Recensione DYU C1 Bici Elettrica con motore da 350W

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DYU C1 C1 bicicletta elettrica recensione e prova completa. Tutto quello che devi sapere sulla bicicletta elettrica DYU C1: pro e contro, ha senso comprarla?

Recensione DYU C1 Bicicletta Elettrica

Dopo averla testata a fondo per oltre un mese e parecchi km, ecco la mia recensione e prova completa della bici elettrica DYU C1.

Senza perderci in chiacchiere, andiamo subito a vedere cosa penso di questa bici e come mi sono trovato con lei durante i miei test in città ed in campagna, sia su asfalto che su sterrato, in pianura ed in salita.

Video Recensione

Caratteristiche tecniche DYU C1

Iniziamo con la scheda tecnica completa della bici, per capire cosa offre:

Specifiche tecnichePotenza nominale del motore: 350W
Batteria: 36V 10Ah
Velocità nominale del motore: 190-210r/min
Dimensione mozzo ruota: 26 pollici
Velocità massima: 15.5mph (25km/h)
Modalità di assistenza Autonomia massima: 65 km
Modalità Throttle Gamma massima: 43 km
Grado di pendenza in salita: 15
Livello di impermeabilità: IP54
Tempo di ricarica: 4-6H
Carico massimo: 265lb (120kg)
Peso e dimensioniPeso del prodotto: 25 kg
Dimensioni del prodotto (L x W x H): 148 x 70 x 109cm
Dimensioni della confezione (L x P x A): 152 x 24,5 x 82 cm

Design e materiali

Iniziamo dicendo che DYU C1 è una bici elettrica pensata per l’utilizzo in città o al massimo su qualche saliscendi sterrato (argini, collina, non montagna).

Esteticamente è davvero molto bella e realizzata con grande cura. Nessun dettaglio è lasciato al caso e le saldature sono impeccabili.

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Anche i cavi sono raccolti tra loro e, dove possibile, nascosti nel telaio.

Ho apprezzato molto la colorazione grigio scuro opaco, molto elegante, moderno e discreto.

Frontalmente abbiamo una forcella ammortizzata, il motore è posizionato sulla ruota posteriore e le ruote sono da 26x 2,5″.

Ottimi anche i materiali: la bici è realizzata in lega di alluminio, regge un peso fino a 120kg ed ha una certificazione IP54.

Ottimo il peso, pari a 24,9 kg, in linea con i migliori prodotti della concorrenza.

Apprezzo anche il fatto che la batteria sia posizionata dentro alla canna e non fuoriesca dal telaio.

Sul manubrio troviamo:

  • un utilissimo campanello
  • le leve dei freni in metallo
  • le comodissime manopole in gomma
  • il regolatore del cambio Shimano a 7 rapporti
  • un piccolo display
  • i vari pulsanti per controllare il motore
  • un comodissimo acceleratore a pulsante, che però è illegale in Italia e che comunque possiamo scollegare fisicamente in modo estremamente facile

Da segnalare anche:

  • gli ottimi pedali (in plastica) che restituiscono un buon grip
  • il fanale anteriore (manca quello posteriore)
  • due parafanghi in plastica molto robusti
  • il cavalletto laterale molto solido, che sostiene la bicicletta senza alcun problema
  • il grosso portapacchi posteriore, già montato e attaccato al telaio, in grado di supportare fino a 25 kg di peso, dotato anche di molla ed elastici per trasportare qualsiasi pacco

Per finire abbiamo il sellino, che non solo è ammortizzato, ma anche incredibilmente largo, morbido e molto comodo, perfetto per una citybike come questa.

La sua qualità è davvero molto alta: possiamo usarlo per ore ed ore senza sentire alcun fastidio e attutisce perfettamente tutte le asperità della strada.

Montaggio

La bici arriva smontata, almeno in parte.

Basteranno meno di 30 minuti per montarla, ma la maggior parte del tempo serve per rimuovere gli imballaggi, che permettono di proteggere la bici durante il trasporto.

Dovremo montare:

  • i pedali
  • il cavalletto
  • la ruota, il parafango e il fanale anteriore
  • il manubrio

e infine regolare il sellino.

Montare questa bici è un’operazione abbastanza semplice, anche per gli utenti meno esperti.

In confezione ci sono tutti gli accessori necessari per il montaggio.

Performance, Guida e Motore

DYU C1 monta un motore da 350W (max 500W) installato nella parte posteriore e in grado di fornire una coppia di circa 50-60 Nm (purtroppo non ho trovato informazioni più precise).

Contrariamente ai concorrenti, qui possiamo impostare la potenza del motore solo su 3 livelli (E, D, S), e non 5. Ovviamente cambiando la potenza del motore abbiamo a disposizione più coppia e velocità.

Durante i miei test ho notato che il primo livello (Echo, 12km/h) offre una spinta piuttosto ridotta e risulta adatto solo per le zone pedonali o poco più.

Nell’uso quotidiano, ad esempio in paese, è stato necessario impostare sempre almeno la modalità Default (quella media, 18km/k) per riuscire a percepire la spinta del motore.

Nei lunghi tratti pianeggianti o nelle salite leggere, infine, la modalità più potente (Sport, 25 km/h) è risultata sempre perfetta per spostarsi velocemente e senza fatica.

Come su tutte le bici elettriche a pedalata assistita, anche qui dopo i 25 km/h il motore spegne l’assistenza.

Parlando delle prestazioni del motore, 350W sono più che sufficienti per spostarsi in città, in mezzo al traffico, in collina, su qualche strada sterrata e nelle salite più leggere.

Questa bici, però, non è adatta alle salite più impegnative: riesce ad affrontare al massimo una pendenza del 15% e, in generale, in salita va un pò in affanno e consuma parecchia batteria.

Insomma, DYU C1 è una bici pensata e realizzata per la città, dove risulta veramente comodissima.

In generale la spinta del motore non è mai eccessiva, sempre progressiva ed estremamente piacevole: ci permette di affrontare anche lunghi tratti di strada senza fare alcuna fatica e risparmiando tantissimo tempo.

Purtroppo, però, manca il sensore di pedalata, mentre quello di coppia non è molto reattivo: nelle partenze da fermi, soprattutto se abbiamo inserito una marcia sbagliata, dovremo fare qualche giro di pedali di troppo prima che il motore entri in azione.

In queste situazioni torna molto utile l’acceleratore a pulsante: basta premerlo per partire con il boost.

Tenendo premuto l’acceleratore per qualche secondo, inoltre, possiamo attivare la funzione di cruise control (ILLEGALE IN ITALIA): la bici avanza da sola a velocità costante, senza che dobbiamo tenere premuto alcun pulsante. Basterà toccare il freno per disattivarlo.

Parlando di posizione di guida, essendo una citybike siamo molto seduti in sella e con busto eretto, non troppo piegato in avanti. L’assenza della canna centrale, inoltre, ci permette di salire e scendere con estrema comodità e rapidità.

Il manubrio, poi, è bello largo e comodo da usare.

Nel complesso le geometrie sono state studiate per garantire comodità e massima stabilità e guidare questa bici è un vero piacere, in qualsiasi situazione.

Come già detto, penso che il terreno ideale di questa bicicletta sia la città e in generale l’ambito urbano, dove si sposta agilmente nel traffico, offre una comodità incredibile e, soprattutto, permette di ammortizzare tutte le asperità dell’asfalto o i sampietrini cel centro.

Display e pulsanti

Il display LED è incastonato direttamente nel manubrio.

È in bianco e nero, retroilluminato e risulta ben leggibile sia di giorno che di notte. Non soffre quando viene colpito dai raggi del sole.

Le sue dimensioni più contenute rispetto ai concorrenti e ci permette di vedere solo informazioni:

  • la velocità istantanea
  • il livello di potenza del motore in uso
  • lo stato della carica della batteria (purtroppo tramite tacche e non in %)
  • eventuali problemi
  • accensione dei fanali

Purtroppo non ci permette di vedere né i km parziali, né quelli totali. Non è un grosso problema, ma si tratta di una scelta davvero assurda e in generale le funzioni a nostra disposizione sono più limitate rispetto ai concorrenti.

Sulla parte sinistra del manubrio troviamo i 3 pulsanti per controllare la bici, che ci permettono di:

  • accendere/spegnere il fanale
  • accendere/spegnere la bici
  • aumentare o diminuire la potenza del motore

I pulsanti sono morbidi e comodi da premere.

Ruote e Ammortizzatori

La bici monta ruote da 26″ e spesse 2,5“, non troppo alte e belle spesse, in modo da garantire la massima stabilità e sicurezza di guida.

Sono leggermente tassellate e risultano perfette per un uso in città e anche su un leggero sterrato, ma non sono adatte per un fuoristrada spinto.

Unite agli ammortizzatori e al morbido sellino, permettono di attutire alla perfezione tutte le asperità dell’asfalto cittadino: buche, rotaie del tram, sampietrini e marciapiedi non saranno più un problema.

Si comportano bene anche in fuoristrada su terra e ghiaia e garantiscono una guida sempre stabile e sicura, anche su asfalto bagnato.

Parlando invece degli ammortizzatori, DYU C1 monta una forcella anteriore idraulica con estensione massima di 10 cm, che ci garantisce un preciso ingresso in curva e ammortizza bene tutti gli ostacoli.

È possibile bloccarla e regolare il precarico, mentre la presenza dell’olio al posto delle molle rende l’ammortizzatore più fluido e piacevole da usare.

Cambio e Freni

DYU C1 è dotata di freno a disco anteriore e posteriore da 16 mm e di freni meccanici.

Nel complesso i freni sono buoni, ma non i migliori della categoria. Per diventare efficienti, infatti, hanno bisogno di qualche km di rodaggio e di una rapida regolazione.

Inoltre, rispetto ad altri concorrenti, ho notato che bisogna premerli con parecchia forza per fermare la bicicletta, soprattutto ad alte velocità.

Insomma, mi sarei aspettato qualcosa di meglio dal sistema frenante, che comunque funziona bene e ci permette di fermare la bicicletta in sicurezza.

Ovviamente è presente il sensore power-off: quando freniamo, immediatamente si disabilita il motore elettrico.

Per quanto riguarda il cambio, abbiamo uno Shimano Tourney a 7 rapporti monocorona (il più diffuso su questo genere di biciclette).

I rapporti sono ben regolati sia per le salite che per le strade pianeggianti.

Ottime anche le regolazioni del cambio sul manubrio, che permettono di fare cambiate veloci.

Ho però notato che ogni tanto il cambio non risponde immediatamente ai comandi: in alcuni casi ho dovuto cambiare marcia un paio di volte per avere l’effettivo spostamento della catena sulla corona.

Luci e fanali

La bici monta una e potente luce LED frontale, perfetta per illuminare la strada di notte e per farci vedere quando pedaliamo al buio.

Fa un’ottima luce senza abbagliare nessuno.

Manca purtroppo il fanale posteriore, sostituito da un catarifrangente.

Presenti i catarifrangenti anche nei pedali e anche non nelle ruote.

Batteria, Autonomia e Ricarica

DYU C1 monta una batteria da 10Ah e 36V.

L’autonomia dichiarata è di 60-65km, ovviamente in condizioni ottimali.

Indicativamente, usando poca potenza (E) e solo in pianura si possono fare circa 50 km. Usando la massima potenza (S), con continue ripartenze da fermo e qualche leggera salita ci si aggira attorno ai 25-30km.

Stiamo comunque parlando di un’autonomia un pò ridotta, inferiore a tanti concorrenti diretti in questa fascia prezzo.

IMPORTANTE: l’autonomia reale dipende da tantissimi fattori, come peso di chi la guida, pendenza della strada, fermate/ripartenze, livello di potenza del motore, condizioni meteo e tanto altro ancora. I miei dati sono solo indicativi.

Inoltre sullo schermo non si possono leggere né i km percorsi, né la % di batteria residua (ci sono solo delle tacche troppo generiche): risulta dunque difficile stimare la reale autonomia della bici e, soprattutto, capire con precisione i km residui.

I tempi di ricarica sono di circa 4-6 ore.

Comodo il fatto che la batteria si possa staccare usando la chiave di sicurezza: la possiamo smontare e ricaricare dove e quando vogliamo, senza doverci portare dietro tutta la bici.

Prezzo DYU C1

Quanto costa DYU C1?

Il suo prezzo sarebbe di 1599€, ma spesso si trova in offerta a 999€.

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Conclusioni

DYU C1 è un’interessante bici elettrica a pedalata assistita, ideale per l’uso in città o sulle strade bianche.

Ha un motore abbastanza potente, è bellissima e ben assemblata, molto robusta e, soprattutto, ci permette di spostarci senza fare alcuna fatica e in totale sicurezza.

Si guida con grande comodità e il suo grosso portapacchi posteriore mi è stato utilissimo in svariate occasioni.

È senza dubbio una bici che mi sento di consigliare a chiunque abiti nelle grandi città: permetterà di risparmiare tempo e fatica per gli spostamenti più brevi.

Va però detto che attorno ai 1000€ la concorrenza è spietata e le alternative non mancano e, purtroppo, DYU C1 mostra il fianco sia quando parliamo dell’autonomia che nelle funzioni del display, dove è davvero molto limitata.

Sarebbe bastato un leggero sforzo aggiuntivo per rendere questa DYU C1 veramente perfetta, ma va comunque detto che resta una delle migliori alternative da considerare in questa fascia prezzo.

Dubbi o domande?

Lascia un commento a fine articolo, ti risponderò il prima possibile!


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