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RC auto e moto: assicurazione obbligatoria anche se non si usano. L’auto deve avere l’assicurazione anche se ferma in garage: cosa dice la direttiva europea

RC auto e moto assicurazione obbligatoria anche se non si usa il veicolo

Brutte, bruttissime notizie arrivano per chiunque possieda un’auto o una moto.

Di fatto, entro pochi anni NON sarà più possibile sospendere il pagamento dell’assicurazione se il veicolo NON viene utilizzato e resta fermo in un’area privata.

Come se non bastasse, questo si aggiunge all’aumento dei prezzi della benzina/diesel ed all’imminente aumento del prezzo delle assicurazioni (Aumento Assicurazione Auto nel 2022: quanto dovremo pagare in più).

Ecco i dettagli.

La Direttiva Europea 2009/103

La pessima notizia arriva direttamente dall’Europa, sempre “impegnata nella difesa e tutela dei diritti dei cittadini”.

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In pratica, il Parlamento europeo ha approvato un emendamento alla Direttiva 2009/103 in materia di responsabilità civile che prevede che l’assicurazione auto/moto andrà pagata anche se il veicolo non viene utilizzato ed è fermo in area privata.

Contrariamente a quanto accade adesso, dunque, tra pochi anni, non sarà più possibile sospendere una polizza assicurativa Rc Auto (o moto) quando non si utilizza il veicolo e lo si tiene fermo in area privata.

Mentre adesso è possibile sospendere la copertura assicurativa se auto e moto sono ferme e custodite in area privata (box, garage..), presto NON sarà più possibile farlo e dovremo pagare l’assicurazione anche se non usiamo il nostro mezzo.

Veramente assurdo e incredibile, ma purtroppo è tutto vero.

Il testo della disposizione della Corte di Giustizia dell’UE è piuttosto chiaro:

“Un veicolo che sia immatricolato e che non sia stato pertanto regolarmente ritirato dalla circolazione, e che sia idoneo a circolare, corrisponde alla nozione di «veicolo», ai sensi dell’articolo 1, punto 1, della direttiva 2009/103, e non smette, quindi, di essere soggetto all’obbligo di assicurazione enunciato all’articolo 3, primo comma, di tale direttiva per il solo fatto che il suo proprietario non ha più intenzione di guidarlo e lo immobilizza su un terreno privato”.

Perché questa modifica assurda?

La nuova modifica suggerita dall’Unione Europea deriva dal fatto che l’assicurazione è direttamente sul veicolo e non sulle modalità di utilizzo.

Per questa ragione la copertura RC deve essere sempre attiva anche qualora il mezzo non sia in movimento.

Una doccia fredda per chi, magari nei mesi invernali, decide di “bloccare” l’assicurazione della propria moto o seconda auto.

In realtà, dal mio punto di vista, la mossa vuole semplicemente rubare altri soldi dalle tasche dei contribuenti a favore delle compagnie assicurative, che così possono incassare sempre più soldi senza fatica.

La situazione attuale in Italia

Attualmente il Codice della Strada italiano impone l’obbligo della copertura RC per i veicoli fermi in strada o in aree pubbliche, anche se non circolanti.

Nelle aree private, come parcheggi o garage, la situazione è differente e non sussiste alcun obbligo; qui, infatti, in caso di sinistro, sarà responsabilità del proprietario pagare di tasca propria i danni.

Quali auto e moto sono esentate dal pagamento?

Saranno esentati dal pagamento della RC Auto solo quei mezzi che costituiscono un relitto, privi cioè di ruote o di motore, e quindi incapaci di circolare.

Quindi cosa succederà in Italia?

Come già detto, oggi le norme italiane non impongono l’obbligo di copertura assicurativa in aree private, ma dopo l’approvazione dell’emendamento alla Direttiva da parte del Parlamento Europeo, il provvedimento scatterà anche in Italia.

Quando cambieranno le cose?

Non abbiamo tempistiche precise, ma possiamo ipotizzare che nel giro di 2 anni le cose cambieranno anche per l’Italia.

Per il momento la cosa certa è che, affinché la modifica diventi effettiva, bisognerà attendere l’approvazione formale del Consiglio UE e la pubblicazione della legge nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea.

Successivamente gli Stati membri avranno 2 anni di tempo per recepire la direttiva e introdurla nel proprio Paese.

Possiamo ipotizzare, dunque, che verso la fine del 2023 dovremo pagare l’assicurazione anche su auto e moto ferme in garage per parecchi mesi.

Conclusioni

Insomma, tra aumento di inflazione, carburanti, gas, elettricità, materie prime e assicurazioni varie, nei prossimi anni ci toccherà sborsare un sacco di soldi in più per sopravvivere.

Si preannunciano tempi bui, molto bui.

Fonte

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