Dal 2022 Microsoft 365 permetterà alle aziende di spiare i dipendenti

Microsoft 365 permette di spiare i dipendentiInutile negarlo: la nostra privacy è sempre più in pericolo e presto, se le cose continuano ad andare in questa direzione, non la potremo tutelare nemmeno...

11 novembre 2021 16:26
Dal 2022 Microsoft 365 permetterà alle aziende di spiare i dipendenti -
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Microsoft 365 permette di spiare i dipendenti

Inutile negarlo: la nostra privacy è sempre più in pericolo e presto, se le cose continuano ad andare in questa direzione, non la potremo tutelare nemmeno mentre saremo in bagno.

Come se Google, Facebook, Instagram e tutti gli altri non fossero sufficienti a spiare le nostre abitudini, i nostri interessi, i nostri spostamenti e tanto altro ancora, presto ci si metterà anche Microsoft.

Si, in effetti Microsoft spia già i propri clienti esattamente come altre aziende, ma dal 2022 le cose andranno ancora peggio.

Cosa succederà nel 2022?

Senza troppi giri di parole, devi sapere che un aggiornamento di Microsoft 365, in arrivo a partire dal 2022, permetterà ai datori di lavoro di sapere qualsiasi cosa i dipendenti facciano con i dispositivi aziendali.

Ogni azione sarà controllata, archiviata e analizzata e i trasgressori potranno essere facilmente individuabili. 

Da una parte le aziende saranno contente: i propri dipendenti non potranno più perdere tempo online mentre sono pagati per lavorare. E fin qui ci può stare.

Nello stesso tempo, però, questo comporta che in futuro non ci potranno più essere dei whistleblower (degli informatori) come Edward Snowden o Chelsea Manning poiché ogni fuga di informazioni sensibili e di interesse pubblico sarà impedita.

E in questo modo le verità scomode saranno messe a tacere, o comunque diventerà molto più difficile estrapolarle e portarle alla conoscenza del mondo intero.

Quante aziende usano Microsoft 365?

Solo negli USA, ogni giorno, 730.000 tra aziende ed enti pubblici utilizzano il pacchetto di Microsoft 365 che vedrà inseriti, a seguito dell’aggiornamento, strumenti di “gestione del rischio interno.

Le organizzazioni che utilizzeranno questi nuovi strumenti potranno avere unamaggiore visibilità sui browser di ciò che lo staff sta facendo sui browser Web Microsoft Edge e Google Chrome, migliorando la loro capacità “di rilevare e agire sui segnali di esfiltrazione del browser”, inclusi “file copiati nell’archiviazione cloud personale, file stampati su dispositivi locali o di rete, file trasferiti o copiati in una condivisione di rete e file copiati su dispositivi USB”.

In pratica le aziende potranno controllare TUTTO quello che i dipendenti fanno con i computer aziendali.

Ma non finisce qua

Sempre dal prossimo anno, Microsoft metterà a disposizione dei propri clienti anche dei bot di apprendimento automatico da inserire nei dispositivi aziendali col fine monitorare ogni azione dei dipendenti e segnalare ciò che viene ritenuto “rischioso”.

L’archiviazione, la gestione e l’analisi dell’insieme dei comportamenti del dipendente sui dispositivi elettronici verrà poi utilizzato per redigere un rapporto per ogni singolo dipendente.

Di fatto, dunque, tutto ciò che verrà fatto con un computer sul quale è montato Microsoft 365 potrà essere in mano al capo d’azienda, al capo d’ufficio oppure ai servizi segreti.

Addio alla nostra privacy

Sembra uno scenario apocalittico, da regime totalitario o cinese, ma è esattamente quello che ci troveremo a vivere dal prossimo anno nel caso in cui dovessimo usare Microsoft 365 per la nostra produttività o la nostra azienda.

Certo, se una persona non ha niente da nascondere può stare tranquilla, ma proviamo a fare qualche ipotesi. Con questa nuova "funzionalità" di Microsoft 365:

  • un dipendente può essere licenziato perché secondo il bot automatico è poco produttivo
  • ogni ricerca "strana o particolare" sui motori di ricerca metterà in allerta il bot di Microsoft 365, con rischio di sanzioni o licenziamento
  • un giornalista potrebbe essere scoperto mentre fa indagini, mentre le sue fonti farebbero molta più fatica a fornire documenti e prove

Tutto questo è molto, molto preoccupante. E la cosa incredibile è che siamo noi a consentire tutto questo, che presto ci si ritorcerà contro e ci toglierà ogni libertà, comprese quella di espressione e di pensiero.

Fonte

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