DVB-T2 come verificare? Guida Rapida

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Vuoi scoprire se la tua televisione è compatibile con DVB-T2? Ecco la guida semplice e veloce. Come capire se il TV è DVB-T2? Come verificare se il televisore è DVB-T2

Come capire se il tv è DVB-T2

Come capire se il tv è DVB-T2

Come avrai probabilmente notato, in questi ultimi giorni si parla tantissimo del digitale terrestre DVB-T2, il nuovo standard che prenderà presto il posto della tecnologia di trasmissione DVB-T.

In sostanza questo significa che nei prossimi mesi alcuni italiani potrebbero NON riuscire più a vedere i canali della televisione italiana sul proprio televisore, soprattutto se questo è vecchio o datato.

Chi ha acquistato una TV nuova dal 2017 può stare tranquillo, mentre gli altri dovrebbero controllare la propria tv per assicurarsi di non incappare in problemi di vario tipo nei primi mesi del 2020, quando inizierà ufficialmente lo spegnimento del segnale DVB-T per passare al DVB-T2.

Chi invece compra una nuova TV oggi deve solo controllare che ci sia l’etichetta DVB-T2 HEVC per stare tranquillo.

Visto che, come sempre, su questo argomento c’è parecchia confusione, ho deciso di pubblicare un articolo in modo da chiarire le idee a tutti e soprattutto per rispondere alle domande che sto ricevendo più spesso da parte dei lettori.

Dunque, senza perdere altro tempo, andiamo subito a rispondere alle domande relative al DVB-T2 e cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento.

DVB-T2 come verificare

Iniziamo dalla domanda più interessante: come posso scoprire se la mia TV è compatibile con il segnale DVB-T2? Semplice, eccolo spiegato di seguito.

Per assicurarti che il tuo TV o decoder siano dunque pronti per il cambio di tecnologia, devi verificare due cose:

1) per controllare se la tua TV è pronta almeno al passaggio da MPEG-2 a MPEG-4, è sufficiente collegarsi ai canali HD del digitale terrestre (dal canale 501 in avanti). Se visualizzi un messaggio di errore, significa che il tuo televisore non è dotato della codifica MPEG-4

2) se anche scoprissi che il tuo TV è compatibile con MPEG-4, se l’hai acquistato prima dell’1 gennaio 2017 potrebbe non avere la codifica HEVC. Per essere certo che il tuo TV sia completamente compatibile, devi controllare che nelle specifiche tecniche, alla voce “Sintonizzatore digitale”, sia presente la dicitura DVB-T2 HEVC/H265.

Ad ogni modo, in base a quanto si apprende, ai canali 100 e 200 del telecomando saranno a breve attivati due canali di test che consentiranno agli utenti di verificare se i televisori in proprio possesso saranno in grado di ricevere i canali in DVB-T2, così da togliere ogni dubbio.

Gli utenti in possesso del decoder SkyQ di Sky possono invece dormire sonni tranquilli: questo dispositivo infatti è già pronto alla ricezione del nuovo segnale DVB-T2.

Allora, la tua TV supporta il segnale DVB-T2? Oppure dovrai comprare un decoder o una nuova TV?

Detto questo, proseguiamo con l’articolo e cerchiamo di approfondire questo discorso.

DVB-T2 quando?

Entro il 30 giugno 2022 tutte le attuali trasmissioni digitali terrestri dovranno passare al nuovo standard DVB-T2 (HEVC, H. 265), successore della tecnologia di trasmissione DVB-T che ci accompagna dallo storico switch off della televisione analogica, avvenuto nel 2012.

Questo cambiamento naturalmente riguarderà anche i televisori e i decoder che già abbiamo in casa: se il tuo dispositivo non è compatibile, diventerà inutilizzabile per guardare la TV perché non in grado di ricevere e riprodurre il nuovo segnale.

Come sempre, per scongiurare il pericolo dello schermo nero, è consigliabile agire in anticipo.

Certo, il termine può sembrare ancora lontano, ma è meglio non correre rischi, soprattutto considerando che per chi cambia TV o decoder in questo periodo è disponibile un bonus di 50 euro, che non fanno proprio male.

DVB-T2 ultime notizie

Giusto per rinfrescarti la memoria, ricordo che dall’1 luglio 2016 i produttori hanno potuto distribuire nei negozi di settore soltanto televisori dotati di un sintonizzatore DVB-T2.

L’obbligo per i negozi di vendere soltanto TV DVB-T2 con codifica video HEVC H. 265 è invece scattato dall’1 gennaio 2017: i prodotti acquistati a partire da questa data sono quindi già pronti per ricevere le nuove trasmissioni, mentre per quelli acquistati in precedenza è meno probabile, sebbene possibile, specialmente se si tratta di un TV di uno dei maggiori marchi, come Samsung, LG e Sony (se è stato acquistato dopo il 1° luglio 2016).

Parlando invece delle tappe che ci porteranno al DVB-T2, ricordo che la nuova road map tracciata dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede in una prima fase l’attivazione della codifica MPEG-4 (disponibile anche su TV DVB-T, ovvero di prima generazione) a partire dagli ultimi mesi del 2021. In particolare questa è la scaletta:

– dall’1 settembre 2021 al 31 dicembre 2021 nell’Area 2 (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano) e nell’Area 3 (Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza)
– dall’1 gennaio 2022 al 31 marzo 2022 nell’Area 1 (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna)
– dall’1 aprile 2022 al 20 giugno 2022 nell’Area 4 (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche)

La seconda fase prevede invece il passaggio completo allo standard DVB-T2 con codifica H. 265 o HEVC, attivato in tutta Italia tra il 21 e il 30 giugno 2022.

Entro questa data, tutte le emittenti televisive lasceranno le vecchie frequenze per passare alle nuove. In questo caso non è previsto un periodo di trasmissione parallela utilizzando sia DVB-T sia DVB-T2.

Bonus 50 euro TV DVB-T2

Il Governo, con la legge di Bilancio 2019, ha stanziato 151 milioni di euro di incentivi per il periodo 2019-2022 destinati al cambio del televisore o all’acquisto di un nuovo decoder completamente compatibili con lo standard DVB-T2 HEVC.

Se anche tu sei costretto a cambiare TV o ad acquistare un nuovo decoder per ricevere il segnale DVB-T2, devi sapere che per ottenere i contributi è necessario essere:

  • residenti nel territorio italiano
  • appartenere alla I e II fascia dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) – reddito inferiore ai 20.000 euro

Il contributo sarà riconosciuto per nucleo familiare (solo un utente per nucleo potrà riceverlo per l’acquisto di un solo apparecchio) nel periodo compreso tra i primi giorni di dicembre 2019 e il 31 dicembre 2022 e sarà riconosciuto sotto forma di sconto praticato dal venditore del TV o decoder sul relativo prezzo di vendita, per un importo pari a 50 euro o al prezzo di vendita se inferiore.

Per beneficiare del contributo, sarai tenuto a presentare al venditore apposita richiesta, contenente dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale dichiari che il nucleo familiare di cui fai parte rientra nella I o II fascia ISEE e che i componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del contributo.

In tal caso è necessario accedere al sito del Ministero del Lavoro e scaricare il modulo per l’autocertificazione.

Il bonus entra ufficialmente il 18 dicembre 2019 e resterà in piedi fino al dicembre del 2022.

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