Lo smartphone? Controllato 9 miliardi di volte al giorno

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Secondo una recente ricerca di Deloitte & Touche, ammonta a quasi 9 miliardi il numero di occasioni in cui diamo una controllata al nostro device per compiere una qualsiasi operazione o semplicemente per verificare un’eventuale notifica. E c’è chi parla di “abuso” nell’utilizzo della tecnologia.

La domanda è abbastanza semplice: quante volte controlliamo il nostro smartphone durante il giorno? Non ci pensiamo molto, ma probabilmente il numero è elevato perché ormai questa è diventata un’operazione di routine (o una vera e propria smania), utile a verificare la presenza di qualche notifica non percepita, per controllare la mail o le ultime notizie, per postare sui social o per acquistare online. E così, la società Deloitte ha deciso di effettuare un sondaggio per dare un risultato concreto a questa curiosità.

Una giornata sullo smartphone

Lo smartphone, dalla sua nascita, ha rivoluzionato le nostre giornate.  Ebbene, le interviste – realizzate in 31 differenti nazioni su un campione di 53 mila persone di età compresa tra i 18 e i 74 anni – hanno evidenziato come l’esigenza (o il riflesso condizionato) di prendere il telefono si traduce nel complesso in 9 miliardi di volte al giorno in cui, in totale, gli utenti di tutto il mondo controllano il loro device.  E gli Stati Uniti sono capofila di questa ansia tecnologica, tanto che soltanto in questa area si contano 8 miliardi di controlli del telefono durante la giornata, con un dato in aumento del 13% rispetto allo scorso anno.

La notte il momento del telefono

 Lo studio indaga anche sul momento della giornata in cui diventa più forte l’istinto di controllare lo smartphone; in quasi la metà dei casi, è la notte a scatenare questa esigenza, principalmente per guardare foto e notizie pubblicate sui social. Alta è anche la percentuale di persone che non riescono a resistere all’urgenza di attivare il telefono al risveglio: due intervistati su tre, infatti, procede al controllo entro il primo quarto d’ora dopo aver aperto gli occhi, principalmente per verificare la ricezione di eventuali messaggi di testo.

Gli usi dello smartphone

 Nelle ore diurne, invece, il telefono trova impiego (più pratico) anche per accompagnare gli acquisti: non si tratta più soltanto di studiare prezzi, informazioni e caratteristiche di prodotti che poi si compreranno in modo tradizionale, come una volta, perché è sempre in aumento la quota di persone (soprattutto di età compresa tra i 25 e i 34 anni) che completa l’operazione direttamente online, pagando proprio tramite smartphone. Inoltre, il 58% degli intervistati ha navigato almeno un sito di e-commerce da mobile.

Un rapporto diretto

Insomma, ormai il telefono è una presenza fissa e con questo device si crea un vero e proprio legame, che può essere rafforzato intervenendo anche sull’aspetto estetico; non parliamo soltanto della possibilità di cambiare a proprio piacimento sfondo, colori e icone dello schermo, ma del servizio offerto da Personalizzalo per creare delle cover personalizzate con cui proteggere e rendere ancora più unico (e “nostro”) il telefono.

Attenzione a non esagerare

 Il tutto, ovviamente, senza arrivare ad eccessi pericolosi: è di recente la notizia che il cellulare ha creato un vero stato di dipendenza per molte persone nonché il battesimo di una nuova patologia: si chiama infatti Nomophobia la moderna fissazione che colpisce proprio chi non riesce a separarsi neppure un minuto dal proprio smartphone, arrivando addirittura a provare un profondo stato di ansia quando non ha il proprio cellulare a portata di mano. Il nome di questo disordine interiore, che può portare anche a malesseri, deriva dalla crasi delle parole “no-mobile-fobia”, e negli Stati Uniti stanno nascendo dei veri e propri studi diagnostici e centri di riabilitazione per recuperare il rapporto sano con la tecnologia.

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