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Decreto taglia prezzi: quanto risparmieremo sul carburante con il taglio di 25 centesimi del Governo. Il governo taglia 25 centesimi di accise fino ad aprile

Taglio 25 centesimi carburanti Aprile 2022

Ora è praticamente ufficiale, anche se il decreto non è ancora stato pubblicato in Gazzetta (lo sarà a breve): il Governo taglia le accise di 25 centesimi per permetterci di risparmiare su benzina, diesel e sugli altri carburanti a fronte dell’incredibile aumento dei prezzi che si è verificato in queste ultime settimane.

Ecco i dettagli.

Decreto taglia prezzi per risparmiare sulla benzina

Nelle scorse ore, il Governo ha varato il decreto contenente le misure contro il caro energia. Decreto del valore complessivo di 4,4 miliardi di euro, che include appunto un intervento per frenare la corsa dei prezzi dei carburanti.

Nello specifico, esattamente come si aspettavamo, il Governo ha deciso di intervenire sulle accise.

Complessivamente ci sarà un taglio di 25 centesimi di euro al litro. Non tanto, ma meglio di niente.

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Questa riduzione è stata finanziata sommando l’extragettito dell’IVA sui carburanti nell’ultimo trimestre del 2021 (308,2 milioni di euro) e il “prelievo straordinario sui profitti straordinari” dei produttori di energia.

Intendiamo tassare una quota del margine fra operazioni attive a fini iva e operazioni passive a fini Iva dell’ultimo semestre rispetto al medesimo semestre di un anno fa. Interverremo dove gli aumenti sia in termini percentuali che assoluti sono significativi. La percentuale è del 10%.

Qualche dettaglio aggiuntivo

L’obiettivo è far indietreggiare il prezzo dei carburanti entro la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Il governo ha così tagliato il costo della benzina e del diesel di 25 centesimi al litro agendo sulle accise, come anticipato.

Nello specifico, per 30 giorni le accise saranno così ridotte:

  • sulla benzina, a 643,24 euro per mille litri
  • su oli da gas o gasolio usato come carburante, a 532,24 euro per mille litri
  • su Gpl usati come carburante, a 182,61 euro per mille chilogrammi

Sorveglianza dei prezzi

Non solo, con il nuovo decreto taglia prezzi si va a potenziare il ruolo del Garante per la sorveglianza dei prezzi.

Il Garante dovrà monitorare il rispetto dei prezzi. Tale monitoraggio ha lo scopo di prevenire e riparare ad aumenti direttamente in loco, nel singolo benzinaio.

Per questo, in caso di violazione, le imprese saranno sanzionate con una multa da 500 a 5 mila euro.

Lo “sconto” vale solo nel mese di Aprile

Attenzione, però, questa misura sarà valida solamente fino alla fine del mese di aprile. Dunque, si tratta di una riduzione che avrà una durata ben precisa.

Ma perché questa scelta?

Il Governo ufficialmente spiega che intende valutare come si comporterà il mercato nel corso delle prossime settimane. Poi, eventualmente, si deciderà di prolungare l’intervento.

Uno dei motivi per accorciare il periodo di intervento è anche vedere come si comporta il mercato nei prossimi giorni e settimane. Lo seguiremo ed esamineremo e poi decideremo, però intanto è importante cercare di attraversare questo periodo di grande volatilità.

Dunque, verso la fine del mese di aprile, in base a come si comporterà il mercato, il Governo deciderà come muoversi.

Quando inizierà lo sconto di 25 centesimi sul carburante?

Il taglio dei prezzi dei carburanti arriverà il giorno dopo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

Ci attendiamo, dunque, che l’abbassamento del prezzo possa iniziare nei primi giorni della prossima settimana.

La critica dell’Unione Nazionale dei Consumatori

Molto critica (giustamente) la posizione dell’Unione Nazionale dei Consumatori, che giudica il ribasso inadeguato e insufficiente.

A seguito del taglio delle accise, infatti, il costo dei carburanti non tornerebbe nemmeno ai livelli precedenti il conflitto, ai valori pre-guerra.

E’ evidente che 25 cent sono meglio di 8,5, ma si tratterebbe comunque di un ribasso inadeguato e insufficiente.

Nei giorni scorsi ne avevamo chiesti il doppio, almeno 50 cent. In pratica, conteggiando anche l’Iva al 22%, i prezzi si ridurrebbero di circa 30 cent, 30,5 cent, ossia, prendendo gli ultimi dati ufficiali del Mite, secondo i quali la benzina in modalità self service viene venduta in media a 2,185 euro al litro e il gasolio 2,155 euro al litro, i carburanti scenderebbero sia sotto la soglia di 2 euro che sotto la soglia di 1,9 euro, ma non tornerebbero nemmeno ai livelli precedenti il conflitto, ai valori pre-guerra.

La benzina, infatti, con la riduzione delle accise arriverebbe a 1,88 euro (era 1,869 nella rilevazione settimanale del 28/02/2022) e il gasolio si attesterebbe addirittura a 1,85 euro (era 1,740 euro il 28/2). Per il servito, ovviamente, sarebbe ancora peggio.

Leggi anche

Se sei interessato a risparmiare sul discorso benzina, diesel e carburanti ti consiglio di leggere questi nostri articoli utili ed interessanti:

La speranza è che il prezzo della benzina si abbassi il prima possibile, ma dentro di me sono abbastanza certo del fatto che il suo prezzo non tornerà mai più a quello di settembre-ottobre 2021. Spero di sbagliarmi.

Fonte

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