Recensione Xiaomi Mi A2: Si Poteva Fare Di Meglio

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Recensione Xiaomi Mi A2. Ecco la nostra recensione e prova completa di Xiaomi Mi A2: pareri, opinioni, conviene comprarlo? Xiaomi Mi A2 pro e contro

Recensione Xiaomi Mi A2

Ed eccoci finalmente pronti con la nostra recensione completa di Xiaomi Mi A2, il nuovo medio gamma Xiaomi basato sul sistema operativo Android One, aggiornato direttamente da Google, senza personalizzazioni software, con un OS quasi identico a quello dei Pixel di Google e con un hardware da medio gamma, il tutto proposto ad un prezzo molto competitivo attorno ai 200 euro.

Non nascondo che avevo aspettative altissime su questo smartphone, così come non nego che questo Xiaomi Mi A2 non mi ha soddisfatto pienamente. 

Il primo Xiaomi Mi A1 mi aveva fatto innamorare: hardware giusto per la fascia prezzo, buon design, ottimi materiali, veloce e scattante. Questo Xiaomi Mi A2, invece, soffre di qualche bug di troppo, scarsa ottimizzazione e deve competere con concorrenti ancora più agguerriti.

Non è certo bocciato, ma a questo Xiaomi Mi A2 sinceramente preferisco il modello Lite, che costa meno e funziona meglio.

Ma andiamo a scoprire Xiaomi Mi A2 nella nostra recensione completa!

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Scheda Tecnica

  • Schermo: 5,99″ full HD+ (1.080 x 2.160 pixel) LTPS IPS, Gorilla Glass 5, 403 ppi
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 660 octa-core 2,2 GHz
  • RAM: 4 GB | 6 GB LPDDR4X
  • Memoria interna: 32 GB | 64 GB | 128 GB
  • Fotocamera posteriore: dual camera – 12 megapixel Sony IMX 486 f/1.75 + 20 megapixel Sony IMX 376 Super Pixel f/1.75
  • Fotocamera anteriore: 20 megapixel Sony IMX 376 f/1.75
  • Batteria: 3.010 mAh
  • SO: Android 8.1 (Android One)
  • Dimensioni: 158,7 x 75,4 x 7,3 mm
  • Peso: 168 g
  • Connettività: dual SIM, Bluetooth 5.0, Wi-Fi 802.11a/b/g/n/ac, banda 20, GPS, AGPS, GLONASS, BDS
  • Colori: Nero, Blu, Oro
  • Altro: lettore di impronte digitali, USB Type-C

Confezione e contenuto

All’interno troviamo un alimentatore 5V/2A (quindi ricarica rapida ma non QuickCharge 3.0), un cavo USB/USB-C, una cover in silicone nera semitrasparente e un adattatore da USB-C a jack audio da 3,5 millimetri.

Niente auricolari, come sempre.

Materiali, design, touch & feel

Il primo “neo” di questo smartphone riguarda il design. Non è affatto brutto, non è assemblato male, il problema è che questo Mi A2 è uguale a tantissimi altri smartphone di Xiaomi, senza nessuna grande differenza. E molto simile al predecessore sia come design che come forme.

Certo, per 200 euro di smartphone non possiamo pretendere troppo, ma un design un pò differenziato ogni tanto sarebbe gradito.

Per uno smartphone uscito nel 2018, poi, le cornici sono decisamente troppo evidenti, soprattutto quella superiore e inferiore, che rubano spazio allo schermo e aumentano le dimensioni dello smartphone inutilmente.

Su Mi A2 la scocca è poi interamente realizzata in metallo con bordi laterali leggermente curvi che lo rendono più “comodo” da impugnare.

Fortunatamente lo smartphone non risulta troppo scivoloso, anche se le dimensioni lo rendono abbastanza grande e quasi impossibile da usare ad una mano. Consiglio comunque di usarlo con la cover in confezione per evitare cadute accidentali. Il peso risulta ben distribuito su tutta la superficie del dispositivo.

Altro neo: la fotocamera posteriore sporge veramente troppo. 

I tasti fisici (accensione e volume) sul lato destro si premono abbastanza bene.

Display

Il display da 5,99 pollici ha una risoluzione Full HD+ (2160 x 1080 pixel) ed è in formato 18:9. E’ protetto dal vetro 2.5D Corning Gorilla Glass 5.

Non è presente il notch, ma le cornici sono troppo evidenti anche per un medio gamma.

Lo schermo è realizzato in tecnologia IPS, ha una buona luminosità e dei buoni colori, i neri sono discreti ma non perfetti. E’ il classico schermo Xiaomi già visto su tanti altri smartphone.

Sotto alla luce del sole si legge discretamente (non è luminosissimo, 400-450 nits), ma la polarizzazione è pessima: con occhiali da sole polarizzati non si legge niente. 

Il sensore di luminosità automatica non si comporta benissimo: spesso devo intervenire manualmente per abbassare la luce di notte o per alzarla di giorno.

È presente il display ambient che mostra le notifiche quando vengono ricevute anche a smartphone bloccato. Purtroppo non si riattiva sollevando lo smartphone.

Non è possibile bloccare o sbloccare lo schermo con un doppio tap, un vero peccato.

Non è nemmeno possibile personalizzare i profili del display o la temperatura colore via software. I colori purtroppo non sono perfettamente calibrati.

Software e performance

Lato hardware questo smartphone non delude affatto: per 200 euro ha tutto quel che serve.

Il processore di questo smartphone è uno Snapdragon 660 octa core da 2,2 GHz con GPU Adreno 512, 4 GB di RAM e memoria interna da 32 o 64GB non espandibile con MicroSD (esiste anche un modello con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna).

La memoria interna è di tipo eMMC, non velocissima ma coerente con il prezzo del device.

È possibile utilizzare una seconda nanoSIM.

Buona la connettività: LTE fino a 600 Mbps, Wi-Fi ac con entrambe le bande e Bluetooth 5.0. Manca invece l’NFC, come sempre sui dispositivi Xiaomi.

Sulla parte frontale dello smartphone troviamo un piccolo LED di notifica bianco (e solo bianco), mentre il lettore di impronte digitali è stato ora spostato sul retro ed è preciso e rapido nello sblocco.

Manca purtroppo il jack audio per le cuffie. E’ presente sulla parte superiore la porta ad infrarossi per usare lo smartphone come telecomando per controllare TV, radio, stereo e altro ancora.

C’è poco da dire sul software: il sistema operativo è Android One, ovvero Android stock, aggiornato costantemente da Google e quindi sempre “sicuro”.

Nel momento della recensione abbiamo Android 8.1 Oreo aggiornato con le patch di Settembre, ma presto arriverà Android 9.

Xiaomi non ha personalizzato molto il software: non c’è nessun programma particolare a parte il software per gestire la fotocamera, un file manager e l’applicazione per utilizzare la porta ad infrarossi.

Le prestazioni di questo smartphone sono molto buone, ma non le migliori in assoluto. Ogni tanto si riscontra qualche piccolo bug come rallentamenti, riavvii spontanei, qualche leggero impuntamento e l’impressione generale è che il software non sia stato per niente ottimizzato per lo smartphone. 

Anche il processore scalda parecchio quando si gioca o quando viene stressato con il multitasking, segno che il software di questo Xiaomi Mi A2 è acerbo e non ottimizzato. 

Non sto dicendo che Mi A2 sia lento, ma semplicemente che da questo hardware e da questo software mi sarei aspettato più fluidità e migliori performance. Il “vecchio” Mi A1 mi aveva fatto un’impressione nettamente migliore.

C’è lo sblocco con il volto, ma è quello “classico” di Android poco sicuro rispetto a quello Apple.

Batteria

Sottodimensionata rispetto allo smartphone e nettamente peggiore rispetto a Mi A1. 

La batteria da 3010 mAh non mi ha sorpreso. Si arriva a sera con circa il 20%, certo, ma niente di più. Il “vecchio” Mi A1 faceva decisamente di meglio.

Con Mi A2 si arriva a 3 ore e mezzo di schermo acceso al massimo, non gli si può chiedere di più. Anche questo fattore mi fa pensare che il software sia stato scarsamente ottimizzato.

Come anticipato, è supportata la ricarica rapida Quick Charge 3.0, ma bisogna comprare un cavo adatto visto che quello in confezione non la supporta.

Aggiornamenti software futuri

Con questo smartphone non ci dovremo preoccupare degli aggiornamenti poiché sono garantiti da Xiaomi che, usando Android One in collaborazione con Google, garantirà almeno 2 anni di update.

Riceveremo sicuramente Android P e probabilmente il nuovissimo Android Q.

Modding

Xiaomi Mi A2 è uno smartphone perfetto per gli appassionati di modding.

Lo sblocco del Mi A2 è infatti veloce tramite fastboot da terminale adb sul PC. E’ poi possibile installare recovery TWRP, ottenere il root e cambiare firmware o fare altre operazioni di modding.

Peccato che sia necessario attendere parecchi giorni prima che Xiaomi approvi lo sblocco del bootloader visto l’elevato numero di richieste da parte degli utenti.

Reparto telefonico e audio

Altoparlante sul fondo, mono ma piuttosto forte. Anche al massimo non gracchia.

Buona la parte telefonica, ma ricezione forse un pelo sotto la media. C’è la banda 20, buona la qualità delle chiamate.

IMPORTANTE: con Vodafone non sono mai riuscito ad agganciare il 4G+, anche se il processore lo supporta.

Molto limitata la gestione delle 2 SIM, senza suonerie o vibrazione differenziate, senza intelligenza di selezione SIM e altre funzioni che abbiamo visto in passato su altri smartphone.

Foto e video

Foto e video in linea con le aspettative nella fascia media. Anche in questo caso, però, l‘ottimizzazione software lascia un pò a desiderare, anche se la fotocamera è indubbiamente il punto di forza di questo smartphone.

Parlando dei bug, più volte mi è capitato di scattare di notte con HDR automatico e di ottenere una foto con un quadrato completamente verde. Non me lo spiego proprio.

Molto interessante notare che, sbloccando bootloader e installando la Google Camera, la qualità delle foto di questo smartphone aumenta in modo incredibile. Peccato che l’operazione sia complessa e invalidi la garanzia.

Ad ogni modo, parlando dell’hardware, Xiaomi Mi A2 è dotato di un sistema di doppie fotocamere da 12 e 20 megapixel, entrambe ƒ/1.75.

La seconda fotocamera, oltre all’effetto sfocatura, viene utilizzata in automatico per le foto con poca luce, grazie ai suoi pixel più grandi e alla tecnologia di pixel binning che unisce 4 pixel in uno per catturare più luce.

I due sensori posteriori lavorano insieme per creare immagini in notturna di ottima qualità, decisamente superiori alla media per la fascia di prezzo. E’ però possibile scegliere se scattare con uno dei due in modalità manuale.

Come anticipato, i risultati sono ottimi di giorno, con foto godibili, con buon bilanciamento dei colori, una buona risoluzione e una buona velocità di messa a fuoco e scatto. Con poca luce la qualità si abbassa leggermente, ma gli scatti rimangono molto godibili.

In generale abbiamo a che fare con un’ottima fotocamera per la fascia 200 euro, forse una delle migliori.

Bene anche la fotocamera frontale da 20 megapixel con apertura ƒ/2.2.

Utilissimo il flash anteriore per i selfie al buio (flash reale, non quello da schermo).

È presente la possibilità di effettuare scatti con effetto bokeh sia con la fotocamera posteriore che con quella anteriore che, lavorando con un singolo sensore, riesce comunque a scontornare bene (ma non perfettamente) il soggetto.

I video possono essere registrati fino alla risoluzione di 4K a 30 fps. La qualità e la resa cromatica sono buone, anche se in 4K la stabilizzazione elettronica è praticamente assente e il video è decisamente troppo ballerino.

Come già detto, comunque, per 200 euro non possiamo lamentarci. E installando la Google Camera si ottengono foto davvero spettacolari. 

Giudizio finale

Nel complesso Xiaomi Mi A2 non è affatto male se preso singolarmente, è un ottimo smartphone nel rapporto qualità/prezzo, adatto a tutti gli utenti.

Il problema nasce quando lo andiamo a paragonare alla concorrenza: spendendo poco di più ci sono Nokia 7 Plus (nettamente migliore) e Pocophone F1 (nettamente migliore). 

Certo, Xiaomi Mi A2 non è male, ma ad un prezzo inferiore c’è poi il fratello minore Xiaomi Mi A2 Lite, che funziona decisamente meglio, mentre a pochi euro in più ci sono scelte molto più valide, come ad esempio Honor Play oltre a quelle citate in precedenza.

Quando è arrivato Xiaomi Mi A2 mi aspettavo che fosse un altro best buy, ma sinceramente a questo giro non mi sembra così. Ripeto: non è affatto male, ma c’è di meglio a prezzi simili e senza i suoi difetti (Nokia 7 Plus ha NFC, MicroSD, Jack audio e schermo migliore a pochi euro in più e monta Android One già aggiornato ad Android P).

Niente la MicroSD, niente jack audio, software poco ottimizzato, cornici grosse, batteria non eccellente e schermo polarizzato malissimo rendono questo smartphone un buon prodotto sui 200 euro, ma decisamente non il migliore. 

Pro

  • Buone prestazioni
  • Buone fotocamere
  • Aggiornamenti garantiti
  • Sottile e leggero

Contro

  • Niente jack audio
  • Niente MicroSD
  • Fotocamera molto sporgente
  • Batteria non eccellente
  • Schermo polarizzato malissimo

Xiaomi Mi A2 prezzo

Se vuoi comprare Xiaomi Mi A2 in offerta al prezzo più basso, lo trovi di seguito. Potrai portarti a casa Xiaomi Mi A2 al prezzo più basso:

Xiaomi Mi A2 dimensioni

Ecco peso e dimensioni di Xiaomi Mi A2:

  • Dimensioni: 158,7 x 75,4 x 7,3 mm
  • Peso: 168 g

Xiaomi Mi A2 NFC

Lo smartphone NON ha chip NFC.

Xiaomi Mi A2 AMOLED

Lo smartphone NON ha schermo AMOLED.

Xiaomi Mi A2 Android One

Lo smartphone monta il sistema operativo Android One.

E’ dunque aggiornato direttamente da Google, con patch di sicurezza rilasciate velocemente ogni mese e senza personalizzazioni software che rallentano il sistema operativo.

Xiaomi Mi A2 impermeabile

Lo smartphone NON ha certificazione IP68 o IP67, quindi NON è impermeabile.

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