Italia: addio alla Web tax, se ne parlerà in sede europea

Cancellata la Web Tax. Lo ha annunciato il premier Renzi via Twitter. Lasciando aperta la porta a una possibile futura discussione, ma in sede europea.

web tax

In passato vi abbiamo parlato svariate volte della Web Tax che il governo italiano voleva introdurre per tassare i profitti di società estere come Google e Facebook che lavorano in Italia ma non pagano le tasse nel nostro Paese.

Dopo la prima approvazione e successiva sospensione, pare che la tanto discussa e odiata Web Tax sia stata definitivamente abolita dal nuovo governo Renzi.

Questa volta, dunque, torniamo a parlare di Web Tax ma in un contesto positivo per le aziende, visto che la legge che tanto ha fatto parlare di sé è stata cancellata. Ma vediamo i dettagli.

Come molti di voi ben ricorderanno, la legge promossa dal Presidente della commissione bilancio della Camera, Francesco Boccia, che imponeva alle aziende italiane di acquistare pubblicità e link sponsorizzati solo da soggetti titolari di Partita IVA italiana, era stata prima approvata e poi rimandata a luglio. Ora, però, è stata definitivamente cancellata.

Prima il rinvio della tassa è stato introdotto in fretta in furia nel cosiddetto decreto salva-Roma (quindi fuori contesto), poi è stato sospeso e ora, tra i primi atti del neo-primo ministro Renzi, ora è stata definitivamente annullata.

Nel corso del quarto Consiglio dei Ministri del primo Governo Renzi, l’esecutivo si è occupato di questioni relative al cosiddetto Decreto SalvaRoma: all’interno del provvedimento era contenuta la norma relativa alla Web Tax che rinviava a luglio la sua entrata in vigore. Decaduto il decreto la Web Tax sarebbe entrata in vigore da oggi, 1 marzo 2014: come promesso, il Governo è intervenuto per chiarire la situazione, scegliendo la cancellazione per non rischiare di ritrovarsi tra qualche mese nella stessa situazione.

Per fortuna, dunque, questa volta in Italia ha prevalso il buonsenso ed è stato lo stesso Matteo Renzi (che sin dall’inizio si era dichiarato contrario alla norma, così com’era stata scritta) ad annunciare la sua cancellazione definitiva su Twitter.

 

Le notizie, però, non sono tutte positive. La Web Tax, infatti, è stata annullata per come era stata scritta in origine, ma non cancellata per sempre. Questo significa semplicemente che adesso la tassa sarà riscritta, speriamo in modo più intelligente, per essere nuovamente soggetta ad approvazione. Questa volta, però, la Web Tax sarà oggetto di una discussione in ambito europeo e non più italiano, quindi se tornerà sarà solo in seguito a una regolamentazione comunitaria alla quale si adegueranno tutti i paesi dell’UE, senza creare disparità di condizioni da una nazione all’altra in una materia così delicata e importante per l’economia.

Mi sembra una cosa molto più giusta e intelligente, non trovate anche voi?

Per maggiori dettagli ecco il link al sito del Governo dove c’è la conferma ufficiale dell’abrogazione della Web tax.

Attendiamo quindi nuovi sviluppi e dettagli sulla vicenda, ma per ora siamo felici della decisione presa da Renzi.

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