Nuova Normativa Droni EASA: Guida al Limite 100g per C0 e FPV
Nuova riforma droni EASA: lo spartiacque scende a 100g. Scopri cosa cambia per patentino, D-Flight e blocco motori su C0, C1, C2 e FPV
Se negli ultimi anni avete acquistato un drone da 249 grammi convinti di aver trovato la scappatoia perfetta per volare senza burocrazia, purtroppo ho brutte notizie per voi.
La certezza del "sotto i 250 grammi faccio quello che voglio" sta per cadere definitivamente sotto i colpi della EASA Opinion No 06/2026 (Annex I e II), il documento finale inviato alla Commissione Europea che punta a modificare in modo profondo i Regolamenti (UE) 2019/947 e 2019/945.
In attesa che il testo completi l'iter a Bruxelles e venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea — momento fino al quale rimarrà in vigore l'attuale normativa ENAC/EASA —, lo scenario futuro è tracciato: l'asticella della "zona franca" crolla da 250 a soli 100 grammi.
Una decisione che crea una micro-categoria ultra-leggera esente da vincoli, spostando al contempo quasi tutti i droni commerciali e amatoriali nella fascia degli obblighi formativi, della registrazione identificativa e dei blocchi tecnici. Vediamo nel dettaglio cosa cambierà per ogni categoria di pilota e di velivolo.
Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo cosa cambierà per i droni nei prossimi mesi.
La nuova fascia felice: Micro-Droni sotto i 100 grammi
Con l'integrazione del punto UAS.OPEN.020(5)(e), l'Unione Europea introduce una definizione normativa precisa: la classe dei micro-droni con massa al decollo (inclusa batteria LiPo e accessori) inferiore a 100 grammi e velocità massima entro i 19 m/s (pari a circa 68 km/h).
Sarà questo l'unico vero perimetro di volo "libero" nei cieli europei, con caratteristiche ben precise:
Nessun patentino drone: Il pilota non deve superare l'esame online A1/A3 (UAS.OPEN.020(4)(b))
Nessun obbligo su D-Flight: La registrazione dell'operatore con il relativo codice QR parte soltanto dai 100 grammi a salire (Art. 14(5)(a))
Accesso libero ai minori: Conduzione consentita anche ai minori di 16 anni senza affiancamento di un adulto (Art. 9(2)(b))
Nessun vincolo di fabbrica: Zero obblighi di Direct Remote ID (DRI), marcatura di classe C-Mark o sistemi di inibizione al decollo (Take-off Inhibition)
Scenari d'uso: Volo consentito in sottocategoria Open A1 (ammesso il sorvolo accidentale di persone non coinvolte, restando vietato quello sugli assembramenti)
Per quanto riguarda l'assicurazione drone obbligatoria, ENAC non ha ancora chiarito se la copertura sarà richiesta anche per i mezzi al di sotto dei 100 grammi.
Dentro questa nicchia rientrano i droni giocattolo, i piccoli velivoli indoor e i micro quadricotteri FPV (come i tinywhoop da 65 mm o 75 mm alimentati a singola cella 1S, i cui pesi oscillano tra i 35 e i 50 grammi).
Droni con marcatura di classe attuale C0 C1 e C2: Cosa cambia
Chi possiede già un drone con marcatura di classe CE o ne acquisterà uno immesso sul mercato entro 12 mesi dall'entrata in vigore del regolamento dovrà fare i conti con un quadro articolato in base alla classe.
Droni attuali Classe C0 (es. DJI Mini 4 Pro, Mini 3, Mini 4K, Neo, Potensic Atom, HoverAir, Antigravity A1)
Trattandosi dei modelli più diffusi sul mercato, l'impatto su questa categoria sarà notevole. Pur pesando 249 grammi, non rientrano tra i micro-droni poiché superano la barriera dei 100g:
Attestato A1 A3 OBBLIGATORIO: Entro 12 mesi dall'entrata in vigore delle regole, chiunque congedi un drone C0 dovrà aver superato l'esame online da 40 domande, arricchito dal nuovo modulo sulla Security
Iscrizione D-Flight con SPID e CIE: L'operatore dovrà registrarsi sul portale nazionale, dove gli Stati verificheranno l'identità certa dell'utente prima di rilasciare il codice di tracciamento
Esenzione dai blocchi hardware: Grazie all'Articolo 20(1)(b) e alla deroga di UAS.OPEN.050(10), i C0 attuali continueranno a volare in A1 senza dover integrare il blocco motori e senza l'obbligo di installare moduli Remote ID esterni
Droni attuali Classe C1 (fino a 900g, es. DJI Air 3S, Mavic 3 Classic)
Sostanziale continuità per i possessori di un velivolo C1: il patentino A1/A3 è già in loro possesso, il sistema DRI è attivo di serie e, con una massa contenuta entro i 900 grammi, ottengono l'esenzione da ogni tipo di modifica hardware retroattiva.
Droni Classe C2 (fino a 4 kg, es. DJI Mavic 3 Enterprise, Matrice 30)
I droni impiegati in Categoria Open A2 o A3 dovranno affrontare una transizione a due velocità:
Primi 48 mesi: Proseguimento delle operazioni attuali sfruttando il Remote ID integrato e senza blocco al decollo
Dopo 48 mesi (Art. 20(4)): Superando la soglia dei 900 grammi, scatterà l'obbligo di integrazione del nuovo DRI. Qualora il produttore non aggiorni il firmware, occorrerà installare un modulo add-on DRI omologato conforme alla Parte 6. Essendo un componente a batteria esterno, trasmetterà i dati sulla posizione senza bloccare i motori
Droni Legacy ante-2024: Come continuare a volare in regola
Per i velivoli commercializzati prima del 1° gennaio 2024 privi di marcatura CE, l'Articolo 20(1)(a) impone regole specifiche per il proseguimento dell'attività di volo:
Legacy sotto i 250 grammi (es. DJI Mavic Mini, Mini SE): Mantengono la possibilità di volare a tempo indeterminato in sottocategoria A1. Tuttavia, superando i 100 grammi, al termine dei 12 mesi transitori il pilota dovrà essere munito di patentino A1/A3 e l'operatore dovrà figurare nei registri D-Flight. Nessun obbligo di installare transponder DRI o blocchi motori
Legacy tra 250g e 25kg (es. DJI Phantom 4, Mavic 2 Pro): Restano vincolati alle operazioni in sottocategoria Open A3 (almeno 150 metri di distanza da persone e centri abitati). Per i modelli sopra i 900 grammi, dopo 48 mesi diventerà obbligatorio il montaggio di un modulo add-on DRI
Droni Autocostruiti e FPV: La stretta per i maker
Per chi assembla i propri quadricotteri o pratica il volo in prima persona (FPV), la nuova stesura del punto UAS.OPEN.020(5)(a) introduce vincoli tecnici immediati:
Tipologia Drone | Scenario Ammesso | Patentino Pilota | Remote ID (DRI) | Blocco al Decollo (Take-off Inhibition) |
Autocostruito < 100g (vel. < 19 m/s) | Open A1 | NO | NO | NO |
Autocostruito 100g - 250g (vel. < 19 m/s) | Open A1 | SÌ (A1/A3) | SÌ | SÌ (Arm motori inibito se ID invalido) |
Autocostruito > 250g fino a 25kg (vel. < 19 m/s) | Open A3 | SÌ (A1/A3) | SÌ | SÌ (Arm motori inibito se ID invalido) |
La criticità principale per i piloti FPV con droni da 2, 3 o 5 pollici (> 100 grammi) è che i requisiti tecnici entreranno in vigore subito, senza finestre di ammortamento.
La centralina di volo (Flight Controller) dovrà eseguire un controllo d'integrità (consistency check) del codice operatore inserito, dialogando eventualmente con il modulo GPS satellitare.
Se il codice manca o risulta non valido, la FC dovrà impedire l'armamento dei motori. Una revisione complessa per i firmware open-source come Betaflight, INAV e ArduPilot.
Aeromodellismo: L'ancora di salvezza dell'Articolo 16 contro la stangata in Open A3
La riforma traccia un confine netto tra le attività svolte nei club e il volo ricreativo in autonomia.
Riconoscendo lo storico positivo del settore, EASA ha aggiunto il paragrafo 5 all'Articolo 16 del Regolamento 2019/947, permettendo alle autorità nazionali (ENAC in Italia) di esentare da DRI e blocco motori gli aeromodellisti che utilizzano campi di volo autorizzati.
Situazione capovolta per chi vola in autonomia in Categoria Open A3: gli aeromodelli commerciali di Classe C4 dovranno montare di serie DRI e blocco al decollo, mentre chi vola con autocostruiti dovrà integrare un trasmettitore DRI attivo, il blocco motori e rispettare la velocità massima di 19 m/s (68 km/h). L'indirizzo europeo è palese: chi desidera volare senza elettronica di controllo dovrà fare riferimento alle strutture e alle associazioni riconosciute.
La tabella di marcia: Quando scatteranno le novità
Il passaggio definitivo in Gazzetta Ufficiale UE è atteso nella prima metà del 2027.
Ad eccezione degli autocostruiti (i cui obblighi partono subito), il calendario delle scadenze sarà il seguente:
Al 20° giorno dalla pubblicazione in GUUE: Entrata in vigore formale. Gli Stati avviano i controlli dell'identità (SPID/CIE) per le registrazioni sopra i 100 grammi. Obblighi di DRI e blocco al decollo trasversali per gli autocostruiti >100g
A 12 mesi dall'entrata in vigore: Obbligo di attestato A1/A3 per la conduzione di qualsiasi drone dai 100 grammi in su
A 48 mesi dall'entrata in vigore: Termine ultimo per dotare di modulo add-on DRI tutti i droni superiori a 900 grammi (Legacy in A3 e C2)
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Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 23 settembre 2026