HexOS sfida TrueNAS: il nuovo Ubuntu dei NAS

HexOS semplifica i NAS come Ubuntu fece con Linux: vale 199$ se TrueNAS è gratis? Analisi completa tra pro, limiti e confronto

17 febbraio 2026 10:18
HexOS sfida TrueNAS: il nuovo Ubuntu dei NAS -
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HexOS vuole fare per i NAS quello che Ubuntu ha fatto per Linux

Nel settore dei sistemi operativi per NAS (Network Attached Storage), si sta facendo spazio un nuovo nome: HexOS. L’obiettivo è ambizioso — rendere i NAS più accessibili anche a chi non è un esperto di storage.

HexOS si basa su TrueNAS, piattaforma gratuita e open source già molto solida. Ed è proprio questo che solleva dubbi: perché pagare 199 dollari (prezzo early bird, destinato a salire a 299 dollari) per qualcosa che poggia su una base gratuita?

La risposta sta tutta nell’esperienza utente.

TrueNAS è potente, ma non per tutti

TrueNAS è una soluzione estremamente completa. Tuttavia:

  • richiede conoscenze tecniche su RAID e ridondanza

  • presuppone familiarità con concetti avanzati di storage

  • obbliga spesso a consultare documentazione tecnica

  • richiede tempo per una configurazione corretta

Chi ha configurato un NAS con TrueNAS lo sa: all’inizio serve aiuto. E non è raro che, pur di completare l’installazione, si aggirino best practice fondamentali (ad esempio installazioni con un solo HDD e backup affidato esclusivamente al cloud, senza ridondanza interna).

Il punto non è che TrueNAS sia complicato. È che si aspetta che tu sappia cosa stai facendo.

HexOS: meno complessità, più accessibilità

HexOS interviene esattamente su questo aspetto.

Durante l’installazione:

  • spiega i concetti fondamentali in modo semplice

  • guida passo dopo passo

  • evita il sovraccarico di opzioni avanzate

  • consente di avere un NAS funzionante rapidamente

Non tutti vogliono trasformare la configurazione di un NAS in un hobby. Molti vogliono solo utilizzarlo.

E qui entra in gioco un concetto semplice: il tempo ha un valore.

Se HexOS riduce drasticamente il tempo necessario per configurare un sistema operativo NAS, il prezzo richiesto può avere senso.

Il parallelo con Ubuntu è evidente

Il confronto con Ubuntu non è casuale. TrueNAS, come molte piattaforme Linux-based, è:

  • aperto

  • potente

  • estremamente flessibile

Ma storicamente Linux desktop ha sofferto di una barriera all’ingresso simile. Per anni questo ha favorito il dominio di Windows.

Ubuntu ha cambiato le cose introducendo:

  • procedura guidata intuitiva

  • configurazione semplice di rete e fuso orario

  • scelta immediata di driver e supporto multimediale

  • sistema pronto all’uso fin dal primo avvio

Ubuntu non ha reso Linux più potente. Ha reso Linux più accessibile.

Oggi è la distribuzione Linux desktop più diffusa, anche grazie al modello economico sostenuto da servizi come Ubuntu Pro, che parte da 25 dollari all’anno per desktop singolo.

La semplicità richiede investimenti.

Perché HexOS è a pagamento

TrueNAS è sostenuto economicamente da iXsystems, che monetizza principalmente attraverso hardware preconfigurato destinato all’ambito enterprise.

HexOS invece punta direttamente al mercato consumer.

Non offre una versione gratuita distinta perché, di fatto, la base gratuita esiste già: TrueNAS stesso. HexOS è un frontend costruito sopra quella piattaforma.

In futuro potrebbero arrivare differenziazioni tra eventuali versioni gratuite e premium, magari con supporto in tempo reale o aggiornamenti estesi. Ma oggi il valore è nella semplificazione.

Non è l’unica alternativa: confronto con Unraid

HexOS non è l’unico sistema operativo NAS a pagamento. Unraid, altra alternativa nota, costa:

  • 249 dollari per funzionalità complete

HexOS parte da:

  • 199 dollari (prezzo introduttivo)

  • 299 dollari in futuro

Il posizionamento è quindi competitivo.

Inoltre, basandosi su TrueNAS, HexOS può sfruttarne l’ecosistema già esistente di applicazioni e strumenti, senza dover costruire una piattaforma da zero.

Non è per utenti avanzati (ed è normale)

Alcuni utenti delle build iniziali hanno segnalato limitazioni nelle configurazioni più complesse.

Chi desidera controllo granulare totale e impostazioni avanzate continuerà probabilmente a preferire TrueNAS o Unraid. HexOS, però, non punta a quell’utenza.

Si rivolge a chi vuole:

  • costruire un NAS fai-da-te

  • evitare soluzioni proprietarie preassemblate come Synology

  • mantenere libertà senza affrontare complessità eccessive

Ed è proprio qui che può fare la differenza.

HexOS può davvero fare la differenza nel mercato NAS?

Come già detto, dunque, HexOS potrebbe rappresentare per i NAS quello che Ubuntu ha rappresentato per Linux desktop:

  • non la soluzione più potente

  • non la più avanzata

  • ma la più accessibile

E spesso è l’accessibilità a determinare la diffusione su larga scala. La vera domanda non è:

Perché pagare HexOS se TrueNAS è gratuito?

Ma piuttosto:

Quanto vale il tuo tempo quando configuri un NAS?

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