Ecco la mia recensione e prova completa di Amazfit GTR 3 Pro, soprattutto nel Crossfit. Ha senso comprare Amazfit GTR 3 Pro? Recensione con PRO e CONTRO

Recensione Amazfit GTR 3 Pro

Dopo oltre 15 giorni di test approfonditi sono finalmente pronto per parlare di Amazfit GTR 3 Pro, il nuovo smartwatch top di gamma dell’azienda che ho ovviamente messo a confronto con il mio fidato Garmin Venu 2.

Senza perderci in chiacchiere, entriamo subito nel vivo della recensione di questo Amazfit GTR 3 Pro e vediamo se ha senso o meno comprarlo.

PREMESSA

Sono un grande sportivo, ho testato Amazfit GTR 3 Pro a fondo soprattutto in sessioni di Crossfit, allenamento a corpo libero, corsa, bici, row ed ellittica.

Per chi non lo sapesse, preciso che io sono sempre alla ricerca di un orologio che sia:

  • smart (con ottima gestione delle notifiche)
  • in grado di durare almeno 4-5 giorni a livello di batteria
  • dotato di un bel display
  • resistente ed elegante
  • in grado di misurare le attività sportive in modo molto preciso

Questo Amazfit GTR 3 Pro riuscirà a soddisfare le mie esigenze e necessità? Scopriamolo insieme!

CONFEZIONE

Classica. Al suo interno troviamo solo l’orologio e il caricatore magnetico con USB integrato.

DESIGN E MATERIALI

L’orologio ha un design rotondo, elegante e minimal. La scocca è realizzata in lega di alluminio e abbiamo 2 tasti fisici sul lato destro dell’orologio.

I materiali sono veramente ottimi e l’assemblaggio è veramente al top. Si vede immediatamente che abbiamo a che fare con un prodotto ben realizzato. Peccato che il display non sia protetto in alcun modo da cornici, risultando dunque molto esposto a graffi o impatti.

Sul retro, realizzato in plastica, troviamo tutti i vari sensori per la salute. Sul lato sinistro troviamo lo speaker per musica e chiamate.

Da segnalare che la rotella più in alto può essere ruotata per scorrere nei menù: non è indispensabile, ma comoda in determinate situazioni.

Il cinturino in dotazione è in gomma e risulta abbastanza comodo. Può comunque essere facilmente sostituito con un qualsiasi altro da 22mm.

Il peso è di soli 32g e il dispositivo non risulta mai fastidioso o ingombrante al polso.

SCHERMO

GTR 3 Pro è dotato di un ampio display da 1,45 pollici di diagonale, con risoluzione 480×480 pixel.

Si tratta di un bell’AMOLED che copre ben il 70,6% della superficie frontale, andando a ridurre le cornici al minimo.

Lo schermo può avere una luminosità massima fino a 1000 nit e supporta anche l’always-on. E’ presente la regolazione automatica della luminosità.

La leggibilità sotto al sole è buona, ma ho visto altri orologi comportarsi meglio.

HARDWARE

GTR 3 Pro è indubbiamente un ottimo smartwatch dal punto di vista dell’hardware.

Purtroppo manca l’NFC (niente pagamenti al polso), ma per il resto è molto completo. Abbiamo il GPS con GLONASS e Galileo, un nuovo BioTracker PPG 3 per il battito cardiaco e l’ossigenazione del sangue e ovviamente il Bluetooth.

Molto apprezzata la presenza di microfono e speaker, che permettono di fare telefonate direttamente al polso (sempre se connessi allo smartphone tramite Bluetooth).

Presente anche una memoria interna da 2.3GB che permette di trasferire musica direttamente nell’orologio per ascoltarla con le cuffie collegate ad esso, senza passare dal telefono.

Buona la vibrazione, che si sente bene al polso anche se non è regolabile come intensità.

A parte questi, non conosciamo gli altri dati dell’hardware interno.

BATTERIA E AUTONOMIA

Stando a quanto dichiarato dall’azienda, la batteria da 450 mAh di questo Amazfit GTR 3 Pro dovrebbe garantire 12 giorni di autonomia con una singola carica. Questo risultato è però impossibile da raggiungere.

Premesso che l’autonomia di questi smartwatch dipende tantissimo dal tipo di utilizzo che se ne fa, io sono riuscito mediamente a coprire 7-8 giorni.

E’ comunque un risultato decisamente buono per la media degli smartwatch in commercio, ma siamo molto lontani da quanto dichiarato dall’azienda.

Ottima la velocità di ricarica: in 90 minuti la batteria si ricarica al 100%.

SISTEMA OPERATIVO

Parlando di sistema operativo si apre un capitolo potenzialmente infinito.

Iniziamo dicendo che l”orologio arriva con Zepp OS, un nuovo sistema opertivo per smartwatch pensato da Amazfit, comunque molto simile al passato, ma potenziato e con parecchie novità.

Ovviamente è possibile cambiare quadrante e watchface: pre-installati ne troviamo 15, ma possiamo aggiungerne altri tramite l’app per smartphone.

Scorrendo la schermata principale verso il basso troviamo scorciatoie (torcia, modalità notte, modalità teatro, calendario, % batteria, luminosità automatica, bluetooth, trova telefono..), mentre verso l’alto potremo accedere alle notifiche (ne parliamo tra poco).

Lateralmente abbiamo invece i widget personalizzabili, che mostrano tante informazioni come passi, minuti di attività, frequenza cardiaca, meteo, PAI, gestione musica e tanto altro ancora.

Da segnalare la possibilità di sfruttare l’assistente vocale Alexa su Amazfit GTR 3 Pro: potremo avere risposte rapide alle nostre domande o controllare la vostra domotica con la voce. Con l’ultimo aggiornamento ci vengono restituite anche risposte vocali da Alexa, ma NON è possibile avviare delle telefonate con Alexa. In linea di massima non ritengo molto utile la presenza di Alexa su questo prodotto visto che le funzionalità sono molto limitate.

Tra le altre funzioni abbiamo: misurazione della temperatura della pelle, meteo, sveglia, calcolatrice, orari di alba e tramonto, bussola, altimetro, tracciamento del ciclo mestruale, controllo della fotocamere e pomodoro timer.

Oltre a quelle già presenti, possiamo installare altre app tramite l’app per smartphone, anche se devo segnalare che quelle disponibili al momento sono davvero poche e non ci sono app di terze parti, ma solo quelle di Amazfit.

Nel complesso il sistema operativo è sempre veloce, scorrevole, fluido e semplicissimo da usare. Tutte le funzioni sono a portata di mano e facilmente accessibili.

I tasti laterali possono essere programmati a piacimento. Comoda la possibilità di scorrere i menù tramite la rotella laterale, oltre che con il touch. Peccato che la rotella così sporgente mi abbia stoppato spesso e volentieri la rilevazione degli allenamenti, soprattutto quando facevo push-ups e usavo il bilanciere.

APP PER SMARTPHONE

L’applicazione Zepp, disponibile per Android e iOS, è veramente completa, ben fatta e facile da usare.

Permette di vedere tutti i parametri registrati dallo smartphone, di avere una panoramica generale e immediata sul nostro stato di attività e salute, di analizzare nel dettaglio tutti gli allenamenti e di personalizzare ogni parametro dell’orologio.

Sempre dall’app possiamo trasferire musica sullo smartwatch, installare app, scaricare nuovi quadranti, gestire le notifiche, personalizzare i menù, modificare le Impostazioni e tanto altro ancora.

GESTIONE NOTIFICHE

Senza dubbio insufficiente, almeno per questa fascia prezzo. Tutte le app dello smartphone possono inviare notifiche all’orologio, ma:

  • si vedono ancora pochissime emoji (quasi nessuna a dire il vero)
  • non si vede l’icona dell’app che invia la notifica (solo Gmail, no WhatsApp)
  • a volte i messaggi hanno una formattazione strana
  • non possiamo interagire in alcun modo con le notifiche (nessuna risposta, neanche rapida)
  • le notifiche non si sincronizzano correttamente con l’orologio: se scorro la lista di notifiche su Amazfit GTR 3 Pro, spesso ne vedo alcune vecchie di 2-3 giorni, che ovviamente sullo smartphone non sono più presenti

Insomma, considerando il nuovo sistema operativo e il prezzo di questo Amazfit GTR 3 Pro, le notifiche sono decisamente bocciate. Vengono gestite esattamente come su orologi cinesi da 30 euro e non lo accetto su un prodotto da 200 euro.

Tra l’altro per altri modelli di Amazfit ci sono app di terze parti che migliorano emoji e notifiche, possibile che l’azienda non sia in grado di implementare queste funzioni via software nativamente? Assurdo.

ALTOPARLANTE E CHIAMATE

Come già detto, sull’orologio troviamo speaker e microfono: quando è collegato all’orologio, possiamo rispondere alle chiamate usando lo smartwatch.

Buono il volume dello speaker durante le telefonate; in chiamata l’interlocutore ci sente abbastanza bene anche se l’orologio è lontano dalla bocca.

Insomma, in caso di emergenza possiamo fare affidamento su Amazfit GTR 3 Pro per telefonare direttamente dal polso. E’ possibile anche avviare chiamate direttamente dall’orologio usando il tastierino integrato.

PRECISIONE GPS

Parlando di GPS, la velocità di aggancio dei satelliti è ottima. Un pò meno la precisione, che si perde qualche metro di rilevamento rispetto al Garmin.

Analizzando il percorso registrato dal GPS e confrontandolo con altri dispositivi, ogni tanto si nota qualche errore di tracciamento.

Nel complesso comunque la parte GPS è assolutamente promossa, soprattutto per il fix velocissimo.

UTILIZZO SPORT

Per quanto riguarda la parte sportiva di questo smartwatch ho riscontrato importanti miglioramenti rispetto al passato. Siamo ancora lontano dalla precisione offerta dai Garmin, ma sicuramente sono stati fatti grossi passi in avanti rispetto ai precedenti modelli.

Prima di tutto possiamo rilevare ben 150 sport diversi, che non sono pochi. Di questi, poi, 8 permettono di attivare automaticamente la rilevazione dell’attività fisica quando iniziamo a muoversi.

Molto interessante notare che, al contrario dei concorrenti, per alcuni sport ci sono metriche dedicate: il vogatore ad esempio misura le vogate, cosa che ad oggi ho trovato solo su Garmin e nemmeno su Apple Watch.

Da segnalare anche la nuova funzione di pacer virtuale per le sessioni di corsa: previa impostazione di un “avversario virtuale”, lo smartwatch ci darà indicazioni durante gli intermezzi così da farci regolare l’intensità dell’allenamento.

Ottima la possibilità di personalizzare tutte le pagine degli allenamenti, mettendo in evidenza le informazioni che ci interessano maggiormente senza dover mai rinunciare a vedere l’orario.

Purtroppo ho notato che, confrontando il prodotto con altri smartwatch e fascia cardio, le calorie rilevate sono spesso più basse di quelle realmente consumate. Non è un prodotto adatto agli sportivi più esigenti perché i dati non sono precisi.

Dimenticavo: GTR 3 Pro è resistente fino a 5ATM, quindi si può usare per monitorare il nuoto.

CONTEGGIO PASSI

In linea generale mi è sembrato abbastanza buono, ma ha sempre sottostimato di un 10-15% rispetto al Garmin. Sicuramente è migliore del precedente modello.

Il Garmin a volte tende a sovrastimare, penso che la verità stia comunque nel mezzo: Garmin troppo, Amazfit troppo poco.

ANALISI BATTITO CARDIACO OSSIGENAZIONE SANGUE E SONNO

Prima di tutto segnalo che NON è possibile ricevere notifiche di fibrillazione atriale, anche se è possibile monitorare il battito cardiaco H24.

Non manca nemmeno la possibilità di misurare l’ossigenazione del sangue e lo stress, che però raccolgono misurazioni valide solo quando non siamo in movimento (come per i concorrenti).

In automatico viene tracciato anche il sonno (e i sonnellini durante il giorno) e, tramite l’app, abbiamo la possibilità di analizzare tantissime informazioni e statistiche relative alle ore dormite. Possiamo analizzare le ore di sonno profondo, leggero, REM e sveglio, ma abbiamo anche la possibilità di vedere la qualità del sonno grazie all’analisi della respirazione. Presente anche la rilevazione di eventuali difficoltà respiratorie o apnee notturne e la possibilità di ricevere dei consigli per migliorare il proprio sonno.

La misurazione dell’ossigenazione mi è sembrata molto precisa e in linea con Garmin e pulsossimetro. Tra l’altro impiega solo 15 secondi, contro i 30 dei concorrenti.

La misurazione del battito, invece, è molto precisa quando questo è stabile, mentre molto imprecisa durante l’attività sportiva intensa. Purtroppo NON è possibile collegare una fascia cardio all’orologio.

Ho fatto tantissimi test di allenamento confrontando GTR 3 Pro a Garmin Venu 2 ed alla fascia cardio Polar e, in tutti i casi, il GTR 3 Pro era sempre molto lento a rilevare aumento o diminuzione del battito. Quando il battito era stabile la misurazione era in linea con gli altri strumenti, ma quando il battito variava molto il GTR 3 Pro era lontano dalla rilevazione precisa e impiegava tanto tempo ad andare a regime.

In linea di massima, poi, in tutti gli allenamenti il battito rilevato medio era più basso di Garmin e della fascia cardio e questo si è sempre tradotto in un calcolo errato delle calorie consumate (pochi battiti rilevati = meno fatica rilevata = meno calorie stimate).

Di nuovo, GTR 3 Pro è un buon prodotto, ma sconsigliato agli sportivi più esigenti.

Molto carina la funzione “Misurazione con un tocco”: in 45 secondi l’orologio analizza battito, ossigenazione, respirazione e altri parametri vitali.

La funzione “Intensità allenamento“, invece, mostra il livello di carico del nostro allenamento per sapere quanto possiamo spingere nella nostra prossima sessione di workout. Presente anche l’indicazione Vo2Max.

Infine, segnalo che è sempre presente la statistica relativa al PAI (Personal Activity Intelligence), che permette di tenere sotto controllo i nostri livelli complessivi di fitness e salute.

PREZZO

Amazfit GTR 3 Pro viene venduto a 199€, ma online si trova attorno ai 170-180€ con qualche offerta o promozione.

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CONCLUSIONI

Bene, siamo arrivati alla conclusione di questa lunga recensione di Amazfit GTR 3 Pro. A fronte di tutto quello che ho detto, ha senso comprarlo? Lo consiglio?

Sicuramente posso consigliare questo Amazfit GTR 3 Pro a chiunque voglia uno smartwatch bello, elegante, raffinato, moderno e con un sistema operativo super fluido e personalizzabile.

Lo consiglio anche agli sportivi occasionali, che vogliono tenere sotto controllo qualche parametro sulla salute e sull’attività fisica svolta.

Lo sconsiglio totalmente, invece, agli sportivi seri, che vogliono misurare in modo preciso battiti, calorie e allenamenti: Amazfit GTR 3 Pro non è in grado di offrire misurazioni precise e affidabili.

In tutti i casi, comunque, trovo inaccettabile che con il nuovo sistema operativo ci sia una gestione ancora così elementare delle notifiche: Amazfit deve darsi una svegliata e migliorare assolutamente questo aspetto, che resta indietro ormai da troppi anni.

PRO

  • Materiali e design
  • Sistema operativo
  • App per Android e iOS ben fatta
  • Permette di fare e ricevere telefonate al polso
  • Display ottimo
  • Batteria ottima
  • Parte “smart” insufficiente
  • Always-on display
  • Compatibile con Android e iOS nello stesso modo

CONTRO

  • Prezzo elevato per quel che offre
  • NO NFC
  • Pessima gestione notifiche
  • Sensore battito cardiaco impreciso
  • Non adatto a sportivi esigenti
  • Ogni tanto ho faticato a collegarlo al telefono
  • GPS migliorabile

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