Class Action Contro Facebook: Richiedi Il Risarcimento Di 200 Euro

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Class action contro Facebook: rimborsi da 200 euro per utente promessi da Altroconsumo. Scandalo Facebook: Altroconsumo prepara la class action. Class action dei consumatori contro Facebook: 200 euro per utente

Altroconsumo, una class action contro Facebook

No, non è uno scherzo, è tutto vero: Altroconsumo (associazione italiana a tutela dei consumatori e degli utenti del web) sta preparando una class action contro Facebook e promette di fare ottenere agli utenti un risarcimento di 200 euro.

Ecco tutti i dettagli sulla class action che Altroconsumo sta preparando contro Facebook. 

Rimborso Facebook di 200 euro per tutti gli iscritti a Facebook? Come partecipare alla class action Altroconsumo

Come anticipato, Altroconsumo ha avviato un’azione collettiva (class action appunto) contro lo scandalo dei dati di Facebook.

Partecipando a questa class action, in caso di vittoria (serviranno anni per stabilirlo) è possibile ottenere un rimborso da Facebook di 200 euro.

Perchè Altroconsumo chiede 200 euro per ogni utente iscritto a Facebook?

Se ben ricordi, qualche mese fa è scoppiato in tutto il mondo lo scandalo di Facebook, che, in breve, ha venduto migliaia di dati personali degli iscritti ad una società esterna senza il consenso degli utenti. 

Ecco, proprio per questo motivo, visto che ci sono milioni di vittime di questo scandalo, Altroconsumo ha avviato una class action dove chiede a Facebook di risarcire gli utenti del social network, la cui privacy è stata ingiustamente violata.

Ecco cosa scrive Altroconsumo sul suo sito relativamente alla class action:

Lo sai che ogni volta che metti un “like” su un post o inizi a seguire una pagina Facebook, il buon vecchio Mark raccoglie dati sul tuo conto? E sei davvero certo di sapere che uso ne fae dove finiscono questi dati?

Anche Facebook ammette che “le informazioni personali degli utenti sono state condivise in modo improprio“. Ma al momento da Zuckerberg sono arrivate ai consumatori soltanto le sue scuse. Noi però non siamo i suoi burattini.

Per questa ragione Altroconsumo, assieme alle associazioni di consumatori di Belgio, Spagna e Portogallo, ha deciso di avviare una class action contro Facebook, per chiedere che i consumatori europei vengano risarciti, che vengano correttamente informatisull’uso che viene fatto dei loro dati e che possano scegliere consapevolmente in qualsiasi momento quali di questi condividere.

Tenendo conto dei benefici commerciali che Facebook ha ottenuto violando la protezione dei dati e le normative a tutela dei consumatori, chiederemo per te e per tutti gli utenti iscritti a Facebook un risarcimento minimo di 200 euro (tra valore ecnomico dei dati e danni morali), che può variare sulla base dell’utilizzo che fai di Facebook e da quanti anni sei iscritto al social.

Hai un account Facebook? Aderisci ora alla class action.

La class action contro Facebook è a livello Europeo

Altroconsumo Italia, ma anche organizzazioni partner affini presenti in Belgio, Spagna e Portogallo, sono promotrici di un’azione collettiva con la quale chiederanno al giudice un risarcimento di almeno 200 euro per ciascun utente iscritto alla piattaforma.

La denuncia trova un importante sostegno pure nel procedimento aperto dall’Autorità Antitrust italiana per pratica commerciale scorretta: il tutto perché, come anticipato, Facebook ha fatto un uso improprio dei dati degli utenti, vendendoli illegalmente e ingiustamente a partner come Cambridge Analytica.

In particolare, Altroconsumo contesta a Facebook di aver raccolto grandi volumi di dati e averli condivisi con parti terze, “senza che l’utente avesse dato il consenso in modo pienamente consapevole”.

Secondo l’associazione di consumatori, il social avrebbe violato così sia la normativa sulla protezione dei dati sia la legislazione a tutela dei consumatori, “traendone indebiti e ingentissimi guadagni”.

Perché il rimborso Facebook da 200 euro?

Secondo Altroconsumo è stata violata la legislazione sui consumatori e le principali norme per il diritto alla Privacy.

La quota indicata è stata ottenuta unendo il valore economico derivato dall’utilizzo improprio dei dati personali, a cui viene aggiunto ovviamente il danno morale per ogni singolo utente.

Come fare per aderire alla richiesta di rimborso Facebook di Altroconsumo?

Semplicissimo!

Basterà visitare il seguente collegamento, dove troverai tutti i dettagli della class action e dove potrai compilare il form specifico in cui dovrai semplicemente inserire il tuo numero telefonico, nient’altro.

Il recapito, assicura l’associazione dei consumatori, verrà utilizzato solo e unicamente per l’azione in corso e si verrà contattati a tal proposito da un consulente, nel più breve tempo possibile.

L’atto di citazione sarà depositato presso il Tribunale di Milano nel giro di poco tempo.

Per la risposta e l’eventuale risarcimento serviranno poi anni, considerando i tempi biblici della giustizia italiana. 

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