AGCOM: i rinnovi telefonici ogni 4 settimane sono ILLEGALI (solo su rete fissa)

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AGCOM dichiara illegali i rinnovi ogni 4 settimane! AGCOM dice no alla fatturazione a 28 giorni sul residenziale, ma resta sul mobile

AGCOM: le tariffe per telefono fisso, fibra ed ADSL potranno essere solo mensili

Come sicuramente avrete notato, negli ultimi anni tutti i gestori di telefonia mobile italiani hanno deciso (forse con un cartello?) che le tariffe che prima erano mensili si sarebbero dovute rinnovare ogni 28 giorni.

In questo modo, ovviamente, a rimetterci sono stati gli utenti che, conti alla mano, si sono ritrovati a dover pagare una mensilità in più ogni anno per continuare ad utilizzare il proprio smartphone per chiamare, inviare SMS e navigare su internet.

Gli operatori ovviamente lasciavano all’utente la possibilità di rescindere il contratto in caso di mancata accettazione dei nuovi termini, ma considerando che TUTTI gli operatori italiani sono passati alla tariffazione ogni 28 giorni le alternative non erano molte. 

Dopo le modifiche al mercato della telefonia mobile, gli operatori telefonici non erano ancora soddisfatti e hanno così deciso di applicare le stesse rimodulazioni anche alla linea fissa. Così alcuni operatori italiani hanno iniziato nelle scorse settimane ad avvisare i propri clienti che le tariffe che prima erano mensili starebbero diventate con tariffazione ogni 4 settimane. 

Fortunatamente, però, in questo caso l’AGCOM si è espressa a tutela dei consumatori e ha dichiarato illegale la tariffazione ogni 4 settimane per la telefonia fissa. Sono stati dati 90 giorni ai gestori telefonici per adeguarsi.

Sembra incredibile, ma è proprio così: l’AGCOM ha difeso i consumatori (dovrebbe farlo sempre…) e, almeno sulla linea telefonica fissa, ha deciso che i rinnovi ogni 28 giorni sono ILLEGALI. 

L’Autorità garante delle comunicazioni, negli scorsi giorni, tramite una delibera ad hoc ha chiesto a Vodafone e Wind di cambiare le proprie offerte anche per gli utenti già attivi, mentre Fastweb e Tim sono state invitate a bloccare il passaggio annunciato (ma ancora non attivo) a offerte a 28 giorni.

Secondo il garante la nuova metodologia di fatturazione avrebbe fatto venir meno “un parametro temporale certo e consolidato per la cadenza del rinnovo delle offerte e della fatturazione, ossia il mese”. Insomma, sarebbe mancata adeguata trasparenza. Differente la situazione del mobile contraddistinto da traffico per lo più prepagato, invece che postpagato come nel residenziale.

Il provvedimento di AGCOM si basa dunque sulla considerevole diminuzione di trasparenza delle tariffe. Essendoci offerte sia ogni 28 giorni sia mensili, il consumatore fatica a confrontare i prezzi reali e scegliere la tariffa ideale per le proprie esigenze.

Come anticipato, gli operatori avranno 90 giorni per adeguarsi alla nuova direttiva.

Ovviamente la questione non piace proprio ai gestori telefonici che hanno già annunciato di fare ricorso al Tar contro questa decisione tramite Asstel (un’associazione degli operatori stessi). Staremo a vedere come cambieranno ed evolveranno le cose. Sicuramente, però, fa piacere vedere che l’AGCOM è intervenuta a tutela dei consumatori in questo caso. 

Resta tutto, purtroppo, invariato per la rete mobile. Le tariffe di telefonia mobile, dunque, continueranno a rinnovarsi ogni 28 giorni. 

Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?

Una mezza idea me la sono fatta e penso di non sbagliarmi troppo: probabilmente vedremo sparire i rinnovi ogni 4 settimane, ma sicuramente aspettatevi aumenti mensili. Gli operatori hanno sicuramente in mente qualche altro modo per farci pagare di più: se non riescono da un lato, sicuramente riusciranno dall’altro.

Staremo a vedere.

Via: Repubblica

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