Dal 2022 gli Ad-Blocker smetteranno di funzionare sul browser internet Google Chrome. Cosa fare? Quali alternative per bloccare pubblicità da siti internet?

Ad-Blocker non funzionano su Chrome

Brutte, bruttissime notizie arrivano per chiunque usi il browser internet Chrome di Google.

A quanto pare, infatti, a partire dal 2022 gli Ad-Blocker (le estensioni che servono per bloccare le pubblicità dei siti internet) smetteranno di funzionare su Ad-Blocker.

No, non è uno scherzo, purtroppo è tutto vero.

Prima di farci prendere dal panico cerchiamo però di analizzare meglio la situazione e capire come stanno le cose. E, nel caso, valutiamo le alternative a nostra disposizione.

Perché gli Ad-Blocker smetteranno di funzionare su Chrome?

In ottica di miglioramento del browser, Google introdurrà nuove funzionalità in Chrome a partire dal 2022.

Arriva Manifest V3

Tra queste, troviamo anche Manifest V3, una tecnologia annunciata da Google nel 2018 e adottata anche da Mozilla per il browser Firefox, che dovrebbe semplificare lo sviluppo di estensioni compatibili.

Anche se in teoria questa novità dovrebbe essere positiva, in realtà è pesantemente negativa proprio per alcune estensioni come gli Ad-Blocker.

Il problema è legato al fatto che, con l’adozione di Manifest V3 in Chrome a partire da Gennaio 2022, le estensioni non aggiornate (basate quindi sulla versione 2) smetteranno di funzionare. 

In pratica, dal 2022 Manifest V3 diventerà un requisito minimo per le nuove estensioni ammesse nel Chrome Web Store.

Privacy migliorata, ma..

Sulla carta il nuovo set di API va tutto a vantaggio degli utenti, che dovrebbero vedere la propria privacy tutelata e dovrebbero essere più al sicuro da estensioni che alterano il comportamento del browser, reindirizzando il traffico verso falsi siti e mostrando pubblicità.

Sfortunatamente però Manifest V3 non si limita a questo: questa scelta sarà un problema e nuocerà a molte estensioni, come ad esempio gli Ad-Blocker.

Google vuole bloccare gli Ad-Blocker?

Anche se sulla carta Google vuole colpire le estensioni non legittime, questa sua iniziativa inibirà anche le funzionalità usate dagli Ad-Blocker. Proprio questi ultimi, infatti, saranno bersagliati dalle restrizioni della nuova API.

Fino ad oggi le estensioni per Chrome godevano di ampio margine di manovra e potevano manipolare liberamente tutto il traffico internet che passa dal browser tramite una API chiamata WebRequest.

Con Manifest V3 si passerà invece a DeclarativeNetRequest, scelta che impone un cambio d’approccio per il funzionamento delle estensioni, con gli sviluppatori che dovranno definire in anticipo e caso per caso il comportamento della loro estensione, attenendosi al limitato numero di opzioni previste dal browser.

Quindi, concretamente, cosa succede agli Ad-Blocker?

Se da un lato la sicurezza di alcuni utenti ne trarrà giovamenti (da capire esattamente come e quanto), dall’altro questo approccio andrà ad inibire il funzionamento di tutti i più popolari Ad-Blocker, impedendo alle varie estensioni l’accesso alle funzioni di analisi di traffico ed alterazione delle pagine web

In pratica, per farla breve, gli Ad-Blocker non riusciranno più a funzionare a meno che non vengano sviluppati in modo completamente nuovo e differente rispetto a quello attuale.

Il problema riguarda solo il browser Chrome?

Purtroppo no.

Il cambiamento di standard non riguarda in realtà solo Chrome, quanto piuttosto tutti i browser basati su Chromium, come ad esempio Opera, Vivaldi, Brave e Microsoft Edge saranno soggetti a queste nuove restrizioni.

Questi browser, però, hanno già dichiarato che permetteranno ancora alle estensioni non compatibili con Manifest V3 di continuare a funzionare, al contrario di Chrome.

E Mozilla?

Nonostante anche Mozilla abbia deciso di adottare Manifest V3 per il browser Firefox, ha scelto di non imporlo come standard unico lasciando attivo il supporto al vecchio Manifest V2 e permettendo agli Ad-Blocker di funzionare su Firefox come hanno sempre fatto.

Gli Ad-Blocker smetteranno di funzionare su Chrome: quali alternative abbiamo?

Insomma, quello che succederà nel 2022 sembra ormai chiaro: gli Ad-Blocker smetteranno di funzionare su Chrome, a meno che Google non cambi idea.

E allora come si potrà fare per bloccare le pubblicità dai vari siti internet, anche su Chrome? Ecco qualche soluzione che sicuramente ti tornerà utile:

  • usare una VPN locale, attivata direttamente sul computer: non solo permette di navigare sul web in modo sicuro e anonimo, ma permette anche di bloccare tutte le pubblicità di default
  • tornare a Firefox, che offre praticamente le stesse estensioni di Chrome, ma risulta molto più leggero e parsimonioso in fatto di risorse consumate
  • usare browser Brave, Opera e Vivaldi, che si basano su Chromium (stesso motore di Chrome) ma hanno un Ad-Blocker integrato
  • bloccare la pubblicità tramite file hosts modificati o direttamente sul router (solo per utenti più esperti

Tu conosci altre soluzioni? In caso affermativo, lascia un commento a fine articolo per farmi sapere quali.

E, per finire, quale browser utilizzi per navigare sul web? Fammelo sapere nei commenti!

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