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Fatturazione ogni 28 giorni, il Governo dovrà intervenire. Nel frattempo ecco il link al modulo reclamo per pratica scorretta di ADUC

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Stop alle tariffe e bollette a 28 giorni?

Tariffe a 28 giorni: la Camera chiede “rimedi” e proprio oggi è stata approvata all’unanimità la risoluzione del presidente della Commissione Trasporti, Poste e Tlc, Michele Meta, che impegna il Governo ad assumere iniziative nella legge di Bilancio per tutelare i consumatori ed evitare che la pratica venga utilizzata anche in altri settori.

Ci saranno cambiamenti in futuro? Speriamo, ma sono abbastanza convinto che le aziende troveranno comunque un modo per aumentare le tariffe, magari in modo più “chiaro” anziché provare a nasconderlo nel cambio del periodo di fatturazione.

Altre aziende con la fatturazione ogni 28 giorni?

Ma torniamo a parlare della notizia di oggi, che, come anticipato, impegna il Governo “ad assumere iniziative normative per impedire che gli operatori telefonici e di telecomunicazione adottino una cadenza di fatturazione che non abbia come base il mese o un suo multiplo”.

“Se la pratica non verrà fermata in tempo – spiega il deputato del Pd – c’è il rischio che altri settori la mutuino in fretta”. Ed effettivamente è quello che è già avvenuto con Sky, che da qualche settimana ha cambiato il periodo di fatturazione da 30 a 28 giorni. 

Certo, è legittima l’aspirazione al profitto da parte delle aziende, ma lo è ancora di più il diritto dei cittadini alla trasparenza. E’ giusto aumentare le tariffe se necessario, ma bisogna farlo alla luce del sole, non tramite accorgimenti ingannevoli che finiscono per danneggiare soprattutto i consumatori più indifesi, che spesso si trovano a pagare tariffe più elevate senza nemmeno saperlo, visto che in casi come questi la tariffa mensile resta invariata e cambia solamente il periodo di fatturazione, che di fatto fa pagare una mensilità in più ogni anno ai clienti finali.

A fronte di tutto questo, analizzando l’andamento dei prezzi nei mercati della telefonia fissa e dell’ADSL, le tariffe sono cresciute in media, dal 2015, del 29%.

Prezzi più bassi, ma solo nel brevissimo periodo

E’ vero, per attirare clienti le compagnie propongono offerte sempre più allettanti e nel primo anno le tariffe mensili sono oggi leggermente più basse che in passato, ma, finite le promozioni, i prezzi tornano ad aumentare e quindi, alla fine, chi paga di più è il consumatore finale, che risparmia solo quando cambia operatore e solo per un periodo iniziale.

Proprio per impedire che, dopo le aziende di telefonia, anche altre società operanti in altri settori adottino la fatturazione a 28 giorni, è stato approvato oggi all’unanimità a Montecitorio un provvedimento contro la fatturazione a 28 giorni praticata dalle maggiori compagnie telefoniche italiane, che continuano nella loro direzione nonostante la delibera dell’Agcom.

La delibera di AGCOM

Come sappiamo, infatti, il garante diversi mesi fa non solo ha ricordato i paletti contrattuali che devono rispettare gli operatori ma anche confermato l’avvio di indagini. Il settore TLC per ora ha deciso di infischiarsene, nella speranza che il Tar del Lazio accetti il loro ricorso al nuovo regolamento del Garante.

Dura posizione di ADUC

Nel frattempo, comunque, anche ADUC si è schierata al fianco dei consumatori e contro le rimodulazioni Wind, Tre, TIM e Vodafone.

L’associazione dei consumatori si scaglia contro le pratiche scorrette degli operatori mobili italiani e parla di vero e proprio ricatto ai danni dei clienti che spesso sono quasi costretti ad aderire agli ultimi cambiamenti delle condizioni dell’offerta.

Vengono criticate dall’associazione anche le modalità con le quali gli operatori comunicano ai loro clienti il cambiamento di contratto. L’invio via SMS o mail risulta essere non appropriato, visto che una scheda SIM potrebbe pure non essere in uso in quel momento oppure anche un indirizzo mail non consultato da tempo.

Senza dimenticare, ovviamente che tutte le rimodulazioni di Wind, TIM e compagni costituiscono un aggravio notevole per le tasche dei clienti.

Link al modulo di reclamo

Proprio per questo,  a difesa dei consumatori, l’associazione vuole segnalare tutte le pratiche degli operatori potenzialmente scorrette all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato tramite questo modulo.

Novità in arrivo?

Per il momento è tutto. Vedremo come cambieranno o evolveranno le cose in futuro, sperando che effettivamente possano arrivare dei vantaggi concreti per i consumatori finali.

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2 COMMENTS

  1. Va bene fatturazione ogni 28 giorni a condizione che gli stipendi siano a 28 giorni anziché mensili.

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