Ecco il test e la prova completa dello smartphone Google Pixel 6a: un ottimo compatto con Android Stock e potenza da vendere. Test e recensione Google Pixel 6a

Recensione Google Pixel 6a

Nelle ultime settimane ho avuto la possibilità di provare in anteprima il nuovissimo smartphone compatto Google Pixel 6a.

Come sempre, ho stressato a fondo questo dispositivo e sono finalmente pronto a condividere tutte le mie opinioni su questo top di gamma compatto.

Senza perderci in chiacchiere, iniziamo con la recensione.

IN BREVE

Nonostante il prezzo contenuto, Google Pixel 6a garantisce prestazioni da top di gamma in quasi tutti i comparti. Non è perfetto, è sicuramente migliorabile, ma attorno ai 400 euro regala prestazioni da urlo e foto spettacolari.

E poi, fortunatamente, non è enorme.

Chi vuole un telefono potente e compatto con Android, deve assolutamente valutare Google Pixel 6a come alternativa ai top più costosi.

Per maggiori dettagli ed info, leggi la recensione completa a seguire.

VIDEO

UNBOXING

Molto povera la confezione, dove troviamo:

  • smartphone
  • cavo USB-C/USB-C
  • adattatore USB-A

Niente cover, niente pellicola su schermo, niente alimentatore.

DESIGN E MATERIALI

Lo smartphone è molto simile agli attuali Pixel 6 e 6 Pro, ma risulta più leggero e compatto rispetto a questi.

Il design è sempre squadrato, con gli angoli molto pronunciati che complicano l’uso con una mano, comunque possibile viste le dimensioni contenute dello smartphone.

Lato materiali, Google Pixel 6a ha una cover posteriore bicolore in plastica, Gorilla Glass 3 nella parte frontale (decisamente vecchiotto) e bordi in alluminio.

Si presenta molto bene, è assemblato alla perfezione e, almeno a prima vista, sembra uno smartphone premium, identico ai Pixel 6 più costosi. Lato design è un dispositivo che mi piace e mi convince senza ombra di dubbio. Insomma, il feedback trasmesso in mano dal Pixel 6a è quello di uno smartphone costruito bene e realizzato con materiali di qualità.

Grazie al retro in plastica (che comunque sembra vetro), poi, è molto leggero, comodo da utilizzare e da tenere in tasca, proprio come piace a me.

Molto interessante anche la barra posteriore che contiene le fotocamere: non sporge troppo (meno rispetto ai fratelli maggiori) e permette allo smartphone di non ballare quando è appoggiato sopra ad un tavolo.

Per capirci, rispetto a Galaxy S22 e Zenfone 9 questo Google Pixel 6a pesa circa 10g in più (178g), è leggermente più alto e usarlo con una mano è meno semplice. Nonostante questo, resta uno dei miei compatti preferiti nel mondo Android.

Peccato che non sia certificato IP68, ma solo IP67.

Una cosa che odio con tutto il cuore: la disposizione del pulsante di accensione e del bilanciere del volume è invertita rispetto ad altri smartphone e questo è veramente molto scomodo, oltre che assurdo. E’ così difficile posizionare i pulsanti come il 99% degli altri smartphone?

DISPLAY

Bene e male lato display.

Bene perché si vede in modo ottimale sotto alla luce diretta del sole e i colori sono riprodotti alla perfezione. Male perché si ferma a 60Hz: Google poteva fare uno sforzo e arrivare almeno a 90 o 120Hz, visto che i concorrenti lo fanno nella fascia dei 300 euro.

Fortunatamente, grazie al software super ottimizzato ed al processore potente, il sistema operativo è sempre un fulmine e non si sente eccessivamente la mancanza dei 120Hz, che avrei comunque gradito. Resta comunque una mancanza grave dal mio punto di vista.

Lato tecnico, abbiamo a che fare con uno schermo da 6.1 pollici AMOLED FullHD, protetto da Gorilla Glass 3 e con supporto HDR10. Il display, prodotto da Samsung, garantisce immagini di qualità, ben bilanciate, con neri profondi e colori saturati.

Le cornici non sono a filo con la scocca, ma risultano comunque abbastanza sottili e non troppo evidenti. Peccato che il bordo inferiore sia sempre più spesso degli altri 3.

HARDWARE

Nonostante il prezzo contenuto, questo Google Pixel 6a monta un hardware molto valido.

Tanto per cominciare il processore è il Google Tensor, lo stesso dei fratelli maggiori e più costosi. Al suo fianco abbiamo una GPU Mali G78 MP20, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna UFS 3.1 (quindi velocissima, seppur non espandibile).

Molto buona anche la vibrazione della tastiera, forte e secca, come piace a me.

Il lettore di impronte digitali integrato nel display non è un fulmine, ma non presenta particolari rallentamenti.

Unica assenza: ricarica wireless. Un vero peccato.

Per quanto riguarda la connettività abbiamo il 5G, il Wi-Fi 6E e il Bluetooth 5.2. C’è anche la porta USB-C 3.1. Manca invece il jack audio per le cuffie.

SOFTWARE

Il sistema operativo al lancio era Android 12, ora è arrivato Android 13. L’interfaccia è quella stock di Android: velocissima, fluidissima, super ottimizzata, ma senza alcuna personalizzazione.

Personalmente preferisco un’interfaccia personalizzata come quella di Samsung, Asus, Oppo o OnePlus, che aggiungono funzionalità comode a quelle già presenti su Android.

Lato software l’unica cosa da segnalare è legata ad alcune funzioni presenti esclusivamente sui Pixel, come:

  • il registratore vocale che trascrive il testo o la traduzione in tempo reale dell’audio delle varie app
  • tante gesture
  • il doppio tocco sul retro per eseguire un’azione (per esempio lo screenshot)
  • il widget “at a Glance” che dinamicamente mostra le informazioni più utili all’utente durante la giornata
  • le funzioni dell’app Google Foto come la “gomma magica”, il ritaglio del soggetto o la modifica del cielo

Segnalo un aspetto che mi ha davvero infastidito: non è possibile (come su tutti i Pixel) invertire la posizione dei tasti virtuali, con il pulsante “indietro” che è veramente scomodo da premere trovandosi a sinistra.

Devo comunque dire che il software di questo Google Pixel 6a, per quanto “basico”, risulta sempre fluidissimo, velocissimo e molto piacevole da usare. Come già detto, software leggero e hardware al top non fanno sentire (troppo) la mancanza dei 120Hz di display.

Da segnalare che, come altri smartphone di Google, questo sarà aggiornato per almeno 3 anni di aggiornamenti Android (13, 14, 15) e 5 di patch di sicurezza aggiornate ogni mese: la concorrenza, soprattutto in questa fascia prezzo, non può neanche sognare di essere supportata per così tanto tempo.

PRESTAZIONI E GAMING

Hardware quasi al top e software molto ben ottimizzato garantiscono prestazioni sempre eccezionali, anche se vari test hanno dimostrato che il dispositivo tende rapidamente a contenere la prestazioni per favorire la batteria e tenere a bada le temperature.

Nonostante questo “limite” software, durante l’uso quotidiano non si notano lag, rallentamenti o altri problemi: lo smartphone, anche grazie ai recenti aggiornamenti, è sempre un missile.

Nessun problema lato gaming: possiamo giocare a qualsiasi titolo, anche ai più recenti, con grafica al massimo e senza nessuno scatto o rallentamento. Certo, lo schermo non è enorme e si gioca meglio su altri smartphone, ma la fluidità generale è incredibile.

Stesso discorso per qualsiasi altro programma: tutte le app si aprono e si chiudono rapidamente, possiamo gestire tanti processi aperti in background senza problemi, la fluidità del sistema è sempre ai massimi livelli.

Insomma, come ho già detto, questo Google Pixel 6a offre prestazioni da top di gamma alla metà del prezzo.

FOTOCAMERE

Leggendo nella scheda tecnica le caratteristiche delle fotocamere di Google Pixel 6a verrebbe giustamente da storcere il naso: stiamo parlando di sensori vecchi ormai di parecchi anni.

Nonostante questo, lo smartphone riesce ad offrire foto pazzesche: non solo per questa fascia prezzo, ma in generale! Tutto questo è reso possibile dal software di Google, super ottimizzato, che riesce a regalare scatti assurdi anche con lenti “vecchie”.

Lato hardware, il  comparto camere è formato da:

  • camera principale da 12MP stabilizzata otticamente, Sony IMX363
  • camera ultra-grandangolare da 12MP con angolo di 120° (la stessa del Pixel 6)
  • camera anteriore da 8MP con IMX355, cioè lo stesso sensore che ci portiamo dietro dal Pixel 3

Come anticipato, il sensore della fotocamera è quello di Pixel 5 (e 4, e 3 e anche 2), ma il processore e il software di Google fanno la vera magia, restituendo scatti al top in qualsiasi situazioni.

Ci vuole veramente un occhio super attento per rilevare differenze tra gli scatti di questo Pixel 6a e quelli di un top cameraphone, escludendo ovviamente lo zoom (non presente su questo smartphone) e le foto scattate in condizioni di buio totale.

In generale comunque ho notato che le immagini hanno sempre bei colori, buoni contrasti, HDR automatico che funziona molto bene e definizione. E anche le foto di notte e al buio sono veramente molto valide, considerando la fascia di prezzo del telefono (si può fare anche astrofotografia!).

Da segnalare anche che le ottiche ho notato comportamenti molto uniformi e gli scatti sono sempre molto naturali anche quando si attiva la funzionalità HDR (che è automatica, non si può disattivare, ma mai invasiva).

Molto bene anche i video, che possono essere registrati in 4K a 60fps dalla fotocamera principale.

La selfie camera realizza buoni scatti anch’essa, pur fermandosi a 8 megapixel come risoluzione.

Da segnalare che la grandangolare “grandangola” meno rispetto ad altri smartphone, così come la fotocamera principale ha un campo visivo più ridotto rispetto a smartphone concorrenti.

AUDIO E RICEZIONE

Lo smartphone supporta una nano SIM fisica e una eSIM.

Ricezione veramente eccezionale: il telefono prende bene ovunque. Nessun problema nemmeno con WiFi, Bluetooth e GPS. In chiamata noi sentiamo benissimo, gli altri ci sentono altrettanto bene.

NON è possibile registrare le telefonate senza installare app aggiuntive, ma il dialer segnala le chiamate SPAM.

Purtroppo non è compatibile con il VoLTE di molti operatori italiani, un vero peccato, ma qui la colpa non è dello smartphone, bens^ degli operatori che non sono al passo con i tempi.

Veramente ottimo anche il comparto audio: abbiamo un suono stereo molto forte e potente, con tutte le frequenze che sono ben riprodotte. Non è lo smartphone Android con il miglior comparto audio che abbia mai provato, ma sicuramente è molto valido.

BATTERIA

Molto bene l’autonomia, anche se varia tanto in base all’uso che facciamo dello smartphone.

I suoi 4410 mAh di batteria mi hanno permesso di arrivare anche a 8 ore di schermo acceso con uso medio-basso.

In generale comunque si fanno sempre almeno 6-7 ore di schermo acceso, anche con uso intenso, e si copre sempre la giornata piena di utilizzo.

Peccato che la ricarica sia lenta, ferma a 18W (1h e 30 per la ricarica completa, e che non sia presente la ricarica wireless, della quale ho veramente sentito la mancanza.

PREZZO

Google Pixel 6a costa 459 euro, ma online si trova tranquillamente attorno ai 400.

CONCLUSIONI

Insomma, alla fine di questa recensione, cosa penso di Google Pixel 6a? Ha senso comprarlo oppure no?

Come anticipato, Google Pixel 6a è uno smartphone che mi è piaciuto veramente TANTO. Offre prestazioni quasi da top di gamma, ma ad un prezzo accessibile a tutti. Non sono mai stato un amante dei Pixel, ma questo mi ha convinto!

Non è perfetto, non è il migliore, ma:

  • è compatto e leggero
  • è velocissimo
  • è super aggiornato
  • ha una batteria incredibile
  • è potente
  • scatta foto pazzesche
  • costa poco per quel che offre

Peccato solo che lo schermo sia fermo a 60 Hz e non abbia ricarica wireless, altrimenti sarebbe lo smartphone definitivo da comprare nella fascia media.

In tutti i casi abbiamo a che fare con uno dei migliori telefoni Android attualmente disponibili, accessibile a tutti sia come prezzo che come dimensioni. E’ un dispositivo che riesce a fare tutto molto bene, dalle fotografie all’autonomia, passando per prestazioni da top e una qualità costruttiva impeccabile.

Le uniche alternative per chi cerca un telefono Android compatto sono:

  • Asus Zenfone 9, che costa il doppio
  • Galaxy S22, che ha una batteria ridicola e costa il doppio
  • Galaxy S21, che ha un buon prezzo ma è vecchio di 1 anno ormai

Sicuramente il Pixel 6, che ormai si trova a 100 euro in più, è migliore: ha un miglior display, migliori materiali, ricarica wireless, ricarica con cavo più veloce e migliore fotocamera principale, ma al tempo stesso risulta molto più grosso e pesante da usare, aspetto da non sottovalutare affatto.

SCHEDA TECNICA

  • Schermo: OLED 6,1″ Full HD+, formato 20:9, frequenza di aggiornamento a 60 Hz, center HIAA
  • SoC: Google Tensor GS101
  • Sicurezza: chip Titan M2, lettore di impronte per l’autenticazione biometrica sotto al display
  • Memoria: 6 GB di RAM LPDDR4X, 128 GB di spazio di archiviazione
  • Fotocamere:
    • Anteriore wide: 8 MP (Sony IMX355), 84° FOW, fuoco fisso
    • Posteriori: principale da 12,2 MP (Sony IMX363 DP) con OIS + 12 MP ultra grandangolare (Sony IMX386)
    • Night Sight, Face Deblur, Magic Eraser, Real Tone
  • Audio: stereo, 2 microfoni
  • Connettività: USB-C 3.0 (no uscita video), 5G (SA/NSA), Wi-Fi 6E, Dual Chain Bluetooth 5.2, NFC, eSIM, NFC, GPS (solo L1)
  • Sistema operativo: Android 12
  • Batteria: 4.400 mAh con ricarica a 18W
  • Dimensioni e peso: 71,8×152,16,x8,85 mm; sporgenza della fotocamera posteriore 1,08 mm; 178 g
  • Spessore cornici: superiore 4,27 mm; laterali 3,935 mm; inferiore 5,71 mm
  • Certificazione: IP67

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