STOP agli SMS truffa da Poste Italiane o Intesa: cosa cambia

Addio agli SMS truffa dalle finte Poste Italiane o Intesa: AGCOM li regolamenta. Arriva una norma per limitare gli SMS con mittente falso: cosa cambia

16 maggio 2023 12:23
STOP agli SMS truffa da Poste Italiane o Intesa: cosa cambia -
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Basta agli SMS truffa da finte Poste Italiane, Intesa e simili

Breve ma importante news per segnalare una gradita novità a tutti gli italiani: finalmente non riceveremo più i famosi SMS truffa da parte delle finte Poste Italiane, Intesa e simili.

Per anni migliaia di utenti sono caduti in truffe cliccando sui link contenuti in questi SMS truffaldini, ma finalmente AGCOM è intervenuta per regolamentare l’uso degli alias come mittente degli SMS.

Questo, di fatto, sancisce lo stop a mittenti falsi ed aiuterà in modo importante a contrastare il phishing.

Ma vediamo tutti i dettagli di questa importante notizia.

STOP agli SMS truffa da Poste Italiane o Intesa: cosa cambia

Come anticipato, AGCOM ha recentemente definito le regole per quanto riguarda l’uso di alias come mittente degli SMS.

Cosa sono questi alias? E' presto detto.

L'alias è quel nome che viene visualizzato alla ricezione di un SMS che, nonostante non sia nella nostra rubrica, mostra comunque un nome. È quello che utilizzano gli operatori, le aziende e gli enti per farsi riconoscere chiaramente anche se il numero non è nella rubrica degli utenti.

Peccato che, spesso e volentieri, questi alias vengano usati anche dai truffatori che vogliono rubare soldi agli ignari clienti spacciandosi per “Vodafone”, “UniCredit”, “Intesa”, "Poste Italiane" ed altri ancora, in modo da rendere la truffa ancora più credibile.

La cosa incredibile è che fino ad oggi qualsiasi truffatore poteva spacciarsi per un’azienda importante e provare ad estorcere dati personali con azioni di phishing tramite SMS (tecnica conosciuta come spoofing).

In pratica chiunque poteva avviare una campagna truffaldina via SMS spacciandosi per Banca Intesa, Poste Italiane e simili. E ovviamente, inviando migliaia di SMS, qualcuno cadeva sempre nella trappola e rilasciava i propri dati personali della carta di credito o accesso al conto.

Finalmente, però, da oggi le cose cambiano in meglio per utenti ed aziende. AGCOM ha infatti regolamentato il tutto con alcune semplici regole:

  • Gli alias dovranno essere registrati ufficialmente
  • I gestori dovranno bloccare tentativi di spoofing e segnalarli alle autorità
  • Non si potranno registrare alias simili a brand “noti” o con formato numerico, ad esempio “UniCrdit” o “190”
  • Sarà disponibile prossimamente un portale attraverso cui identificare da un alias l’azienda che ha inviato l’SMS

Finalmente potremo dire addio agli SMS truffa? Sembrerebbe proprio di sì.

Senza dubbio si tratta di una novità molto importante, gradita ed utile, che aiuterà a combattere lo spam e il phishing.

Per maggiori informazioni puoi leggere la Delibera AGCOM.

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