Tutor Spenti Sulle Autostrade Italiane Da Oggi!

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Autostrade, spenti i Tutor. Da luglio nuovi sistemi di controllo. Da oggi sono spenti i Tutor in autostrada. Da oggi autostrada senza Tutor, ma fai attenzione perché tornano gli Autovelox. Autostrade con i Tutor spenti: ritornano gli Autovelox

Tutor spenti in autostrada: tornano gli autovelox (anche quelli mobili)

I Tutor sono stati definitivamente spenti sulle autostrade italiane a seguito della sentenza di aprile per violazione di brevetto.

Bisogna fare attenzione però, perché tornano gli autovelox fissi e mobili!

Ma cerchiamo di fare chiarezza in merito.

Cosa è successo?

Come previsto già da qualche settimana, i tutor installati sulle Autostrade italiane sono stati spenti e resteranno in questo stato fino a quando non verrà attivato un nuovo sistema di controllo della velocità media.

Perché i Tutor sono stati spenti?

Senza ripercorrere tutta la vicenda, ricordiamo che negli scorsi giorni si è conclusa la causa che dal 2006 vede contrapporsi una società toscana, la Craft di Greve in Chianti (Firenze), che sosteneva di esser stata scippata del brevetto, e Autostrade.

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La sentenza ha dato ragione alla società toscana: Autostrade ha violato il brevetto dell’azienda ed è stata costretta a smettere di utilizzare il sistema dei Tutor. 

Ed ecco il motivo per cui il sistema di controllo della velocità in autostrada non funziona più.

In ogni caso, la società ha già avviato la sperimentazione di una nuova generazione di Tutor caratterizzata dall’utilizzo di una tecnologia alternativa che non dovrebbe più presentare problemi di brevetti.

Cosa succede ora sulle autostrade?

Ovviamente, spenti i tutor, non resteremo senza strumenti di controllo e non potremo sfrecciare ai 200 all’ora tra le corsie.

Cosa sarà utilizzato per misurare le infrazioni degli automobilisti? Semplice: con i tutor spenti tornano alla ribalta gli autovelox, sia fissi che mobili.

Oggi sulla rete autostradale ci sono 108 postazioni fisse.

Oltre a queste, il sistema autovelox sarà rafforzato con la presenza delle stazioni mobili, soprattutto in presenza di cantieri, con pistole laser e altri sistemi di rilevazione della velocità.

Insomma, la caccia agli automobilisti dal piede pesante è sempre aperta.

E potrebbe diventare anche più severa di prima: chi prima poteva ignorare i Tutor (non comunicando all’autorità i dati del conducente e quindi pagando una seconda multa senza alcuna decurtazione dei punti dalla patente), ora dovrà stare più attento perché potrebbero arrivare anche in Italia contestazioni immediate di violazioni di velocità grazie all’uso di doppie pattuglie (una che constata la violazione, l’altra più avanti che blocca l’auto).

Dove si trovano gli autovelox sulle autostrade?

In un’ottica di trasparenza verso i propri clienti, la società Autostrade ha scelto di rendere pubblica la posizione di tutte le postazioni fisse per la rilevazione della velocità installate lungo la propria rete e gestite dalla Polizia Stradale.

In tutto questo, comunque, la Polizia Stradale ha invitato i viaggiatori a guidare con prudenza lungo tutta la rete autostradale e non solo in prossimità dei rilevatori di velocità, come accade di frequente.

Occhi aperti, le multe sono pronte a tornare nelle nostre cassette delle lettere.

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