Controllare da Remoto il proprio Computer

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Una breve guida su come controllare da remoto il proprio PC di casa o dell’ufficio con strumenti ad hoc per le proprie esigenze

 

Probabilmente molti in possesso di un Tablet o di uno Smartphone avranno provato ad usare o anche solo visto app dedicate al controllo remoto di funzioni specifiche del PC di casa o del media center come VLC Remote o xbmc Commander, o magari vi siete spinti più in là installando Touch Mouse della Logitech per improvvisare l’Iphone come se fosse un touchpad. Vi siete mai chiesti come spingervi oltre e comandare da remoto il vostro computer?

In effetti ciò di cui parliamo oggi non è certo una novità. In ufficio o in università vi sarà capitato di aver un qualche problema alla vostra postazione e avrete visto come per magia il puntatore del mouse abbia iniziato a muoversi di vita propria aprendo programmi ed eseguendo comandi da remoto da parte del vostro amministratore di sistema. In effetti all’interno della propria rete di computer (sia essa domestica o da ufficio) basta andare tra i propri programmi di Windows e tra gli accessori troverete Connessione Desktop Remoto in cui, a patto di aver reso disponibile la macchina da controllare (tasto destro su computer – proprietà – impostazioni di sistema avanzate – connessione remota – consentire connessione remota meglio con autenticazione di rete), andrete ad inserire l’indirizzo IP della macchina o l’Alias di rete per prenderne il totale controllo.

Se queste righe precedenti vi sono sembrate arabo o se la macchina da controllare non è fisicamente collegata alla vostra rete e non volete affrontare gli svariati mal di testa provocati dalle Virtual Private Network esistono soluzioni pronte out of the box che, a patto di effettuare una registrazione, risolvono la maggior parte dei grattacapi.

Fondamentalmente possiamo dividere questi software in due categorie: quelli destinati a una utenza domestica e quelli per la gestione aziendale. Queste due macro aree generalmente si distinguono per la facilità di accesso e di gestione delle proprie macchine e delle prestazioni offerte nel campo multimediale (importanti per la prima categoria e meno per la seconda), nonchè per feature specifiche come l’implementazione di teleconferenze e registrazione delle sessioni.

Volendo pescare nel mare magnum di queste applicazioni ci sentiamo di consigliare agli utenti domestici Splashtop Remote. Il programma richiede dal lato PC da controllare l’installazione di uno streamer gratuito sempre in funzione che, se collegato ad un account di google, renderà possibile avviare sessioni di remote control sia in locale (ad esempio mediante Wi-Fi) che via internet.  Lo scotto da pagare è quello di avere una robusta connessione sia in download che in upload. Magari i fan sfegatati di Skyrim ricorderanno una serie di filmati della presentazione dell’ultima versione di questo software installata sul Transformer Prime di Asus che faceva girare mediante connessione remota il capolavoro di Bethesda sul neonato Tablet Android. In effetti l’azienda produttrice fa proprio vanto dell’ottimizzazione dei protocolli di connessione remota, soprattutto per quanto riguarda lo streaming di flussi multimediali (ad esempio l’ultimo MKV da 16 GB che il vostro tablet non potrà mai digerire potrà essere sparato sulla vostra tavoletta senza ricorrere al DLNA sfruttando la potenza del vostro PC fisso). L’interfaccia che sostituisce il vostro dito al puntatore del mouse, seppur poco precisa, consentirà comunque di compiere tutte queste operazioni in modo abbastanza agevole.

  

Discorso un po’ diverso riguarda gli utenti business o coloro i quali forniscono solitamente consulenze ad amici e parenti in quanto “smanettoni” e “guru dell’informatica”. Non è consigliabile condividere con tutti la propria Gmail e la propria password e per questo ci viene in contro tra i tanti Teamviewer. Questo programma, disponibile per praticamente tutte le piattaforme, è figlio di un’impostazione più professional e consente ad esempio la connessione attraverso la condivisione di un codice macchina e una password generata ad ogni sessione di avvio, oppure mediante la creazione di una propria lista contatti che funge da preferiti di cui conosceremo sempre la disponibilità in linea. Quindi il vantaggio rispetto alla soluzione precedente potrebbe sembrare notevole e , considerato che per chi non ne fa un uso professionale il software è gratuito sia lato streamer che client, potrebbe venire da chiedersi perché non passare direttamente a questa soluzione. Tuttavia, in questo caso ci troviamo di fronte a qualcosa di più strutturato e ci saranno svariati menù da navigare per configurare il nostro gruppo di PC da controllare, svariate opzioni di cui tenere conto e in ultimo ma più importante lo streaming di contenuti multimediali può essere alquanto laborioso (bisogna lavorare bene sulla risoluzione nativa della macchina remota e avere a parità di hardware una rete Wi-Fi più performante rispetto alla soluzione Splashtop).

 

In definitiva, viste e considerate le peculiarità dei software e  valutate le diverse esigenze, sarà possibile trarre le proprie conclusioni e provare ad entrare nel mondo del controllo remoto; non è in fondo il sogno di tutti controllare dal proprio smartphone a che punto si trova il download dell’ultimo torrent o dell’ultimo magnet link?

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