Quando l’Assistente Vocale registra una conversazione privata: Il caso di Amazon Alexa

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Amazon Alexa ha registrato una conversazione privata e l’ha inviata anche ai contatti. Lo strano caso di un Assistente Vocale spione. Fate attenzione

Amazon Alexa spione. Ha registrato una conversazione privata

Un malfunzionamento, così si è espressa la società di Seattle, sull’invio accidentale da parte di Alexa, di una conversazione privata, registrata e poi inviata ad alcuni contatti casuali.

Ora è bufera su Amazon, che si è già espressa in merito annunciando che è stato un malfunzionamento.

Alexa, l’assistente vocale di Amazon, legata al sito di e-commerce più diffuso al mondo, ha prima registrato una conversazione privata senza l’autorizzazione da parte dell’utente e poi l’ha anche inviata a diversi contatti scelti casualmente.

Il tutto è venuto alla luce perché un amico di Danielle, la persona colpita da questa anomalia, che ha ricevuto sulla sua mail la conversazione e temendo un attacco hacker ha avvisato l’amica.

Da li sono partite le indagini e la stessa Amazon ha confermato l’accaduto, ed etichettandolo come un “malfunzionamento”. 

Per quanto sembri una serie di eventi molto improbabile, stiamo cercando di capire come evitare che quanto avvenuto possa ripetersi.

Sebbene la dinamica sempre assurda, l’assistente vocale di Amazon dovrebbe aver sentito il nome “Alexa”, che attiva l’assistente, poi registrare la voce, poi sentire la parola “Invia messaggio” seguiti da una serie di nomi di contatti.

Sebbene possa sembrare una cosa improbabile, è successo.

Ancora una volta gli assistenti vocali casalinghi sono sotto accusa, che secondo molti sono sempre in ascolto, registrano quello che diciamo durante tutta la giornata e confezionano annunci pubblicitari ad hoc in base a quello che diciamo tra le mura domestiche.

Già in passato si è mormorato che gli smartphone siano “sempre in ascolto” mentre questi Assistenti vocali che siano Amazon Alexa, Siri, Google Assistant o Cortana sono creati proprio per interagire con noi e restare sempre in ascolto come una persona vera.

Speriamo che le autorità ed i vari produttori mettano i paletti con questo utilizzo scellerato delle varie tecnologie, anche in merito al nuovo GDPR, per la protezione dei nostri dati, offrendo maggiore controllo sull’invio dei nostri dati o altro.

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