Smart working: bonus di 516 euro per i lavoratori. E’ un sostegno dallo Stato per comprare materiale per l’ufficio da casa. A chi spetta e come funziona

BONUS Smart Working da 516 euro

Grandi novità arrivano per tutti quelli che negli ultimi mesi hanno iniziato a lavorare da casa, facendo quindi smart working e restando lontano dall’ufficio.

Con il Decreto Sostegni appena approvato dal Governo Italiano, infatti, arriva il rinnovo e il raddoppio del bonus per chi lavora in smart working: si tratta di un piccolo aiuto pari a 516 euro che permette di investire in arredamento (ma non solo) che ci permetta di lavorare al meglio da casa.

Se anche tu hai iniziato a lavorare in smart working, dunque, cosa aspetti a richiedere questo bonus che ti permetterà di migliorare la tua posizione di lavoro direttamente in casa?

Senza perderci in chiacchiere, vediamo subito come richiedere il bonus smart working pari a 516 euro.

Bonus 516 euro smart working: come funziona?

Iniziamo prima di tutto dicendo che il bonus viene erogato a favore dei dipendenti che lavorano principalmente da casa. 

Si tratta di uno strumento di welfare aziendale, dell’esenzione fiscale per fruire di beni ceduti e servizi prestati dall’azienda ai dipendenti che non concorre alla formazione del reddito, che raddoppia con il decreto Sostegni convertito, anche per il 2021.

Il bonus 516 euro per il 2021 spetta a tutti quei lavoratori dipendenti cui l’azienda riconosce i fringe benefit.

Cosa posso comprare?

Il bonus deve essere utilizzato per l’acquisto di sedute ergonomiche, scrivanie, nuove lampade.

L’obbiettivo è quello di migliorare l’ambiente di lavoro ed evitare “infortuni” sul lavoro, che nel caso dello smart-working possono essere affaticamento degli occhi, mal di schiena, torcicollo, soprattutto se le postazioni di lavoro non sono adeguate.

Come richiedere il bonus smart working?

Il bonus fa parte dei cosiddetti benefit aziendali (per intendersi, sono equiparabili allo smartphone aziendale, alla macchina aziendale, al computer aziendale, al rimborso spese per le trasferte, ai buoni pasto ecc), e per richiederlo dovrai fare richiesta alla tua azienda.

L’azienda dovrà quindi inserire tra i benefit anche scrivanie, sedute e prodotti per l’illuminazione tra i fringe aziendali concessi, che saranno pagati dallo Stato fino a 516 euro per ciascun lavoratore. 

Quindi deve pagare l’azienda?

NO!

La tua azienda non deve sborsare neanche un centesimo, perché il bonus è interamente coperto dallo Stato.

L’azienda deve semplicemente fare richiesta allo Stato.

Bonus raddoppiato

Questa misura esisteva già, ma erano in pochi a conoscerla, soprattutto tra le aziende più piccole.

Inoltre, il precedente plafond era insufficiente per allestire in casa una postazione di lavoro consona ai criteri di ergonomia e salubrità.

Il raddoppio della cifra a disposizione dovrebbe favorire l’inserimento nel “paniere” dei beni acquistati anche gli strumenti necessari a svolgere correttamente il lavoro da remoto.

Conclusioni

Sai meglio di me che lavorare sul tavolo da cucina, con sedie non adeguate alla lunga stanca e produce fastidiosi malesseri dovuti a una postura scorretta, contribuendo al malessere generale del nostro organismo, stress compreso.

Se passi tante ore davanti al PC, magari su una seduta o una scrivania non adeguata, è arrivato il momento di fare un investimento, grazie al Decreto sostegni che mette a disposizione 516,46 euro per beni e servizi!

Secondo una recente indagine della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro sono 2,6 milioni gli smart worker che già lamentano problemi di salute legati all’inadeguatezza delle postazioni domestiche. Questo bonus ti permette di allestire un ufficio comodo ed accogliente in casa, senza che sia necessario sborsare un solo centesimo.

Le regole INDISPENSABILI per una postazione lavorativa ergonomica

– Ogni volta che siete alla scrivania, siediti nella posizione 90-90-90. Ciò significa che i gomiti devono essere piegati con un angolo di 90 gradi; i fianchi con un angolo di 90 gradi e le ginocchia con un angolo di 90 gradi; con i piedi appoggiati sul pavimento sotto la sedia. Le orecchie devono essere allineate sopra le spalle e la spalla deve essere allineata sopra l’anca, per una posizione spinale ideale
– un mouse ergonomico verticale evita la torsione delle ossa dell’avambraccio e consente una posizione naturale della mano
– un tappetino, oppure un supporto per le braccia, attutiscono le sollecitazioni dovute all’appoggio sul piano e possono anche ‘allungare’ lo spazio di lavoro, contribuendo a mantenere in verticale l’asse testa/collo/spalle
– una sedia ad altezza regolabile permette una corretta postura e assicura il movimento, per migliorare mobilità della schiena e concentrazione

Fonte

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