Arriva la tassa da 2 euro sui pacchi: dal 2026 paghi di più per ogni ordine online sotto i 150 euro
Manovra 2026: tassa da 2 euro su tutti i pacchi sotto i 150 euro. Ecco come funziona e quanto pagherai per gli acquisti online
Brutte notizie sono in arrivo per gli italiani, come spesso accade verso la fine dell'anno.
La Manovra 2026 attualmente all'esame del Senato introduce una novità che farà discutere: una tassa fissa di 2 euro su ogni spedizione di ordini online inferiori a 150 euro. Non si tratta di un upgrade del servizio né di una consegna premium, ma di un vero e proprio prelievo fiscale che il governo ha deciso di inserire per aumentare le entrate.
La misura colpirà soprattutto chi fa acquisti online frequenti su piattaforme come Shein, Temu e AliExpress, dove l'ordine medio resta basso e le spese sono ricorrenti.
Come funziona la tassa sui pacchi
Il meccanismo è semplice: per ogni ordine online sotto i 150 euro, il sistema aggiungerà automaticamente 2 euro al checkout. Questo contributo si applica indipendentemente da:
provenienza della spedizione (Italia o estero)
tipo di prodotto acquistato
piattaforma di e-commerce utilizzata
La tassa pacchi 2026 non è un dazio doganale, che rientra nelle competenze esclusive dell'UE. Per evitare conflitti con Bruxelles, il governo ha esteso la misura a tutto il traffico logistico nazionale ed internazionale, rendendo impossibile distinguere tra spedizioni interne e importazioni extra-UE.
L'impatto su e-commerce e acquisti online
La nuova tassa avrà conseguenze immediate sul comportamento dei consumatori. Un prodotto da 5 euro diventa automaticamente meno conveniente con 2 euro aggiuntivi, spingendo gli utenti a:
raggruppare più articoli in un unico ordine per superare la soglia
ridurre i piccoli acquisti impulsivi
accumulare prodotti prima di finalizzare l'ordine
Questo cambio nelle abitudini di acquisto graverà anche sulla filiera logistica: i corrieri dovranno gestire pacchi più voluminosi e complessi, mentre le piattaforme di e-commerce dovranno aggiornare i sistemi di fatturazione per integrare il contributo.
Le altre misure della Manovra 2026
La tassa sulle spedizioni si inserisce in un pacchetto più ampio di interventi fiscali:
Raddoppio della Tobin Tax: l'imposta sulle transazioni finanziarie raddoppia per finanziare la riforma della tassazione sui dividendi.
Affitti brevi: aliquota al 21% sulla prima casa e 26% sulla seconda.
Banche e assicurazioni: aumento dell'IRAP e taglio della deducibilità delle perdite pregresse.
Perché la tassa fa discutere
Al di là dei 2 euro in sé, la misura agisce sulla percezione di convenienza dell'e-commerce. Ogni costo fisso applicato agli acquisti online genera la sensazione di una "tassa nascosta", soprattutto per chi è abituato a comprare frequentemente prodotti economici.
La commissione Bilancio del Senato dovrà valutare se questa scelta fiscale resisterà alle critiche o se verrà rimodulata. Nel frattempo, consumatori e merchant online si preparano a un 2026 con costi di spedizione più alti e logiche di acquisto completamente diverse.
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