Con i prossimi aggiornamenti di Android e iOS la funzione di contact tracing sarà integrata nel sistema: ci potranno tracciare anche senza app Immuni

Contact tracing integrato in Android e iOS

Cari lettori di YourLifeUpdated, oggi vi segnalo una notizia che alcuni di voi prenderanno in modo positivo, altri in modo negativo (io mi limito a pubblicare la notizia, sta poi ad ogni persona interpretarla come meglio crede e pensa).

Come avete avuto modo di leggere nel titolo dell’articolo, prossimamente i nostri smartphone ci potranno tracciare e spiare anche se non andremo ad installare l’app Immuni, quella realizzata dal Governo Italiano per il contact tracing legato alla recente emergenza sanitaria del Coronavirus.

Come sarà possibile tutto questo?

Semplice, molto semplice: con i prossimi aggiornamenti dei sistemi operativo iOS (iPhone) e Android, la funzione di contact tracing sarà integrata direttamente nel sistema operativo.

NOTA BENE: integrata, NON attiva di default (almeno sembra così per ora).

Se in passato, per attivare la funzione di contact tracing era necessario scaricare l’app Immuni e concederle tutti i permessi necessari per funzionare, presto tutto questo sarà automatico, direttamente integrato nel sistema (ma, come anticipato, NON attivo di default).

In pratica il sistema di Notifiche di esposizione sarà integrato nel sistema operativo, indipendentemente dal fatto che sia Android o iOS.

Come si può facilmente intuire, presto non sarà più necessario installare un’applicazione di terze parti per beneficiare del tracciamento dei contatti: sarà sufficiente abilitare una spunta dalle impostazioni di Android o iOS.

Apple è già pronta

Mentre il sistema operativo di Google (Android) non sembra ancora pronto per implementare questa nuova funzionalità, lo stesso non si può dire di Apple.

L’azienda della mela, infatti, ha rilasciato la versione beta di iOS 13.7, la cui principale novità è proprio la possibilità di attivare le Notifiche di esposizione senza dover installare Immuni (o altre app analoghe). Dal changelog di questo aggiornamento, in arrivo a breve per tutti gli utenti, si legge:

iOS 13.7 ti consente di aderire al sistema di notifiche di esposizione COVID-19 senza la necessità di scaricare un’app. La disponibilità del sistema dipende dal supporto dell’autorità sanitaria pubblica locale. Per ulteriori informazioni, vedere covid19.apple.com/contacttracing

L’app Immuni servirà COMUNQUE

Voglio comunque segnalare che l’applicazione Immuni sarà comunque necessaria per segnalare un’eventuale contagio: se risultate positivi al tampone, quindi, un operatore sanitario vi inviterà a segnalarlo proprio tramite Immuni.

Se una persona non comunica tramite Immuni di avere il virus, Apple e Google non possono inviare le notifiche di esposizione agli utenti. Tutto chiaro ora?

E allora cosa cambia?

Per quanto riguarda il resto, pur rimanendo assolutamente su base volontaria, il sistema di tracciamento dei contatti funzionerà al livello di sistema operativo, senza la necessità di coinvolgere un’app di terze parti.

Concretamente, dunque, Android ed iOS si occuperanno non solo di scambiare i codici identificativi degli utenti per registrare i contatti, ma anche di scaricare la lista degli infetti dai database nazionali e segnalare eventuali incontri con positivi.

Apple e Google avranno accesso ai server con il database dei contatti

Affinché tutto questo funzioni, però, c’è un aspetto da non sottovalutare assolutamente: Apple e Google dovranno accordarsi con i diversi governi per l’accesso ai server, gestiti dai singoli paesi (in Italia da Sogei), nei quali risiedono i dati dei contatti.

Si, proprio così: se in passato i dati archiviati sui server sarebbero dovuti rimanere privati e sicuri, protetti da società terze, con questo nuovo “aggiornamento” di Android e iOS i nostri dati potrebbero essere ceduti ad Apple e Google, che sicuramente prometteranno di usarli solo per determinati scopi, ma, come ben sappiamo, non sarà assolutamente così.

Su questo punto, comunque, attendiamo maggiori informazioni e dettagli dagli sviluppatori dell’app Immuni, che sicuramente ci potranno fornire informazioni più precise. Aggiorneremo l’articolo quanto prima in caso di ulteriori novità.

Ci sono dei vantaggi?

In teoria si: questo sistema renderà molto più facile agli utenti accorgersi di essere stati a rischio infezione. L’aggiornamento arriverà infatti automaticamente su tutti i telefoni compatibili con le notifiche di esposizione.

Concretamente, ci saranno più persone che potranno sapere tempestivamente di essere state a rischio contagio: in questo modo si potranno mettere in isolamento e potranno fare un tampone per scoprire rapidamente se hanno contratto o meno il virus.

Quando arriverà questa nuova funzione?

Presto, prestissimo.

Considerando che iOS 14 arriverà ad Ottobre e la beta di iOS 13.7 è già disponibile, mi aspetto un rilascio ufficiale per tutti nel giro di 1-2 settimane, almeno per quanto riguarda Apple e iOS.

Su Android penso che il discorso sia praticamente equivalente: nel giro di 1-2 settimane riceveremo un aggiornamento dei Google Play Services (tramite Play Store) che andrà ad implementare questa nuova funzione in automatico sui nostri telefoni.

Conclusioni

Insomma, non c’è molto altro da dire. Il tracciamento dei contatti arriverà su tutti gli smartphone (anche se non hai Immuni).

Cosa ne pensate di questo cambiamento? Siete favorevoli o contrari? Fatecelo sapere nei commenti a fine articolo!

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1 COMMENT

  1. …….se in passato i dati archiviati sui server sarebbero dovuti rimanere privati e sicuri, protetti da società terze, con questo nuovo “aggiornamento” di Android e iOS i nostri dati potrebbero essere ceduti ad Apple e Google, che sicuramente prometteranno di usarli solo per determinati scopi, ma, come ben sappiamo, non sarà assolutamente così.
    Basta, solo, leggere questo, per capire dove vogliono arrivare Apple e Google, cioè al più grande business dei prossimi anni: I DATI PERSONALI!!!!!!!!

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