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Una debolezza di WhatsApp permette di scoprire quasi tutto sulle abitudini degli utenti, compreso quanto dormono la notte. 

Problemi di sicurezza e privacy per WhatsApp

Torniamo nuovamente a parlare di WhatsApp e dei problemi di sicurezza di questo programma, che, come ben sappiamo, non mette la privacy degli utenti al primo posto.

Sapevamo già che c’era un modo per scoprire quando gli utenti di WhatsApp sono online, quando sono offline e quanto tempo sono stati connessi, grazie ad un programma disponibile per Android e che abbiamo recensito qui:

Oggi il discorso torna alla ribalta perché un ingegnere informatico, tale Rob Heaton, ha ribadito che questa raccolta di informazioni sulla vita privata degli utenti non viene fatta solo da WhatsApp a fini statistici (e chissà quali altri), ma può essere fatta da qualsiasi utente grazie ad un programma o addirittura estensione per browser internet sviluppata ad hoc.

Semplicemente analizzando per un periodo di tempo sufficiente (qualche giorno o settimana) l’orario di ultimo accesso su WhatsApp di determinati utenti e l’orario del successivo accesso degli stessi dopo qualche ora, è possibile capire a che ora questi utenti vanno a letto e a che ora si svegliano.

Nascondere orario ultimo accesso WhatsApp

Come ben sappiamo, infatti, WhatsApp permette di nascondere l’orario dell’ultimo accesso ad amici, parenti e conoscenti dalle Impostazioni del programma, ma il sistema registra comunque quando un utente è online (lo stato “online” o “offline” di WhatsApp può essere interrogato in qualsiasi momento).

E solitamente tutti noi usiamo WhatsApp poco prima di andare a letto e quasi subito dopo esserci svegliati.

Così basta un semplice “bot” che controlla quando un utente è online per capire in linea di massima quando va a letto e quando si sveglia. E in questo modo si possono ad esempio smascherare bugie e menzogne e tanto altro ancora.

Come abbiamo anticipato, per Android c’è già un programma che si occupa di fare tutto questo, ma presto potrebbe arrivare anche un’estensione per Google Chrome in grado di registrare le attività online dei nostri contatti che utilizzano WhatsApp, semplicemente sfruttando il client dell’app basato sul web.

Scoprire con Chi Parla una Persona su WhatsApp

La cosa incredibile è che questa estensione potrebbe permetterci anche di scoprire con chi chatta una persona su WhatsApp! Assurdo, ma vero, anche se non preciso e attendibile al 100%.

Come? Analizzando i dati. Il sistema registra infatti anche se l’utente va offline e poi torna online per leggere e/o rispondere ad un messaggio. I tempi di correlazione di quando si torna online, incrociati con le tempistiche degli altri contatti, consentono di creare un modello identificativo molto efficace (ma non infallibile) per scoprire quando due persone stanno chattando tra di loro.

Sembra fantascienza, ma è tutto vero!

In questo modo sarà possibile gratis un profilo WhatsApp, smascherare eventuali bugie e provare a scoprire se il tuo partner ti tradisce. Non potrai spiare le conversazioni WhatsApp, ma poco ci manca!

Un’estensione per Chrome in arrivo

Come anticipato, tutte queste funzionalità sono già disponibili grazie ad un’estensione per Google Chrome, che però non è ancora disponibile per tutti (lo sviluppatore l’ha creata, ma non resa pubblica), anche se sono abbastanza sicuro che sarà rilasciata a brevissimo per la gioia di tutti i partner gelosi.

Senza dimenticare che, una volta raccolti questi dati, gli stessi potrebbero essere rivenduti a compagnie esterne che potrebbero a loro volta utilizzarli per annunci pubblicitari estremamente mirati da inviare agli utenti poco prima di andare a letto o poco dopo la sveglia.

Insomma, WhatsApp ci controlla e ci spia sempre di più e quando non lo fa l’app stessa, ci pensano app di terze parti che sanno quando andiamo a letto, quando ci svegliamo, a chi scriviamo e con chi chattiamo su WhatsApp.

E’ evidente che, anche queste poche informazioni che l’app fornisce e che a prima vista possono sembrare innocue, una volta raccolte e analizzate permettono di avere una visione d’insieme, di costruire una sorta di mappa delle abitudini degli utenti e di capire quanto tempo gli utenti stessi passano sull’app.

Il problema ancora più grave è che a questo problema non c’è un vero e proprio rimedio e WhatsApp non è l’unica app a soffrirne. Infatti, molti social network della rete, come Facebook, presentano la stessa debolezza.

Addio privacy!

Per oggi è tutto. Per qualsiasi dubbio o domanda, comunque, lascia un commento a fine articolo, ti aiuteremo il prima possibile!

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