I FLOP di Google del 2018: E chi se lo aspettava

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Non di soli successi si vive, ma il 2018 per Google è stato anche un anno di insuccessi, chiusure e veri Flop. Ecco quelli più clamorosi da sapere

I FLOP di Google del 2018: E chi se lo aspettava

L’anno appena concluso è stato un successo per Google ma anche segnato da diversi insuccessi clamorosi che hanno visto la chiusura di diversi servizi importanti che ci abbandoneranno presto.

Se i risultati fiscali danno ragione a Google e alla sua Alphabet, l’azienda che racchiude l’intero ecosistema Google di tutte le sue aziende e controllate, con incassi record e sempre in aumento, la riorganizzazione interna dei progetti, porta inevitabilmente al taglio dei rami secchi, dei servizi che non portano più introiti all’azienda e mettono anche in pericolo la sicurezza dei dati degli utenti.

Ecco che il 2018 di Google sarà ricordato anche per la chiusura definitiva di una serie di servizi storici ed utilizzati in passato da milioni di utenti che però adesso, sono andati nel dimenticatoio anche dei progetti di Google.

I top FLOP di Google del 2018

Molestie sessuali

Lo scandalo delle molestie sessuali è una caduta di stile colossale del 2018, e che mette sotto una cattiva luce l’ex capo Andy Rubin con accuse di molestie sessuali al padre di Android. Proprio per questo nel 2014 le due strade si separarono, ma in Google sono successi altri episodi in passato sempre per problemi sessuali.

Google+

Ad agosto 2019 cesserà di esistere anche Google+, il social network mai decollato, e che ha messo in pericolo la sicurezza degli utenti più e più volte, hanno dato un’accelerata sulla chiusura di G+, prima fissata ad agosto ed ora ad aprile 2019. Il flop è clamoroso dopo che qualche anno fa, la stessa Google, aveva annunciato che il social network era utilizzato da oltre 500 milioni di persona, ma alla fine era tutto falso. Ciao Google+ è stato un piacere non utilizzarti.

Hangouts

Lanciato nel 2013, Hangouts non ha mai fatto breccia negli utenti dopo la sostituzione di Google Talk, e sebbene nei piani di BigG ci fosse sempre l’obiettivo di introdurre un sistema unico di video chiamate e messaggistica, non ha mai convinto, ed ora Google si sta spingendo verso altre soluzioni forse per l’integrazione di un’unica app Duo, Messaggi e appunto Hangouts in un versione completamente rivista.

Inbox

Altra app e servizio senza capo e senza coda, clone di GMail ma con un’integrazione più profonda di un calendario e business plan, mai mai avuto un successo tale da credere in uno sviluppo futuro. Ma mano le funzioni di Inbox sono state incluse in GMail e altre lasciata al calendario. Per Google non ha senso avere due app per gestire le mail, anche se Inbox aveva alcune funzioni utili, ma che può sempre incorporare in GMail senza problemi.

YouTube Gaming

YouTube Gaming non è mai decollato. Un’app dedicata per vedere i video di gioco, quando la stessa cosa era possibile farla da YouTube stesso. Era in pratica un contenitore di video dedicati al gioco, un’assoluta fesseria, e a marzo 2019 cesserà il servizio. Nato come concorrente di Twitch ma che non ha mai avuto successo, in nessun senso.

Android Wear/Wear OS

Android Wear, lanciato nel 2014 da Google, sistema operativo dedicato ai dispositivi indossabili, nel 2018 è stato sostituito (non rinominato) da Wear OS, ed è riconosciuto a tutti gli effetti come un sistema operativo assestante con funzioni dedicate per dispositivi indossabili. Wear OS è stato completamente rivisto sotto ogni punto di vista, ma ad oggi gli smartwatch non hanno ancora fatto breccia nel cuore degli utenti, forse più degli smartband dedicati al fitness ma nulla di più. Che sia vicina la fine anche di Wear OS?

Google Glass

E chi li ha più sentiti i Google Glass? Lanciati nel 2012 come la rivoluzione del momento e mai arrivarti ufficialmente sul mercato se non in versione Explorer, costosissima e con tanti problemi. Annunciata una seconda versione ad inizio di quest’anno ma ancora nessuna notizia in merito, sebbene non ci sia stato nessun annuncio di abbandono del progetto.

Tablet Google

I tablet Pixel sono costosissimi e personalmente non ne ho visto neanche uno in giro, mentre per quanto riguarda gli smartphone sono prodotti eccellenti venduti ad un prezzo elevato ma che si deprezza subito, i tablet dopo la gamma Nexus, non stanno riscuotendo il successo sperato, sopratutto nel nostro paese dove sono totalmente assenti.

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