La realizzazione di un film o un documentario richiede l’utilizzo di strumenti appositi che siano in grado di garantire un risultato ottimale. A questo proposito, vengono spesso impiegati i droni, velivoli a controllo remoto che riescono a raggiungere anche luoghi impervi e remoti. 

Questi dispositivi radiocomandati possono avere dimensioni differenti a seconda delle caratteristiche e delle necessità e per condurli occorre avere una serie di permessi e di certificazioni rilasciate dall’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. 

Per tale motivo, al fine di poter girare scene di film per il cinema o la tv, spesso ci si affida a un servizio di riprese con drone effettuato da professionisti del settore che non solo sono in grado di svolgere in modo impeccabile il lavoro, ma che assicurino di conoscere anche tutte le clausole e le regole da seguire a norma di legge.

I vantaggi dei droni per i professionisti di cinema e tv

Chiunque debba effettuare riprese per il cinema o la tv, quindi, potrà farlo con il massimo supporto. Innanzitutto, avrà la certezza di un iter burocratico seguito minuziosamente per non incorrere in sanzioni e, in secondo luogo, potrà lavorare in sicurezza grazie a un team composto da esperti del settore. 

Le strumentazioni ad alto livello, poi, consentiranno di avere delle riprese eccellenti e realistiche da qualsiasi angolazione, negli ambienti più ostili e persino laddove la visibilità sia minima. 

L’equipaggiamento sarà anche differenziato a seconda che si tratti di un documentario, di un film o di un notiziario, per personalizzare al massimo il servizio.

Quali regole per far volare un drone professionale?

Un professionista del settore sa che il drone va fatto volare in assoluta sicurezza, senza mai rischiare di urtare oggetti o persone. Pur non esistendo linee guida univoche nei vari Paesi, il volo del drone viene regolamentato in Italia in primis dall’ENAC. 

Saranno, inoltre, obbligatori un’assicurazione, come nel caso di altri mezzi, e un patentino, qualora l’apparecchio superi i 250 grammi di peso, cosa che nei droni professionali accade di frequente. Vi sono, infine, altezze minime e massime da rispettare, nonché distanze da mantenere da aeroporti e centri abitati.

Com’è fatto un drone

La forma di un drone è generalmente squadrata e le eliche in dotazione sono 4: per tale motivo, viene spesso denominato anche quadricottero

Queste eliche, assieme al potente motore – se ne è presente più di uno si parla di droni multirotori – fanno sì che l’apparecchio possa librarsi in volo senza rischi e ciò è possibile anche grazie al telaio realizzato in fibra di carbonio. Si tratta di un materiale estremamente robusto e versatile, spesso usato anche nelle biciclette, che risulta al contempo molto leggero, rispondendo quindi alle necessità fondamentali di un velivolo come il drone.

Naturalmente, anche la batteria dovrà essere adeguata perché avrà il compito di supportare il volo del drone ma anche i movimenti e le riprese della videocamera: esistono modelli che assicurano un’autonomia di oltre un’ora.

Infine, va citato anche il radiocomando che, in dotazione al professionista, gli consente di manovrare il velivolo a distanza in maniera efficace, al fine di effettuare riprese in alta risoluzione.

Peculiarità di un drone professionale

Tutte queste componenti sono di qualità maggiore se le riprese sono professionali e destinate al cinema o alla televisione. A partire dal motore, che anche nei modelli più semplici può essere brushless, ovvero privo di spazzole. 

L’albero motore, quindi, non avrà elementi che potenzialmente possano creare pericolose scintille e, soprattutto, l’intera struttura risulterà anche più leggera

In questi casi, è presente generalmente anche un sistema chiamato Electronic Speed Control (indicato con acronimo ESC): si tratta di semplici cavi e schede elettroniche che connettono letteralmente il motore al sistema di controllo del drone, il Flight Controller. Questa complessa e tecnologica centralina consente all’apparecchio di volare, azionare il giroscopio o il GPS e, quindi, anche direzionare la videocamera là dove serve.

Le videocamere dei droni professionali vantano le migliori tecnologie, come il 4D e la visione notturna per le condizioni di scarsa visibilità, al fine di garantire riprese video di elevata qualità

I droni professionali sono spesso dotati di pilota automatico e di RTH (Return To Home), un’opzione fondamentale che consente al quadricottero di tornare alla base qualora la batteria si stia scaricando. Proprio la batteria spesso è ai polimeri di litio, per una maggiore leggerezza e longevità nel tempo.

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