Bonus auto elettriche ISEE fino a 30.000 euro: Come Funziona

Finalmente qualcosa si muove dal Governo per cercare di spingere le vendite di auto elettriche: se hai un ISEE inferiore a 30mila euro puoi ottenere uno sconto del 40% sull’acquisto della tua nuova macchina con motore elettrico.

Sei interessato? Rientri tra i fortunati che possono usufruire di questo bonus?

Vediamo come funziona l’agevolazione.

Bonus auto elettriche ISEE fino a 30.000 euro: cosa è?

In breve, si tratta del bonus previsto dalla Legge di Bilancio 2021 e per il quale sono stati stanziati solo 20 milioni di euro (non una cifra enorme, ma comunque un ulteriore passo verso il rinnovo del parco circolante italiano). Ne avevamo parlato qualche mese fa, ma finalmente qualcosa si muove concretamente e sta arrivando il decreto attuativo che sblocca questi finanziamenti.

Come anticipato, in sostanza l’incentivo consente di ottenere uno sconto del 40% del prezzo d’acquisto di veicoli elettrici rientranti in specifici requisiti.

Il decreto attuativo è, come molti altri provvedimenti della Legge di Bilancio, in netto ritardo rispetto alla tabella di marcia: le disposizioni erano attese per il mese di febbraio, cioè entro 60 giorni dall’entrata in vigore della manovra finanziaria. Come si dice, però, “meglio tardi che mai”, no?

Quali condizioni bisogna rispettare per ottenere il bonus?

Per usufruire dello sconto del 40% sulle spese per l’acquisto o il leasing di auto elettriche, bisogna acquistare un’auto con questi requisiti:

  • potenza fino a 150kw
  • prezzo di listino che non superi i 30.000 euro al metto dell’IVA

Come già detto, il bonus è dedicato ai nuclei familiari con ISEE fino a 30.000 euro. Tale incentivo può essere usato in alternativa agli altri contributi statali, quindi non è cumulabile.

Bonus auto elettriche 2021: come funziona?

Il bonus viene gestito direttamente dal concessionario che ti venderà la macchina.

Per prenotare i contributi, i concessionari devono registrarsi sulla piattaforma del Mise e ottenere l’apposita ricevuta.

Entro 180 giorni dalla prenotazione, i venditori devono confermare l’operazione, comunicando tra i vari dati anche il numero di targa del veicolo consegnato.

Al momento dell’acquisto, il bonus riconosciuto al contribuente viene anticipato dal venditore, che effettua uno sconto sul prezzo ordinario.

Il venditore verrà poi rimborsato in base al bonus anticipato dalle imprese costruttrici o importatrici. Queste ultime riceveranno dallo Stato un credito d’imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24.

Quando sarà ufficializzato il tutto?

Tra pochissimo.

Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, il ministero dello Sviluppo economico (Mise) ha completato il testo e l’ha trasmesso al ministero dell’Economia e della finanza (Mef) per concerto, ma da questo passaggio non ci si aspettano particolari modifiche.

Non abbiamo una data certa per l’avvio dell’iniziativa, ma sembra che manchi davvero poco per lo sblocco di questi incentivi tanto attesi.

Approfitterai del bonus?

Faccelo sapere nei commenti a fine articolo!

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