, che segnalano appunto un record importante e lanciano la sfida per l’immediato futuro.

I risultati di Netflix

 Come si legge nel comunicato ufficiale rilasciato il 18 gennaio, Netflix ha appena chiuso “il migliore anno in termini di iscritti nuovi: 19 milioni, più dei 17,4 milioni conquistati nel 2015”, grazie in particolare a una impennata di utenti nel quarto trimestre del 2016. E così, il totale degli internauti che, a livello mondiale, possiede un account sul sito ha raggiunto quota 93,8 milioni al 31 dicembre scorso, rendendo concreto e vicino l’obiettivo di toccare quota 100 milioni in questo 2017.

Bilanci in crescita

 Guardando in dettaglio i riscontri dell’ultimo trimestre di esercizio, che come detto è stato particolarmente positivo, si scopre che in appena tre mesi il gruppo ha aggiunto 5,12 milioni di utenti all’estero e 1,93 milioni in Usa, superando sia le stime aziendali interne che quelle degli analisti di Wall Street. Nello specifico, poi, i ricavi generati nell’anno scorso sono stati pari a 8,3 miliardi di dollari (+ 35% rispetto all’anno precedente) e gli utili netti hanno raggiunto i 188 milioni di dollari, migliorando i risultati del 2015 (chiuso a 122 milioni).

In Italia dati bassi (e non ufficiali)

 Eppure, nonostante questi dati così positivi, sembra proprio che Netflix non riesca a sfondare in Italia, dove il servizio è stato lanciato verso la fine del 2015. In realtà, mancano riscontri ufficiali, ma secondo voci di mercato gli abbonamenti nel nostro Paese si aggirano intorno alle 250/300 mila unità di base, anche se – vista la strutturazione dei servizi – spesso la cifra oscilla in base al portfolio mensile a livello di film e di serie tv.

Meglio le alternative?

 A contrastare l’ascesa della piattaforma è, da un lato, la “diffidenza” degli italiani, forse più abituati alla tradizionale Tv (anche se l’avvento dei sistemi di smart home potrebbe dare nuova linfa allo streaming di video), dall’altro il costo necessario per i servizi, che incentiva la ricerca di alternative più economiche o addirittura gratuite, come PopcornTv, il portale dedicato espressamente ai film stream legali, cui si accede senza alcun tipo di sottoscrizione.

Obiettivi ambiziosi

 Nonostante questo, il ceo della società, Reed Hastings, ha obiettivi particolarmente ambiziosi per quanto riguarda la crescita nel nostro Paese, al punto da sbilanciarsi a dichiarare, nel corso di una intervista a Repubblica, che le previsioni sono “di arrivare a cinque o sei milioni di abbonati a Netflix entro il 2023” in Italia, dove “siamo presenti da diciassette mesi. I risultati ottenuti confermano che siamo sulla buona strada”. E per quanto riguarda la strada per raggiungere questo risultato, Hastings ha le idee chiare: “Inutile concentrarsi troppo sulla concorrenza, tanto si può fare poco. Al contrario si può migliorare nel proprio lavoro”. E i premi ottenuti dalle produzioni Netflix agli ultimi Golden Globe 2017 dimostrano che, almeno da questo punto di vista, gli sforzi stanno ripagando.

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