WhatsApp è sicuro? NO, ecco il motivo

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WhatsApp è sicuro? NO. WhatsApp non sarà mai sicuro: parola di Paul Durov CEO di Telegram. Ecco il motivo per cui WhatsApp non è un programma sicuro

WhatsApp è sicuro

WhatsApp è sicuro?

Su YLU ho più volte detto e ribadito che, dal mio punto di vista, WhatsApp sia nettamente inferiore a Telegram. 

Molti utenti la pensano come me e hanno quindi deciso di abbandonare WhatsApp per passare a Telegram, ma tanti altri sono ancora (purtroppo) legati a WhatsApp e non vogliono smettere di usarlo. E automaticamente anche noi utenti “fedeli” a Telegram siamo costretti a continuare ad usare anche WhatsApp perché altrimenti non possiamo restare in contatto con quelli che ancora utilizzano questa app di messaggistica.

Dopo che avrai letto questa notizia, però, forse cambierai idea su WhatsApp e ti deciderai anche tu a passare a Telegram.

Se invece stai già usando Telegram al posto di WhatsApp, non farai altro che avere ulteriori conferme sulla correttezza della scelta che hai fatto nel momento in cui hai deciso di mollare WhatsApp.

Perché WhatsApp non è sicuro?

Vediamo di seguito i motivi per cui, secondo il CEO di Telegram, l’app di messaggistica di Zuckerberg non è (e non sarà mai) sicura quanto la sua. La polemica, neanche a farlo apposta, arriva pochi giorni dopo la notizia dello spyware che ha colpito WhatsApp.

In breve, comunque, il creatore di Telegram evidenzia grosse problematiche di fondo dell’applicazione di Zuckerberg soprattutto per quanto riguarda la privacy.

Ma proviamo ad analizzare meglio quanto affermato dal creatore di Telegram relativamente alla scarsa sicurezza offerta da WhatsApp. 

WhatsApp è un ”colabrodo” di sicurezza secondo Durov

Riporto di seguito parte del lungo dicorso di Durov (creatore di Telegram) nel quale spiega chiaramente tutti i pericoli legati all’uso di WhatsApp.

“Ogni volta che WhatsApp deve correggere una vulnerabilità critica nella loro app, una nuova sembra apparire al suo posto.

A differenza di Telegram, WhatsApp non è open source, quindi non c’è modo per un ricercatore di sicurezza di controllare facilmente se ci sono backdoor nel suo codice.

WhatsApp non solo non pubblica il suo codice, ma fa esattamente l’opposto: oscura deliberatamente il codice binario delle loro app per assicurarsi che nessuno sia in grado di studiarli a fondo”.

Nel 2012, WhatsApp permetteva di inviare messaggi di testo normali. Era folle. Non solo governi o hacker, ma anche i provider di telefonia mobile e gli amministratori di wifi potevano avere accesso senza problemi a tutti i messaggi inviati o ricevuti su WhatsApp.

Successivamente WhatsApp ha aggiunto un po’ di crittografia, che si è rivelato rapidamente uno stratagemma di marketing: la chiave per decodificare i messaggi era disponibile per molti governi, inclusi i russi.

3 anni fa WhatsApp ha annunciato di aver implementato la crittografia end-to-end in modo che nessun terzo avrebbe potuto accedere ai messaggi. Questo ha coinciso con una spinta aggressiva per tutti i suoi utenti ad eseguire il backup delle chat sul cloud. Peccato che una volta effettuata questa operazione, i messaggi non sono più protetti dalla crittografia end-to-end e sono accessibili agli hacker e alle forze dell’ordine. WhatsApp questo non lo ha comunicato ai propri utenti.

Guardando indietro, non c’è stato un solo giorno nel viaggio di 10 anni di WhatsApp che il servizio sia stato mai sicuro.

Un sacco di persone non possono smettere di usare WhatsApp, perché i loro amici e familiari sono ancora lì. Significa che noi di Telegram abbiamo fatto un brutto lavoro nel persuadere le persone a passare a Telegram. Mentre abbiamo attirato centinaia di milioni di utenti negli ultimi cinque anni ma questo non è abbastanza. La maggior parte degli utenti di Internet è ancora in ostaggio dell’impero di Facebook, WhatsApp e Instagram. Molti di coloro che usano Telegram sono anche su WhatsApp, il che significa che i loro telefoni sono ancora vulnerabili. Anche chi ha abbandonato WhatsApp completamente sta probabilmente usando Facebook o Instagram.

In quasi 6 anni di esistenza, Telegram non ha mai riscontrato perdite di dati o falle nella sicurezza come invece accaduto a WhatsApp. Negli stessi 6 anni, abbiamo rivelato esattamente zero byte di dati a terze parti, mentre Facebook e WhatsApp ha condiviso praticamente tutto con tutti coloro che hanno affermato di aver lavorato per un governo.

L’epoca dell’avidità e dell’ipocrisia finirà. Inizia un’era di libertà e privacy. È molto più vicino di quanto sembri.”

Cosa ne penso io?

Non posso che essere in TOTALE accordo rispetto a quanto affermato dal fondatore di Telegram.

Chiaramente lui deve cercare di fare i propri interessi e di rubare utenti a WhatsApp, ma tutto ciò che dice è VERO, purtroppo non si è inventato niente.

WhatsApp, Facebook e Instagram prendono i nostri dati gratis e li rivendono a chiunque incassando un sacco di soldi. Telegram non lo fa. 

Ogni giorno c’è un nuovo scandalo relativo alle falle di Facebook, Instagram e WhatsApp e al fatto che qualcuno ha avuto pieno accesso ai dati personali e privati degli utenti. Questo con Telegram non succede. 

Oltre a questo, Telegram ha tantissime funzionalità aggiuntive rispetto a WhatsApp, è un programma migliore sotto ogni punto di vista, oltre a risultare molto più sicuro e completo.

Riguardo a questo argomento, ti consiglio di leggere il nostro articolo dedicato ai migliori canali Telegram: scoprirai che grazie a Telegram puoi fare veramente DI TUTTO con il tuo smartphone in pochi click, il tutto nel rispetto della tua privacy e sicurezza.

Fai leggere questo articolo a tutti i tuoi amici, spingili ad abbandonare WhatsApp e a passare a Telegram: sarai più sicuro tu, saranno più sicuri i tuoi amici e finalmente le nostre informazioni personali e private non saranno più vendute ad aziende e governi a nostre spese.

Abbandona WhatsApp, passa anche tu a Telegram. Fallo se ci tieni alla tua privacy e alla sicurezza dei tuoi dati personali.

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