UFFICIALE: Apple Rallenta Volontariamente I Vecchi iPhone

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Il tuo vecchio iPhone è diventato molto lento? E’ stata Apple a rallentare il processore del tuo smartphone con un aggiornamento di sistema

iPhone 6, iPhone 6S, iPhone 7 lento dopo aggiornamento?

Ora è ufficiale, non ci sono più dubbi, la conferma arriva direttamente da Apple: i vecchi iPhone dell’azienda vengono volontariamente rallentati tramite aggiornamenti software.

Quella che prima era solo un’ipotesi (basata comunque su test attendibili), è diventata oggi una notizia confermata ufficialmente da Apple. 

La società di Cupertino ha comunicato ufficialmente che, tramite una nuova funzione introdotta con un aggiornamento software, gli iPhone 6, 6S e 7 vengono rallentati volontariamente in alcuni casi. 

Ma vediamo insieme tutti i dettagli.

iPhone lento dopo aggiornamento

Inutile negarlo: sono tantissimi gli utenti che hanno sempre sostenuto che dopo un aggiornamento software il loro iPhone fosse diventato più lento. Inizialmente si pensava che fossero solo impressioni o sensazioni, ma tutto questo è stato analizzato e confermato da test più o meno attendibili.

Così nelle ultime settimane sul web sono comparse tantissime discussioni e lamentele da parte di possessori di vecchi iPhone che lamentavano incredibili e inspiegabili rallentamenti al sistema dopo aver aggiornato ad iOS 10.2.1 e 11.2.0. 

La situazione stava prendendo una bruttissima piega e stava sfuggendo di mano ad Apple, che è stata obbligata a prendere posizione a riguardo e a rilasciare comunicazioni ufficiali in merito.

Le comunicazioni sono arrivate proprio nella serata di ieri e, come anticipato, confermano che Apple rallenta volontariamente il processore di iPhone 6, iPhone 6S e iPhone 7 tramite aggiornamenti software.

Dunque se anche tu hai un iPhone 6, 6S o 7 e hai aggiornato il sistema ad iOS 10.2.1 o 11.2.0 e noti rallentamenti inaspettati e inspiegabili, non ti preoccupare, è tutto “normale”: si tratta di una scelta di Apple, che ha volontariamente diminuito le prestazioni del tuo smartphone. 

Perché Apple rallenta i vecchi iPhone?

La scelta di Apple è molto curiosa. Perché un’azienda dovrebbe rallentare i vecchi smartphone tramite software, in particolare tramite un sistema di throttling che riduce la frequenza del processore?

La motivazione data da Apple è legata all’esigenza di ridurre o eliminare del tutto gli spegnimenti indesiderati degli iPhone con qualche anno sulle spalle e con batterie degradate.

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Il ragionamento di Apple è tanto semplice quanto assurdo: i vecchi iPhone hanno problemi di batteria, che ovviamente col tempo si usura, si rovina (come è normale che sia) e diminuisce a livello di prestazioni. Dunque, per evitare problemi di qualsiasi tipo legati a malfunzionamenti di batteria (compresi spegnimenti e riavvii improvvisi su alcuni smartphone), l’azienda preferisce ridurre notevolmente la potenza del processore di iPhone in modo da “appesantire” meno la batteria.

Meno potenza al processore significa minor impatto sulla batteria, che a sua volta significa meno probabilità di riscontrare problemi, riavvii improvvisi dello smartphone e altro ancora. Questo però si traduce anche in rallentamenti a livello di sistema sugli iPhone: con un processore che lavora alla metà della sua potenza, ovvio che si consuma meno batteria, ma anche le prestazioni dello smartphone ne risentono e anche molto!

Il discorso avrebbe parzialmente senso se fosse limitato ad iPhone 6 e 6S (comunque arrivati sul mercato 2-3 anni fa), ma diventa inconcepibile su iPhone 7 aggiornato ad iOS 11.2. Come è possibile che uno smartphone arrivato sul mercato solo 1 anno fa abbia già problemi di batteria?

Ma soprattutto, perché Apple si prende la libertà di rallentare gli smartphone dei propri utenti quando la batteria inizia a mostrare cali di prestazioni? Non potrebbe semplicemente limitarsi a consigliare ai propri clienti di cambiare la batteria? O non potrebbe semplicemente offrire questa funzione come opzione a scelta dell’utente?

Trovo davvero assurdo che Apple abbia scelto, in presenza di iPhone con batterie poco performanti, di attivare a sua discrezione un sistema che limita le richieste energetiche riduce la frequenza di funzionamento della CPU. 

Tutto questo senza dare nessuna comunicazione, avviso o chiarimento agli utenti, che da un giorno all’altro si trovano tra le mani uno smartphone rallentato senza motivi apparenti. 

Basta sostituire la batteria per risolvere i problemi

Potresti pensare che quello detto fino ad ora sia solo frutto di supposizioni e test non attendibili, ma non è così.

Tutti gli utenti che hanno notato cali di prestazioni dei propri iPhone dopo un aggiornamento software, hanno poi cambiato la batteria e notato che i problemi sono spariti.

Inoltre, analizzando la velocità di funzionamento della CPU sono poi arrivate altre conferme: quando la batteria di iPhone inizia ad essere vecchia e a funzionare male, la CPU rallenta anche di oltre il 50%! Ovvio che poi iPhone diventa lento se il processore viene pesantemente limitato via software.

Ecco un’analisi di Geekbench relativamente ai cali di prestazioni di iPhone con una batteria vecchia. Come si può notare, un iPhone 6 con batteria vecchia ha la CPU limitata a 600MHz, mentre la frequenza torna a 1,400MHz quando la batteria viene cambiata. Assurdo!

PRIMA DEL CAMBIO BATTERIA

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DOPO IL CAMBIO BATTERIA
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La conferma da parte di Apple

Come anticipato, a sostegno di tutto questo poche ore fa Apple è intervenuta con una dichiarazione che fa chiarezza e che conferma l’introduzione del sistema per limitare le richieste energetiche quando le batterie si trovano in un determinato stato, invecchiamento compreso.

Questa la dichiarazione ufficiale della casa di Cupertino:

Il nostro obiettivo è offrire alla clientela la migliore esperienza, che comprende le prestazioni complessive e il prolungamento della vita dei loro device. Le batterie agli ioni di litio diventano meno in grado di fornire picchi di corrente in presenza di basse temperature, quando hanno una bassa carica o invecchiano nel tempo, e ciò può determinare l’arresto imprevisto del dispositivo al fine di proteggere i suoi componenti elettronici.

L’anno scorso abbiamo reso disponibile una funzione per iPhone 6iPhone 6s e iPhone SE volta ad appianare i picchi istantanei solo quando ciò è necessario per impedire lo spegnimento imprevisto del dispositivo in queste condizioni.Abbiamo ora esteso questa funzione ad iPhone 7 con iOS 11.2 e prevediamo di aggiungere il supporto ad altri prodotti in futuro.

Un sistema che “frega” gli utenti

Come già anticipato, l’idea di Apple potrebbe anche essere sensata, ma viene proposta in modo completamente sbagliato agli utenti.

Un utente “normale”, infatti, sa che ha tra le mani un iPhone vecchio, la cui batteria dura già meno del previsto, un dispositivo che dopo un aggiornamento software diventa più lento e pieno di lag.

Cosa fa? Ovvio, pensa di dover comprare un nuovo smartphone per risolvere tutti i problemi, quando invece basterebbe spendere pochi euro per comprare una batteria nuova e risolvere tutti i problemi.

Ma ad Apple conviene molto di più vendere un nuovo iPhone piuttosto che una nuova batteria, no?

In questo modo un problema “normale” (di batteria) viene risolto nel modo più sbagliato possibile dal mio punto di vista. Come se non bastasse, Apple è intenzionata ad estendere il sistema ad ulteriori modelli di smartphone, che saranno quindi soggetti al medesimo trattamento.

Controlla lo stato di salute della batteria di iPhone

In conclusione, dunque, se dopo un aggiornamento software vedi che il tuo iPhone diventa lento e pieno di lag, prova a fare controllare la batteria: potrebbe bastare una sostituzione della stessa per fare tornare il tuo smartphone veloce e scattante come un tempo!

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