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Parte il cashback di Autostrade: i rimborsi si richiedono attraverso un’app. Tutto sul Cashback Autostrade: come funziona e a chi spetta

Cashback Autostrade al via

Finalmente ci siamo: è pronto a partire il tanto atteso Cashback Autostrade, un’iniziativa che permetterà di richiedere e ottenere un rimborso in caso di ritardi legati ai cantieri sulla rete autostradale.

Se anche tu sei interessato a capire come funziona il Cashback Autostrade e, soprattutto, a ottenere un rimborso, continua a leggere questo articolo per trovare una risposta a tutte le domande.

Quando parte il Cashback Autostrade

Il sistema di rimborso per i ritardi parte dal giorno 15 settembre 2021 (ma ci sono delle condizioni da leggere attentamente!).

Per quali veicoli vale

Il Cashback Autostrade vale per tutti, indipendentemente dal veicolo guidato: auto, camion, moto, furgoni e altro.

Quando iniziano i rimborsi

I primi rimborsi inizieranno a essere disponibili a partire da gennaio 2022, in quanto in questi mesi si passerà attraverso un sistema transitorio (lo vedremo nel dettaglio tra poco).

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Come funziona il Cashback Autostrade

In pratica, il meccanismo del Cashback per le Autostrade valuta il tempo di percorrenza medio standard e lo confronta con quello effettivo dell’automobilista in caso di problemi legati alla percorrenza.

Il diritto al rimborso, proporzionale all’entità del ritardo, scatta se ci sono almeno 15 minuti di ritardo rispetto al tempo di percorrenza standard, calcolato sulla velocità pari a 100 km/h per i veicoli leggeri e 70 km/h per quelli pesanti (e già qui partiamo male visto che il limite sarebbe di 130 km/h).

Inoltre il sistema non prende in considerazione causali estranee ai cantieri, come: eventuali incidenti lungo il percorso, manifestazioni, traffico intenso per via delle condizioni meteorologiche avverse o per giornate di esodo estivo e via discorrendo.

Di fatto, sarà quasi impossibile ottenere un rimborso, a meno che il traffico non sia completamente bloccato a causa di un cantiere (e anche qui ci sono delle condizioni).

Come si ottiene il rimborso / Cashback Autostrade

Sono 2 le strade per ottenere il rimborso.

La prima ruota attorno al possesso del Telepass o un altro sistema di telepedaggio; la seconda, invece, dipende dall’applicazione Free To X (link per Android | link per iOS).

Per tutti gli automobilisti sprovvisti del Telepass sarà necessario allegare lo scontrino del pedaggio semplicemente fotografando la ricevuta e aggiungendola alla richiesta di rimborso tramite l’applicazione. A questo punto passeranno 24-48 ore affinché il sistema confronti i dati di percorrenza e invii l’esito dell’operazione.

Nel caso in cui l’esito fosse positivo, il rimborso verrà accreditato in due modi:

  • sconto in fattura per chi ha un sistema di telepedaggio
  • accredito sul conto corrente tramite IBAN sul quale si desidera ricevere il rimborso

Bisogna però ricordare che dal 15 settembre al 31 dicembre 2021 non ci saranno né sconti in fattura né accrediti su conti corrente. Gli eventuali rimborsi verranno immagazzinati in un borsellino elettronico ed infine accreditati a partire da gennaio 2022.

A quanto ammonta il rimborso del Cashback Autostrade

Come già anticipato, l’ammontare del rimborso è correlato all’entità stessa del ritardo e alla lunghezza della distanza percorsa.

Ecco a quanto ammonta il rimborso in caso di ritardo:

  • 100% di rimborso del pedaggio per tratte fino a 29 chilometri;
  • 75% di rimborso del pedaggio per tratte tra 30 e 49 chilometri, tranne se il ritardo è tra 15 e 29 minuti;
  • 50% di rimborso del pedaggio per tratte tra i 50 e 99 chilometri con ritardi sotto i 30 minuti, oppure 75% di rimborso del pedaggio per ritardi tra 30 e 45 minuti;
  • per tratte molto lunghe, ad esempio da 500 chilometri in su, spetta il 25% di rimborso del pedaggio per ritardi tra i 90 e 119 minuti e il 50% di rimborso del pedaggio per ritardi superiori ai 120 minuti.

Le esclusioni ai rimborsi

Oltre a quelle già segnalate, ci sono altre esclusioni da tenere bene a mente perché NON danno diritto al rimborso:

  • i cantieri che non comportano riduzioni di corsie
  • i cantieri che comportano la sola chiusura della corsia di emergenza
  • i cantieri al di fuori della rete Aspi
  • i cantieri sulle autostrade a “sistema aperto”, ovvero con barriere all’inizio e alla fine, senza caselli alle uscite intermedie e con un sistema di pedaggio a forfait
  • i cantieri sulle autostrade gestite da controllate di Aspi

Cosa penso del Cashback Autostrade

Iniziativa interessante, non fosse che:

  • in Italia paghiamo prezzi esagerati di pedaggio rispetto alle autostrade che abbiamo e soprattutto rispetto al resto d’Europa e del mondo
  • leggendo le esclusioni ai rimborsi, mi pare di capire che sia quasi impossibile ottenere un rimborso

Sicuramente sarebbe stato più interessante abbassare i costi esagerati di pedaggio autostradale, ma evidentemente sarebbe costato troppo ad Aspi.

E tu cosa ne pensi? Fammelo sapere nei commenti a fine articolo.

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