Codacons contro il 5G in Italia: ecco cosa succede

0

BUONI AMAZON GRATIS su Telegram > UNISCITI

Codacons dice NO al 5G e invita i sindaci a vietare i nuovi impianti. Ecco perché il Codacons vuole bloccare il 5G in Italia: cosa devi sapere

Codacons vuole bloccare il 5G in Italia

Codacons vuole bloccare il 5G in Italia

Sembra incredibile, ma purtroppo è tutto vero.

Mentre il mondo intero sta spingendo al massimo per la diffusione delle reti 5G, in Italia il Codacons si schiera contro la nuova rete ad alta velocità e invita i sindaci di 8000 comuni a bloccare l’installazione delle antenne.

LEGGI ANCHE:

Ma vediamo nel dettaglio perché il Codacons si schiera contro il 5G e cerchiamo di capire cosa succederà.

Codacons contro il 5G: perché?

Come anticipato, il Codacons si schiera contro il 5G e ha inviato una lettera a 8000 sindaci italiani per vietare l’installazione dei nuovi impianti 5G. 

Dopo che il sindaco di Scanzano Jonico ha detto no alle installazioni di nuovi impianti relativi alle reti 5G, anche il Codacons prende una chiara posizione, invitando i sindaci italiani a seguire l’esempio del collega lucano.

Il motivo sarebbe legato direttamente ai rischi per la salute degli utenti, ovviamente legati in modo diretto all’installazione delle nuove antenne.

In particolare, il presidente del Codacons Carlo Rienzi domani invierà una lettera a 8000 sindaci italiani chiedendo l’immediata sospensione della sperimentazione del 5G in attesa di riscontri scientifici.

Allo stato attuale le evidenze scientifiche non sono in grado di assicurare con assoluta certezza l’assenza di rischi suo fronte sanitario per i cittadini. In tali situazioni si applica quindi il principio di precauzione che pone come interesse primario la tutela della popolazione, anche perché i sindaci sarebbero i primi soggetti chiamati a rispondere di eventuali danni prodotti da strutture tecnologiche autorizzate dalle amministrazioni.

Secondo una delle più importanti associazioni italiane che si occupano dei diritti dei consumatori, l’installazione di nuovi apparati per l’utilizzo delle reti di quinta generazione deve rimanere in stand-by, almeno fino a quando AIRC, l’associazione per la ricerca sul cancro, non si sarà espressa in merito ai possibili rischi per la salute.

La risposta di Asstel

Nel frattempo Asstel (l’associazione che riunisce gli operatori telefonici italiani) ribadisce che le installazioni sono state autorizzate dal Ministero dello Sviluppo Economico e ritiene immotivata la richiesta di sospensione delle installazioni, poiché come emerso dalle ricerche effettuate da un ente indipendente riconosciuto dall’unione Europea e dalla OMS, risulta chiara l’assenza di effetti dannosi per le radio frequenze fino a 300 GHz.

Cosa succederà ora?

Difficile, molto difficile dirlo.

La cosa certa è che la rete 5G in Italia non avrà vita facile, o almeno non la avrà in un primo momento.

Cercheremo di capire cosa accadrà in futuro, sperando che venga decretato ufficialmente che le antenne 5G non fanno male alla salute e che di conseguenza anche in Italia si possa diffondere la rete veloce 5G (come nel resto del mondo).

Aggiorneremo l’articolo non appena avremo novità a riguardo (speriamo positive).

Fonte | Codacons

Cerchi smartphone scontati? Comprali al miglior prezzo su >>> Amazon!

VUOI AMAZON MUSIC UNLIMITED GRATIS? SCOPRI COME!

Vuoi ricevere ogni giorno i nostri articoli via email GRATIS? Scrivi la tua email qua sotto

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here