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Ora è tutto ufficiale: Fitbit ha appena comprato Pebble. Fitbit si voleva comprare Pebble e ci è riuscita. Fitbit compra Pebble: addio a Time 2 e Core

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Ufficiale, addio Pebble. Fitbit acquisisce brevetti, piattaforma e personale

La notizia era già nell’aria da alcuni giorni, ma adesso arriva la conferma ufficiale da parte delle due aziende.

Fitbit ha acquistato Pebble

Per chi non le conoscesse, ricordo che la prima è la società leader nel mondo per la vendita di accessori indossabili (bracciali, ma non solo) per rilevare i passi, misurare calorie e distanza percorsa, mentre la seconda è un’azienda nata da un progetto su Kickstarter che ha portato alla vendita di 2 milioni di smartwatch e, in pratica, è la prima azienda ad aver lanciato gli smartwatch sul mercato.

In questo modo Fitbit potrà diventare leader indiscusso del settore weareble, mentre Pebble potrà offrire il suo software intelligente e continuare a migliorarlo grazie agli investimenti di Fitbit, senza dover quindi continuare a basarsi sui “soli” investimenti ottenuti su Kickstarter. 

La cosa incredibile è che l’acquisizione sia avvenuta per soli 40 milioni di dollari, una cifra che, sinceramente, mi sembra molto bassa considerando il giro d’affari di Pebble.

Altra cosa interessante è che il fondatore di Pebble, Eric Migicovsky, non resterà in Fitbit dopo l’acquisizione: che si sia tenuto l’hardware per continuare a produrre dispositivi simili in modo indipendente, vendendo a Fitbit solo il software dei Pebble?

Cosa cambia con l’acquisizione di Pebble da parte di Fitbit?

L’acquisizione porta ad una serie di modifiche nell’assetto attuale delle due società.

Senza entrare troppo nei dettagli, a quanto pare Pebble non venderà nessun altro dispositivo con il suo marchio, ma sarà utilizzata per costruire i nuovi smartwatch di Fitbit, che saranno quindi basati sul software intelligente e sulla tecnologia di Pebble.

I dispositivi attuali, però, continueranno a funzionare ed essere supportati dall’app attuale.

Fitbit quindi non acquisisce la linea di prodotti Pebble, che viene completamente abbandonata, ma la piattaforma software, i brevetti e molti dei suoi dipendenti.

Alcune note importanti da tenere a mente:

  • A partire da oggi Pebble non produrrà, promuoverà o promuoverà più alcun device
  • Quelli immessi sul mercato fino ad ora rimarranno funzionanti, almeno per ora
  • Le funzionalità del software e la qualità del servizio potrebbero essere ridotte in futuro
  • I backer su Kickstarter che non hanno ancora ricevuto i loro prodotti e i bonus verranno rimborsati completamente nel giro di 4-8 settimane.
  • Gli ordini dal sito ufficiale non sono più accettati né completati
  • La garanzia non è più disponibile
  • I resi degli ordini dal sito ufficiale completati prima del 7 dicembre 2016 saranno rimborsati completamente
  • Le unità acquistate dai rivenditori di terze parti possono essere rimborsati o cambiati con un altro prodotto, a seconda delle politiche a riguardo dei singoli rivenditori

Time 2 e Core sono stati cancellati

Segnalo anche e tutte le persone che avevano comprato un Pebble Time 2 o Pebble Core su Kickstarter e che non avevano ancora ricevuto il dispositivo, saranno rimborsate: la produzione del device, infatti, è stata annullata. Purtroppo chi aveva già comprato il noto orologio perde il supporto tecnico.

Il team di Pebble sarà integrato in Fitbit. A quanto pare, però, sono già stati proposti nuovi contratti al 40% della forza lavoro di Pebble, principalmente ingegneri, mentre agli altri, che di fatto perderanno il lavoro, sarà semplicemente data loro una buonuscita. Tra l’altro le azioni dei dipendenti saranno usate per pagare debiti con i produttori e finanziare i rimborsi.

A quanto riporta Bloomberg, Fitbit potrebbe anche decidere di non impiegare mai il marchio Pebble, rendendo così i Pebble 2 l’ultimo della sua specie. Peccato, perché in molti avevano apprezzato l’intraprendenza di questo progetto, che a quanto pare non è riuscito a decollare correttamente per restare indipendente.

A questo punto non resta che attendere i prossimi modelli nati dall’unione delle due società, che sicuramente non tarderanno ad arrivare.

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