Fusione Wind-3: Oggi nasce Wind Tre S.p.A.

Nasce Wind Tre S.p.A.. E’ il primo passo verso l’inizio della fusione globale che inizia con la nascita del nuovo marchio quotato in borsa.

Oggi, 31 Dicembre 2016, nasce Wind Tre S.p.A., l’azienda che darà vita alla fusione dei due operatori telefonici nazionali dando vita al primo operatore telefonico Italiano per numero di clienti. Infatti il nuovo colosso delle telecomunicazioni che conterà oltre 31 milioni di clienti in Italia è partito ufficialmente con la creazione della S.p.A. denominata Wind Tre. E’ bene notare come la nuova società avrà come partita IVA 13378520152 ovvero quella di H3G S.p.A..

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Hutchison Holdings, azionista di 3 Italia e VimpelCom, azionista di Wind, hanno annunciato di aver creato la nuova S.p.A. co tutti i dettagli potete trovarli sul sito www.windtre.it creato ad hoc per pubblicizzare e rendere ufficiale il primo passo verso la fusione.

Dunque il più grande operatore telefonico con 31 milioni di utenti di telefonia mobile e 2,8 milioni di fissa permetterà a Wind di usare le reti 4G di H3G e H3G le reti 2G di Wind oltre che l’infrastruttura per la telefonia fissa.

La fusione tra Wind e 3 Italia è la più grande operazione di M&A (Mergers and acquisitions) avvenuta in Italia dal 2007 ad oggi e porterà alla creazione del più grande operatore telefonico con 31 milioni di utenti di telefonia mobile e 2,8 milioni di fissa permetterà a Wind di usare le reti 4G di H3G e H3G le reti 2G di Wind oltre che l’infrastruttura per la telefonia fissa.

Maximo Ibarra, attuale Chief Executive Officer di Wind, sarà a capo delle joint enture, mentre Vincenzo Novari, CEO di 3 Italia, sarà lo Special Adviser di CK Hutchison. E proprio Ibarra annuncia:

Entreremo in una fase molto interessante”, ha proseguito, in cui “saremo il primo operatore mobile”, con “piani molto importanti di investimenti e innovazione”. Per questo, ha aggiunto, “avremo bisogno di competenze che possano aiutarci in questi piani di sviluppo”.

A partire da gennaio la fusione inizierà ma per almeno un paio di anni, l’infrastruttura resterà la stessa per entrambi ed anche i piani tariffari dovrebbero convergere solo successivamente così come la portabilità dei numeri nel nuovo operatore.

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