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Multa ai non vaccinati, c’è la scappatoia: ecco come rinviare il pagamento di oltre 200 giorni. Scopri come fare ricorso per la multa 100 euro ai non vaccinati

Multa 100 euro non vaccinati come ritardare il pagamento

Come ben sappiamo, a partire dal 1 Febbraio 2022 in Italia entrerà in vigore l’obbligo vaccinale per tutti quelli che hanno almeno 50 anni.

Chiunque abbia almeno 50 anni e non sia vaccinato (o avrà solo la 1 o 2 dose) dovrà pagare una (assurda) sanzione di 100 euro, oltre ad essere tagliato fuori da tutta la vita sociale (niente bar, ristoranti, negozi..) e lavorativa.

Indipendentemente dal fatto che questa misura sia corretta o meno, è importante notare che, come per qualsiasi altra sanzione, è possibile fare ricorso e veder slittare la scadenza del pagamento di ben 260 giorni.

Dunque, se anche tu rientri nella categoria degli over 50 non vaccinati e non hai nessuna intenzione di fare il vaccino, di seguito vediamo come sfruttare la legge per fare ricorso e rimandare il pagamento di questi 100 euro di 260 giorni.

Multa 100 euro non vaccinati: come funziona la sanzione?

La notifica verrà fatta dall’Agenzia delle Entrate, ma a irrogarla sarà il Ministero della Salute.

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Secondo i chiarimenti sull’obbligo vaccinale introdotto per gli over 50 sul sito del Ministero della Salute, sarà il Ministero stesso a predisporre gli elenchi dei soggetti inadempienti anche acquisendo direttamente dal sistema tessera sanitaria le informazioni relative alla somministrazione dei vaccini acquisite giornalmente dall’anagrafe vaccinale nazionale.

Queste informazioni verranno usate anche per escludere dall’elenco degli inadempienti i soggetti esenti.

La nota del Ministero della Salute specifica però che:

“anche se la verifica dell’adempimento avverrà in prima battuta attraverso sistemi informatizzati, il decreto-legge prevede una fase di contraddittorio nel rispetto dei principi enunciati al riguardo dalla Corte costituzionale.”

E proprio questa fase di contradditorio consentirà di posticipare la data di pagamento per otto mesi: vediamo come.

Multe per chi non si vaccina: come fare ricorso e fino a quando è possibile rinviare il pagamento

Come abbiamo già anticipato, il soggetto over 50 che non ha rispettato l’obbligo di vaccino riceverà una comunicazione di avvio del procedimento prima dell’avviso di addebito.

A questo punto la persona può:

  • decidere di pagare subito
  • avviare la cosiddetta fase di contradditorio: in questo caso avrà 10 giorni di tempo per inviare all’Asl di competenza eventuali esenzioni o motivazioni oggettive che hanno comportato il differimento “del” vaccino (per esempio, non c’erano slot liberi per la prenotazione).

Sempre entro questi 10 giorni, il soggetto over 50 dovrà inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate in cui avvisa di aver mandato le proprie giustificazioni all’azienda sanitaria.

L’azienda sanitaria avrà a sua volta 10 giorni di tempo per comunicare all’Agenzia delle Entrate se la multa va fatta oppure no, dopo aver valutato le motivazioni presentate dal soggetto.

Nel secondo caso, quindi se la sanzione non va effettuata, si chiude il procedimento.

In caso contrario, invece, l’iter va avanti. L’Agenzia delle Entrate notificherà via PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno all’interessato un avviso di addebito che avrà valore di titolo esecutivo, ma questo avverrà entro 180 giorni.

Quando l’avviso sarà consegnato, il destinatario avrà:

  • 60 giorni di tempo per pagare;
  • oppure 30 giorni per presentare ricorso davanti al Giudice di pace.

Ed ecco che, senza violare alcuna legge, una persona è riuscita a posticipare il pagamento della multa di oltre 200 giorni.

Non dimentichiamo, poi, che è sempre possibile fare il ricorso al Giudice di Pace per provare ad annullare la sanzione, anche se sappiamo benissimo che sarà tutto tempo perso visto che la magistratura non si mette mai contro il “Governo dei migliori”.

Ad ogni modo, se vuoi provare a fare ricorso al Giudice di pace contro l’obbligo vaccinale, di seguito ti spiego come devi fare.

Multe over 50 non vaccinati: come fare ricorso al Giudice di pace

Il soggetto over 50 che decide di procedere col ricorso al Giudice di pace dovrà ricordarsi di chiedere la sospensione dell’avviso di addebito; in caso contrario (o se giudice non accoglie l’istanza) l’Agenzia delle Entrate potranno avviare l’iter per il recupero coattivo della somma, maggiorata delle spese successive.

Per il ricorso non è necessario farsi rappresentare da un avvocato, è possibile anche difendersi personalmente.

Bisogna pagare un contributo unificato di 43 euro e la controparte in giudizio sarà l’Agenzia delle Entrate per il tramite dell’avvocatura di Stato.

Davanti al giudice di pace il soggetto over 50 potrà spiegare perché ritiene ingiusta la sanzione, ma attenzione: in caso di condanna, oltre alla multa dovrà pagare anche le spese di giudizio (non sono riuscito a capire a quanto ammontino).

La sentenza potrà essere impugnata entro 30 giorni dalla notifica della sentenza del giudice di pace.

Tuttavia, visti i costi dei procedimenti e l’importo irrisorio della sanzione, il ricorso è piuttosto disincentivato rispetto al pagamento diretto della multa. Soprattutto considerando che non c’è nessuna possibilità di vincerlo.

Conclusioni

Come abbiamo visto, in caso di opposizione alla sanzione, seguendo queste indicazioni è possibile allungare SENZA INFRANGERE LA LEGGE l’iter della multa, fino ad arrivare a 260 giorni.

Ipotizzando che le prime comunicazioni arriveranno puntuali allo scattare dell’obbligo, quindi dal 1° febbraio, i primi pagamenti per chi fa ricorso ci saranno a ottobre.

Certo, non si tratta di nulla di rivoluzionario, ma se tutti si opponessero in questo modo, lo Stato incasserebbe i suoi soldini con parecchio ritardo, con non pochi problemi finanziari.

Mi spiego meglio.

Facendo i conti della serva, ipotizzando che ci siano 2 milioni di over 50 non vaccinati (FONTE), lo Stato potrebbe incassare da questa multa qualcosa come 200.000.000.

Il buon Draghi pensa di incassarli subito a Febbraio, ma se tutti si opponessero questi soldi arriverebbero nelle casse dello Stato da Ottobre in avanti.

Considerando la cifra in gioco, sono più che convinto che si tratti di un segnale MOLTO forte per il Governo.

Chi ha ricevuto la multa e poi si vaccina deve pagare lo stesso?

SI.

E’ bene chiarire che chi decide di vaccinarsi dopo aver ricevuto la sanzione non viene esentato dal pagamento della stessa. In pratica non ha alcun senso ricevere la multa e poi vaccinarsi, visto che la multa va comunque pagata.

Fonte, Fonte

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