Recensione Honor View 20

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Recensione Honor View 20. Ecco la nostra recensione e prova completa di Honor View 20: pareri, opinioni, conviene comprarlo? Honor View 20 pro e contro

Recensione Honor View 20: conviene comprarlo?

Ed eccoci finalmente pronti con la nostra recensione completa di Honor View 20.

Senza alcun dubbio, Honor View 20 è tra i migliori smartphone in commercio. Costa caro, più caro di tutti gli altri dispositivi Honor mai commercializzati, ma in questo caso si pagano l’hardware, la potenza, i materiali, il design e sicuramente l’innovativo e rivoluzionario schermo senza notch, con un piccolo foro per la fotocamera.

700 euro, dunque, sono il prezzo per questo schermo unico, diverso dagli altri, il primo ad essere senza notch e con un foro piccolo e discreto nell’angolo in alto a sinistra.

Honor View 20 vale 700 euro? Forse il prezzo è alto, ma è quello “dell’anticipazione “.

Ad ogni modo, se non vuoi perdere tempo a leggere la recensione completa di Honor View 20, ecco la videorecensione di seguito.

VIDEORECENSIONE HONOR VIEW 20

Se invece ami e preferisci leggere, ecco la recensione scritta di Honor View 20.

SCHEDA TECNICA

Ecco le caratteristiche e la scheda tecnica completa dello smartphone, che trovi qui:

CONFEZIONE

Molto completa, come sempre con Honor

  • smartphone
  • istruzioni
  • caricatore
  • custodia in silicone trasparente di ottima fattura
  • pellicola già applicata sullo schermo

C’è tutto quel che serve, come sempre.

Nella mia confezione non c’erano gli auricolari, ma probabilmente perché era un’unità di test.

DIMENSIONI, MATERIALI, DESIGN, TOUCH AND FEEL

E’ semplicemente bellissimo. Corpo in metallo opaco, retro in vetro un pò “tamarro” con evidenti riflessi a forma ti V: indubbiamente Honor View 20 è uno smartphone appariscente, ben fatto e che sa come catturare l’attenzione.

Questo particolare effetto può piacere o meno, ma indubbiamente lo smartphone ha carattere e sa il fatto suo e Honor ancora una volta ha saputo distinguersi dalla concorrenza ormai super piatta dal punto di vista del design.

Personalmente Honor View 20 mi ha convinto al 100% lato design e materiali, tano che ho preferito proteggerlo con una cover trasparente proprio per lasciare intravvedere il suo retro unico e inimitabile.

Nel complesso Honor View 20 è un dispositivo davvero ben fatto, solido, robusto, resistente, ben assemblato: costa caro, ma il prezzo è in linea con il design e i materiali al top. Peccato manchi l’impermeabilità, altrimenti sarebbe stato perfetto.

Parlando di dimensioni (156.9 x 75.4 x 8.1 mm, 180 g), Honor View 20 si usa difficilmente con una mano (come tutti i top di gamma attuali), ma fortunatamente c’è la modalità software che permette di ridurre l’interfaccia di sistema e semplifica notevolmente l’utilizzo ad una mano.

Peso e dimensioni sono nella media degli altri top di gamma Android: niente di più e niente di meno rispetto ad un OnePlus 6T per intenderci. Preferisco smartphone più compatti, ma grazie al software intelligente il telefono si riesce ad usare abbastanza bene anche ad una mano. In tasca non da alcun fastidio.

Tasti classici con l’accensione/spegnimento zigrinato ben riconoscibile. Sensore per le impronte digitali sul retro, veloce e preciso: lo preferisco a quelli sotto al display che sono ancora lenti e imprecisi.

Concludendo con il design e i materiali, è presente il LED RGB di notifica nella capsula auricolare (anche se molto piccolo e poco evidente), il jack audio da 3.5mm e anche il sensore infrarossi per controllare TV, stereo e altro ancora. Presente anche altoparlante sotto, purtroppo solo mono ma comunque forte.

All’appello non manca nessuno!

DISPLAY

Lo schermo è un IPS (6,4 pollici FullHD+ 2340 x 1080 pixel), niente AMOLED, ma la qualità è davvero ottima e nell’uso quotidiano le differenze rispetto ad un AMOLED sono davvero poche. Solo i neri sono meno profondi, mentre i colori sono ben riprodotti, accesi, brillanti e non manca la possibilità di tarare la loro temperatura.

Molto buono anche l’angolo di visuale e la leggibilità sotto al sole. 

Ho però notato che in galleria, scorrendo le foto, si nota ogni tanto un leggero effetto “ghost”, forse legato alla frequenza di aggiornamento del display. Per alcuni utenti questo potrebbe risultare fastidioso.

Bellissimo il foro in alto a sinistra: piccolo (solo 4.5mm), ben integrato con lo schermo, non da alcun fastidio, permette di leggere benissimo le notifiche e dopo un paio di minuti non si vede neanche più. E volendo si può nascondere via software. Una soluzione innovativa che sicuramente troveremo su tantissimi smartphone 2019 e che personalmente preferisco al notch (anche a quello a goccia di OnepLus 6T).

Da segnalare anche le cornici, che ora sono davvero ridotte al minimo.

HARDWARE, PROCESSORE, MEMORIA

C’è poco da fare: lato hardware abbiamo un top di gamma, un super top di gamma.

8GB RAM, 256GB memoria interna (non espandibili), processore HiSilicon Kirin 980 octa core da 2,6 GHz, GPU Mali G76 MP10 (con supporto GPU Turbo), supporto al 4G+, il Wi-Fi a doppia banda ac e il Bluetooth 5.0.

Non manca l’NFC e il GPS assistito e, come già anticipato, abbiamo anche il connettore per il jack audio da 3,5mm.

Ottima poi la presenza dell’uscita video USB-C 3.1, che permette di mutuare la stessa modalità desktop di Huawei Mate 20 Pro (funzione che si usa pochissimo, ma che può tornare utile qualche volta).

Honor ha inoltre dotato il suo smartphone della tecnologia di raffreddamento a liquido NINE per dissipare il calore in modo più efficiente e mantenere ottime prestazioni. Nella pratica tutto funziona bene e lo smartphone scalda poco anche con titoli più recenti e pesanti.

Nel complesso, comunque, a questo smartphone non manca niente e ha potenza da vendere.

SOFTWARE, PRESTAZIONI, GAMING

Il software gira senza impuntamenti, è fluido e senza alcun lag di sorta.

Anche se l’interfaccia si chiama Magic UI, non cambia niente rispetto a quella classica di Honor/Huawei, la ormai ben rodata EMUI, solo che qui è ancora più snella, fluida e veloce, quasi alla pari della OxygenOS di OnePlus (almeno nell’uso quotidiano e nell’apertura delle app classiche).

Abbiamo sistema operativo Android 9 Pie e patch aggiornatissime, tanti temi personalizzabili e poi non mancano le classiche gesture e tutte le chicche EMUI, che ormai conosciamo benissimo. Insomma, non c’è niente di nuovo rispetto all’interfaccia EMUI di Huawei, se non il nome.

Ricordo anche la possibilità di usarlo come un “PC” collegato via cavo ad un monitor tramite la porta USB-C: forse non è ancora pronto per sostituire il nostro computer con Windows, ma è sicuramente una comodità.

Oltre allo sblocco tramite l’impronta digitale, il View20 consente anche lo sblocco tramite viso. Non è prevista alcuna scansione 3D, ma la velocità di sblocco è impressionante.

Unico neo lato software: la gestione del risparmio di batteria è aggressiva e a volte alcune app vengono chiuse anche contro la nostra volontà (TVTAP ad esempio); in alcuni casi bisogna intervenire manualmente per evitare che alcune app vengano chiuse in background.

Infine, giocare è un piacere: la diagonale da 6,4 pollici conferisce il giusto spazio per un’ampia visuale sul campo e la GPU Mali-G76 con link Turbo fanno il resto; qui abbiamo potenza da vendere e supporto a qualsiasi gioco su Play Store.

BATTERIA

Peccato manchi la ricarica wireless (ma è supportata la ricarica rapida, che porta la batteria al 100% in 90 minuti), altrimenti sarebbe perfetta.

4000 mAh garantiscono 1 giorno e mezzo di uso super intenso o 2 giorni di uso più leggero. Davvero ottima l’autonomia, finalmente 2 giorni di carica con un top di gamma non sono più un miraggio. 

FOTOCAMERA

Honor View 20 monta una super fotocamera da ben 48 megapixel ƒ/1.8 che permette di realizzare scatti a grandissima risoluzione (anche in una modalità “ultra chiarezza” che permette di acquisire ulteriori dettagli e luce).

Peccato che:

  • nella maggior parte dei casi convenga scattare a 12 MP per avere immagini comunque ad alta risoluzione ma ad un “peso” in MB inferiore
  • manchi una seconda fotocamera (tutti i top di gamma attuali hanno una dual cam, chi per lo zoom, chi per il grandangolo, chi ne ha addirittura 3)

Da segnalare poi la presenza di un secondo sensore TOF per la messa a fuoco 3D, che però al momento è sfruttato solo per la modalità di sfocatura e quindi poco utile.

Tutta questa tecnologia, comunque, regala fotografie bellissime, piene di colori e di dettagli, in qualsiasi condizione di luce. Non siamo al pari di Mate 20 Pro negli scatti di notte, ma durante il giorno non si nota nessuna differenza con altri top di gamma Android.

E comunque è molto buona anche la modalità notte, la stessa già vista sui fratelli Huawei che permette di scattare ottime foto a mano libera anche con poca luce, ma che risulta meno incisiva e apprezzabile rispetto a quanto visto su P20 Pro e Mate 20 Pro.

E’ ovviamente presente l’intelligenza artificiale e l’HDR automatico che permettono di migliorare le foto in ogni condizione di luce, anche se in alcuni casi ho notato che l’AI attiva ha rallentato l’operazione facendomi perdere il momento migliore per lo scatto. Probabilmente questo aspetto sarà corretto tramite aggiornamento software in arrivo.

Molto buoni anche i video, stabilizzati elettronicamente in 4K 30fps, pieni di dettagli e con una buona registrazione audio. In questo caso però di notte la qualità però cala in modo evidente.

Infine la fotocamera frontale da 25 MP: molto buona, con un effetto “bellezza” sempre presente che consiglio però di disattivare per rendere le foto più realistiche.

REPARTO TELEFONICO, AUDIO, BLUETOOTH, GPS

In chiamata niente da dire: ci sentono benissimo e anche noi sentiamo molto bene. Ottima anche la ricezione, sempre ai massimi livelli. Da notare, inoltre, che questo smartphone è compatibile con tutte le bande 4G, compresa la banda 800 mHz (o banda 20).

Benissimo anche WiFi e Bluetooth.

Devo però segnalare un fastidioso problema: quando si porta il telefono all’orecchio, le dimensioni ridotte della capsula auricolare creano saltuariamente problemi al sensore di prossimità e questo causa accensione automatica e casuale dello schermo mentre siamo in chiamata. Questo fa si che l’orecchio inizi a schiacciare tasti a caso sul display mentre siamo al telefono: durante o dopo la chiamata ci troviamo con app aperte a caso, messaggi scritti senza senso e altri problemi minori. Niente di fastidioso, ma alla lunga girano un pò le scatole.

Audio ottimo, forte e pulito, peccato non sia stereo e che ogni tanto lo speaker venga coperto mentre giochiamo. Ribadisco poi tutta la mia felicità per la presenza del jack audio da 3,5mm.

GPS promosso ma non a pieni voti: l’ho usato per navigare in Olanda e Belgio e soprattutto in città ha avuto qualche segno di cedimento, si è scollegato dai satelliti mentre giravo a piedi in città e spesso perdeva l’orientamento giusto. Mi sarei aspettato di meglio da questo GPS.

AGGIORNAMENTI SOFTWARE E MODDING

Modding molto limitato: i custom firmware sono praticamente assenti. Root e sblocco bootloader sono possibili.

Aggiornamenti software con Honor sono garantiti per almeno 2 anni e solitamente vengono rilasciati abbastanza velocemente. Non è l’azienda più rapida nell’aggiornamento software dei propri smartphone, ma comunque le patch di sicurezza arrivano puntualmente e mensilmente, mentre gli aggiornamenti di Android arrivano più o meno in linea con le altre aziende.

CONCLUSIONI

Honor View 20 è un top di gamma senza dubbio.

E’ bello, è potente, è innovativo sia nel fronte che nel retro e sicuramente apre il trend 2019 dei display col buco. Manca qualche tassello, è vero (certificazione IP68, ricarica wireless, niente camera grandangolare, niente audio stereo, niente espansione di memoria..), ma si tratta di limitazioni inserite per tenere più basso il prezzo e non intralciare la parte alta del listino Huawei.

Non costa poco, ma è quello che apre la strada dell’innovazione per quanto riguarda lo schermo bucato. E l’innovazione si paga, soprattutto quando l’hardware e il software sono tra i migliori in commercio. E sinceramente, dopo aver provato Honor View 20 per 3 settimane, non riesco più ad usare nessun altro smartphone con un notch grosso e molto fastidioso: una volta provato lo schermo forato non si può più tornare indietro.

Personalmente, però, al momento preferirei investire 500 euro (circa) in OnePlus 6T, che offre prestazioni praticamente identiche (con un software migliore), dimensioni simili e hardware quasi identico ad un prezzo nettamente inferiore.

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