I marchi OnePlus e OPPO si fondono, ma resteranno indipendenti. E allora cosa cambia? Ecco tutto quello che devi sapere sulla fusione tra OPPO e OnePlus

OnePlus ha confermato la fusione con OPPO

La notizia era stata preannunciata all’inizio dell’anno con le indiscrezioni sull’integrazione dei rispettivi reparti di ricerca e sviluppo, ma ora si può considerare ufficiale a tutti gli effetti.

Ad annunciarlo è lo stesso CEO di OnePlus, Pete Lau, in un post pubblicato nel forum ufficiale:

Come molti di voi sapranno, l’anno scorso ho assunto ulteriori responsabilità per supervisionare la strategia prodotto sia di OnePlus, sia di OPPO. Nel frattempo abbiamo integrato alcuni nostri team in OPPO per semplificare le attività e capitalizzare le risorse condivise. Dopo aver visto l’impatto positivo di questi cambiamenti, abbiamo deciso di integrare ulteriormente la nostra organizzazione in quella di OPPO.

Cosa cambia per OnePlus?

Il numero uno di OnePlus sottolinea che dalla fusione deriveranno effetti positivi per gli utenti fedeli al marchio OnePlus.

Il produttore cinese disporrà di più risorse per migliorare i suoi prodotti, ad esempio rendendo disponibili più rapidamente gli aggiornamenti software dei suoi smartphone.

Il marchio OnePlus esisterà ancora?

Cosa importante: il marchio OnePlus continuerà ad esistere e ad operare indipendentemente da OPPO.

Saranno commercializzati nuovi prodotti a marchio OnePlus, l’azienda organizzerà eventi per il lancio dei futuri dispositivi e anche i rapporti con la community non subiranno modifiche.

Sarà, in pratica, la stessa cosa di Huawei e Honor in passato. Due brand diversi, indipendenti, ma che condividono software, hardware, ricerca e sviluppo ed altro ancora.

Di fatto, dunque, solo più confusione per i clienti finali, che non riusciranno più a capire le differenze tra OnePlus e OPPO.

OnePlus e Oppo erano già sotto lo stesso marchio in realtà

La comunicazione odierna di fatto conferma e ufficializza un processo che era in atto da tempo: OnePlus e OPPO fanno già entrambe capo a BBK Electronics (che detiene anche Realme, Vivo e Iqoo) e da tempo condividono diverse tecnologie (ad esempio la ricarica rapida.

D’altro canto, OnePlus Nord N100 era un OPPO A53 rinominato.

Ora Pete Lau ha semplicemente messo nero su bianco quello che si sapeva già, ma che non era ufficiale agli occhi di tanti: il processo di scambio di risorse continuerà in futuro, ancora più intensamente.

Quindi cosa cambia?

Per ora in pratica niente.

I due marchi esisteranno ancora e saranno indipendenti. Condivideranno però hardware, software, ricerca e sviluppo ed altro ancora. Esattamente come facevano Huawei e Honor in passato. L’unica differenza, dunque, sarà lato comunicazione e marketing.

Ad ogni modo scopriremo solo nei prossimi mesi/anni se le mosse compiute da OnePlus porteranno vantaggi dalla fusione con OPPO.

Riassumendo

  • Perché OnePlus si è fusa con Oppo? Per ottimizzare le risorse e migliorare l’efficienza produttiva
  • Che rapporto c’è tra OnePlus e Oppo? OnePlus diventa un brand all’interno di Oppo, pur mantenendo una certa autonomia e indipendenza
  • Cosa cambia per l’utente finale? Niente
  • Cosa cambia per i prodotti OnePlus proposti? Niente: OnePlus intende proporre smartphone di fascia alta, la gamma Nord e prodotti IoT

Fonte

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