Huawei senza Play Store: c’è già l’alternativa

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Huawei senza Play Store: l’azienda cinese è già pronta ad offrire un’alternativa al Play Store sui propri smartphone dopo il ban da parte di Google

Play Store Huawei: ecco l’alternativa

Nella giornata di ieri avrai sicuramente letto che Google ha deciso, a causa delle imposizioni del Governo USA, di terminare la propria collaborazione con Huawei per quanto riguarda il mondo Android (ma non solo).

Se ti sei perso l’articolo, lo trovi qui:

Successivamente abbiamo visto che, dopo l’uragano iniziale, gli USA hanno concesso a Huawei altri 90 giorni per aggiornare gli smartphone già in commercio e, nello stesso tempo, per consentire a tutte le aziende americane che collaborano con l’azienda cinese di trovare un’alternativa. Ne abbiamo parlato qui:

Adesso, invece, scopriamo che Huawei sarebbe già da tempo al lavoro su un sistema operativo proprietario (sempre basato su Android) ma nel quale il Play Store di Google sarebbe stato sostituito da uno Store alternativo. 

Ecco i dettagli.

Huawei ha già l’alternativa al Play Store Android

Secondo quanto riferito da Bloomberg, il colosso asiatico non sarebbe del tutto impreparato al blocco da parte degli USA e all’abbandono da parte di Google.

Che Huawei fosse da tempo al lavoro su un sistema operativo proprietario non è di certo un segreto: da quanto sappiamo al momento, si tratterebbe di un OS sempre basato su Android, ma nel quale tutti i servizi di Google sono stati sostituiti da applicazioni proprietarie di Huawei.

E ovviamente, tra le tante alternative di Huawei ai servizi di Google, è stato sviluppato anche un Play Store alternativo, un negozio di app dal quale gli utenti possono scaricare applicazioni, giochi e programmi gratis e a pagamento.

App Gallery al posto del Play Store su Huawei

Sempre stando alle informazioni trapelate in rete, il programma che dovrebbe sostituire il Play Store di Google dovrebbe essere App Gallery, che è già presente sui dispositivi della società asiatica, ma che ad oggi è usato poco o niente visto che contiene pochissime app e programmi, al contrario di quello di Google.

Ecco, sempre secondo Bloomberg, nel 2018 Huawei avrebbe offerto agli sviluppatori di app degli incentivi per spingerli a pubblicare le applicazioni sul proprio negozio, che gode di un’importante popolarità soprattutto in Cina, ma che ora deve necessariamente diventare popolare anche nel resto del mondo, visto che è ormai certo che da Agosto 2019 Huawei non possa più usare i servizi di Google sui propri smartphone (e quindi neanche il Play Store).

Per attirare gli sviluppatori sul proprio Store, la società avrebbe messo sul piatto introiti maggiori per i dev, che tra l’altro in questo modo potrebbero anche avere accesso in questo modo al mercato di smartphone più importante e grande al mondo, appunto quello cinese.

Insomma, l’offerta di Huawei per gli sviluppatori è interessante, adesso resta da capire in quanti accetteranno di abbandonare il Play Store per arrivare anche sullo store di app di Huawei, che chiaramente è perfettamente consapevole della popolarità di cui gode il Google Play Store di Android, ma sta comunque cercando di tutelarsi qualora il ban dovesse diventare definitivo (cosa praticamente certa).

Cosa succederà?

Per ora non abbiamo molte informazioni certe a riguardo. Possiamo solo aspettare e cercare di capire quali sono le reali intenzioni di Trump e degli USA nei confronti di Huawei e della Cina.

La cosa certa è che Huawei non chiuderà i battenti e sicuramente continuerà a produrre ottimi smartphone, magari con un OS diverso rispetto a quello che siamo abituati a vedere.

Potrebbe essere Aptoide l’alternativa al Play Store per Huawei

Per ovviare alla possibile assenza del Play Store, a quanto pare il colosso cinese ha già contattato Aptoide, uno store portoghese alternativo che può contare su oltre 900.000 applicazioni e su oltre 200 milioni di utilizzatori.

Paulo Trezentos, CEO di Aptoide, ha confermato che sono in corso delle trattative per portare lo store sugli smartphone Huawei, iniziate già alcuni mesi fa e riprese in questi giorni.

Sarebbero 2 i modelli di una collaborazione prestigiosa per Aptoide, che già annovera tra i suoi partner anche Oppo e Vivo:

  • la prima prevede la semplice pre-installazione di Aptoide su tutti gli smartphone Huawei
  • la seconda possibilità porterebbe all’integrazione dello store in App Gallery, lo store di Huawei, tramite le apposite API.

Trezentos esclude però categoricamente la possibilità di acquisizione da parte di Huawei, avendo in mente nuove sfide da affrontare.

FONTE: THE VERGE

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