Ecco la rinascita di Nokia: Smartphone e tablet con la collaborazione di Google

Nokia rinasce dalle sue ceneri con l’aiutino di Google?

Bentornata Nokia. Ebbene si, dopo la vendita della divisione mobile a Microsoft e con un blocco della vendita di smartphone fino al 2016, dal 2017 l’azienda Finlandese è pronta a ritornare nell’olimpo che le compete con il suo brand che sarà nuovamente accostato a dispositivi di qualità.

Ma non è tutto perchè Nokia avrebbe gettato le basi negli scorsi anni per ritornare alla grande stringendo addirittura una partnership con Google per lo sviluppo di dispositivi di qualità sotto la supervisione di BigG per quanto riguarda la parte software.

Se nel 2016 i telefoni Nokia sono di in vendita sul sito dell’azienda, o meglio dell’agenzia HMD Global OY, che ha acquistato i diritti di vendita per i prossimi 10 anni di dispositivi Nokia, il 2017 sarà l’anno in cui Nokia venderà smartphone e tablet con Android.

L’azienda risorge dalle sue ceneri, poichè la nuova Nokia è composta dal vecchio brand ed alcuni dirigenti veterani della società che hanno voglia di riscattarsi entrando in un mondo saturo ma che Nokia sa come funzione.

Le mosse sono già state fatte da tempo come l’acquisito per 350 milioni di dollari per la vendita di dispositivi entry level come il centro di produzione Microsoft Mobile Vietnam che ora lavorano per Nokia.

I primi smartphone Android Nokia dovrebbero arrivare a febbraio 2017 con caratteristiche di alto livello come display da 5,5 pollici con risoluzione 2k, processore Snapdragon 820, 2GB o 3GB di RAM e 32 GB di memoria interna ed ovviamente il comparto fotografico che sarà di alto livello con un sensore posteriore da 22 megapixel e quello frontale da 5 megapixel.

La rinascita di Nokia ha tre nomi chiave:

  • Arto Nummela Ex VP di Microsoft Mobile Devices Sales (EMEA)
  • Pekka Rantala Ex co-fondatore del business smartphone a marchio HTC
  • Florian Seiche Ex amministratore delegato di Rovio

Vedremo se Nokia saprà farsi largo nel dominio assoluto di Samsung ed Appe e poi partire all’arrembaggio di tantissime aziende come Huawei, Vivo, Oppo, Lenovo, ZTE e molti altri che hanno quote sempre più importanti.

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