Chiusa L’Asta Per La Rete 5G In Italia: Ecco I Risultati

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Termina l’asta per l’assegnazione delle frequenze per il 5G in Italia: ecco chi ha vinto e quanto paga. Gli operatori vincitori lavoreranno adesso alla costruzione delle loro reti

Asta 5G in Italia conclusa: ecco i risultati

Ci siamo: si è chiusa l’asta per l’assegnazione delle frequenze 5G in Italia.

Per il Governo, il bottino è molto sostanzioso visto che i continui rilanci per aggiudicarsi i lotti delle frequenze disponibili hanno portato l’asta ad un valore complessivo di 6.550.422.258,00 euro (quasi il triplo rispetto alle previsioni inserite nella Legge di Bilancio).

A portare l’asta a questi valori da capogiro è stata indubbiamente la contesa per le frequenze da 3700 MHz, che è durata molto a lungo e che da sola è valsa alle casse statali ben 4.346.820.000,00 euro.

Chi sono i vincitori?

La contesa, dopo 1 settimana di rialzi, è terminata ieri con TIM e Vodafone che si sono aggiudicate i due blocchi da 80 MHz, mentre a Wind Tre ed ad Iliad sono andati i due blocchi da 20 MHz. 

Assegnate anche le frequenze da 26 Ghz che saranno utilizzate nelle aree densamente urbane attraverso le reti millimietriche. In questo caso ad aggiudicarsi i lotti per queste frequenze troviamo TIM, Iliad, Fastweb, Vodafone e Wind Tre.

Riassumendo, ad aggiudicarsi i diritti d’uso dei lotti più ambiti, i due blocchi da 80 MHz della banda 3700 MHz corrispondenti alle frequenze più ambite (36-38) sono stati TIM (a cui va il blocco specifico) e Vodafone (generico) grazie a offerte che hanno sfiorato 1,7 miliardi di euro ciascuno.

Wind Tre e Iliad si sono dovuti accontentare dei blocchi generici da 20 MHz con quest’ultimo che si è aggiudicato inoltre il blocco riservato da 700 MHz oltre al generico da 26 GHz, blocco assegnato d’altronde a ciascuno.

Numeri alla mano, dunque,TIM e Vodafone sono di fatto gli operatori che hanno maggiormente investito sul 5G. Segue quindi Iliad con un esborso suppergiù dimezzato, quindi Wind Tre e Fastweb in ordine.

Rimangono i lotti 700 MHz SDL, che non hanno coagulato alcun interesse.

“I soggetti che ne abbiano manifestato l’interesse potranno partecipare alla fase di gara successiva, secondo le procedure previste dal disciplinare di gara per frequenze non aggiudicate, che si svolgerà a partire da venerdì 5 ottobre”, conclude la nota.

Asta finita, ma quando arriva il 5G?

Servirà del tempo, il 5G non arriverà subito in Italia, anche se effettivamente lo sviluppo di queste reti sta procedendo velocemente.

Con l’assegnazione di tutte le frequenze per il 5G, la palla passa comunque agli operatori, che dovranno iniziare a lavorare all’implementazione delle reti di nuova generazione.

TIM, Wind Tre e Vodafone, per esempio, sono protagoniste di una serie di progetti volti a sviluppare gli embrioni delle prime reti di quinta generazione.

Ad ogni modo il debutto ufficiale del 5G in Italia è atteso per il 2019, con un’espansione che dovrebbe accelerare negli anni successivi.

Cosa permetterà di fare il 5G in Italia?

Questa tecnologia permetterà di offrire agli utenti velocità elevate, nell’ordine del Gigabit e latenze simili a quelle della fibra ottica.

Inoltre, il 5G permetterà di abilitare in Italia tutta una serie di servizi di valore aggiunto in ambiti come le smart city, le auto connesse e tanto altro ancora.

Insomma, grandi novità sono in arrivo con il 5G per tutti noi.

Aumenteranno le tariffe degli operatori telefonici?

Prima di esultare, ho un dubbio: gli operatori telefonici hanno sostenuto spese folli per aggiudicarsi le frequenze 5G in Italia, in un momento in cui le tariffe telefoniche hanno raggiunto il minimo storico, ai limiti della redditività per gli operatori.

Vuoi vedere che con l’arrivo del 5G in Italia le nostre tariffe telefoniche torneranno a costare carissime? 

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